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Il cinema è sempre stato una cosa di gradevole, però abbiamo scoperto una cosa molto sgradevole: lo Stato finanzia nuove pellicole, ma i produttori non hanno realizzato un bel nulla, hanno incassato il denaro e sono spariti con i soldi pubblici. Ci auguriamo che il ministro Giuli, che è una persona seria, intervenga in modo decisivo per far sì che si smetta con questo abuso disgustoso

Vittorio Feltri
Pagano il cinema che non c'è

“Mi associo al ricordo che ha fatto il Generale De Gennaro del brigadiere Legrottaglie, dell'Arma dei Carabinieri, la cui morte ha commosso il paese ed ha raccolto intorno a tutte le forze armate la vicinanza di tutta Italia.” Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo intervento all'incontro con il Comandante Generale della Guardia di Finanza. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: La morte del brigadiere Legrottaglie ha commosso tutta Italia

Giuseppe Conte contro il summit Nato all’Aia. Ma quando incontrò Stoltenberg fu un peana continuo. Esiste due Giuseppi. Quale piace di più? Forse nessuno dei due

Gabriele Barberis
Un Conte di troppo

"Questa piazza ha un precedente, quello del 5 aprile in cui manifestammo contro il riarmo. Lo ribadiamo oggi: c’è un popolo, la stragrande maggioranza, che dice che questa corsa al riarmo è folle. E’ folle tagliare risorse al welfare, a scuola, sanità e istruzione. La corsa al riarmo è un’illusoria prospettiva di sicurezza ma genererà maggiore insicurezza" così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, a margine della manifestazione contro il riarmo a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Conte: "Il riarmo non farà altro che portare maggiore insicurezza"

Si è tenuto a Roma il corteo contro il riarmo e contro la guerra in Palestina e a Gaza. Il corteo è partito da piazzale Ostiense in direzione del Circo Massimo e del Colosseo. Molti i manifestanti. "Ripudiamo la guerra, Israele si fermi". "Assurdo spendere dei soldi per le armi, basta guerre". "Ci opponiamo al piano di riarmo e al genocidio a Gaza". (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Corteo a Roma contro il riarmo, le voci dei manifestanti: "Basta con la guerra e Israele si fermi"

"La riforma del tax credit ha permesso di riconoscere un problema ereditato dai precedenti Governi: un sistema che permetteva delle ruberie e degli sprechi. La riforma del tax credit avviata dal governo Meloni dal 2022 ha reso possibile correggere un sistema che era distorto. E quindi vi posso assicurare, anche in virtù di un accordo e di un protocollo che abbiamo fatto con la Guardia di Finanza, anche in virtù di 3,5 milioni di euro che abbiamo speso per aumentare il sistema di monitoraggio e certificazione, che altri casi Kaufmann non ce ne saranno e se ce ne saranno li scopriremo subito" così il Ministro della Cultura Alessandro Giuli a margine della conferenza in cui ha annunciato il provvedimento emanato dal Consiglio dei Ministri in merito all'abbassamento dell'Iva sul commercio di arte al 5%. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giuli: Caso Kaufmann? "Con la riforma del tax credit non succederà più"

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