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Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone interviene al 39° Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori a proposito della formazione in Africa di risorse umane da inserire nelle imprese italiane: “Il ministero del lavoro ha progetti attivi in diversi paesi, stiamo formando quasi 4000 lavoratori. Credo che sia il giusto approccio, individuare percorsi di collaborazione con i paesi del mediterraneo e dell’Africa in cui ci sia uno scambio basato sulle competenze, il nostro obiettivo è quello di accompagnare le imprese a individuare le risorse umane più giuste per quelle che sono le tante sfide che le aziende devono affrontare, formarle in loco per poi farle entrare nel nostro Paese già con un bagaglio di conoscenze.” (Alexander Jakhnagiev)

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Dl flussi, Calderone: "Darà maggiore dinamicità al mondo del lavoro"

Per quanto riguarda le ristrutturazioni, "potremmo ritornare a una detrazione magari sul 50 per cento per la prima casa. Dobbiamo fare in modo di agevolare coloro i quali vogliono fruire del bonus edilizio per la prima casa". Lo ha affermato Maurizio Leo, vice ministro dell'Economia e delle Finanze, intervenendo a "Far crescere insieme l'Italia", l'evento organizzato da Fratelli d'Italia al Principe Savoia di Milano. "Senza prendere impegni e compatibilmente con le risorse, si potrebbe ritornare al 50 per cento per la prima casa. Per il resto si vedrà", ha aggiunto. FdI (Alexander Jakhnagiev)

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Leo: "Ipotesi tornare a detrazione 50 per cento su lavori ristrutturazione prima casa"

"Totalmente deludente, non ha detto niente Tavares, è stato molto arrogante. Ha sostanzialmente raccontato le peripezie del mercato dell'auto, ha detto una sola cosa: che l'impegno che ha preso, e il ministro Urso ha strombazzato, di un milione di auto non c'è più. C'è un impegno per un milione di clienti, ma quelli glieli dobbiamo pagare noi con gli incentivi". Così il leader di Azione Carlo Calenda al termine dell'audizione del ceo di Stellantis, Carlos Tavares. (Alexander Jakhnagiev)

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Audizione Stellantis, Calenda: "Tavares deludente e molto arrogante. È venuto solo a chiedere soldi"

"E' inaccettabile quanto accaduto con gli attacchi alle basi Unifil. Mi sono rivolto ancora una volta al ministro degli Esteri israeliano e al presidente Herzog per chiedere rispetto per i nostri militari. Ribadisco: i soldati italiani non si toccano". Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. (Alexander Jakhnagiev)

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Attacco israeliano a Unifil, Tajani: "Soldati italiani non si toccano, non sono Hezbollah"

"I patrioti adesso apriranno gli occhi e la smetteranno di fornire copertura politica al governo di Netanyahu, responsabile di crimini di Stato?". Così il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, a margine di un'iniziativa elettorale a sostegno di Andrea Orlando, commentando l'attacco al contingente Unifil di Israele. "Continuano gli attacchi dell'esercito di Israele al contingente Unifil e, quindi, anche ai militari italiani: io spero che anche coloro che non vogliono ancora vedere quello che sta succedendo, adesso aprano finalmente gli occhi - ha ribadito - Siamo di fronte ad attacchi che si confermano in violazione di qualsiasi norma, la più elementare, di diritto internazionale e questo succede ormai da dodici mesi. Lo stiamo denunciando perchè a Gaza c'è un sistematico sterminio della popolazione civile palestinese - ha aggiunto - Le aggressioni violente in Cisgiordania ormai non si contano più e adesso Israele, il governo di Netanyahu, vuol fare lo stesso nel sud del Libano. Dove sono i nostri patrioti?". "Ieri il ministro Crosetto ha avuto delle parole anche chiare, ne prendiamo atto, ma la Meloni? - ha chiesto - Siamo rimasti ancora al post con la sorella in cui si lamentano degli accessi abusivi: per carità, questione assolutamente importante, ma...". (Alexander Jakhnagiev)

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Attacco israeliano a Unifil, Conte: "I patrioti smetteranno di coprire Netanyahu?"

"Noi non vogliamo una sintesi sui numeri che conosciamo. Il suo intervento è insoddisfacente e deficitario dal punto di vista degli interessi dei cittadini italiani perché non ci ha detto nulla sul futuro dei nostri stabilimenti, niente su investimenti e ricerca, niente sulla gigafactory di Termoli, niente sulle prescrizioni su Comau. Oggi andiamo via senza avere una prospettiva concreta sul destino dei nostri lavoratori. Non ci ha fatto nemmeno capire le vostre strategie sulle delocalizzazioni. Non ci ha detto nulla sui costi che pesano sulla filiera dell'indotto e della componentistica, che avete sventrato". Lo ha detto il presidente M5s Giuseppe CONTE nel corso dell'audizione dell'ad di Stellantis Carlos Tavares alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Conte a ceo Stellantis: Vogliamo un piano industriale dettagliato. Venga Elkann in Parlamento

Bisogna rendere le autovetture elettriche accessibili alla classe media. Lo ha dichiarato l'amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, nel corso dell'audizione, davanti alle commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato, sulla produzione automobilistica del gruppo in Italia. "Perchè non vendiamo più automobili elettriche in Italia? Perchè costano troppo. E come risolviamo il problema? Rendendo le autovetture elettriche accessibili, stimolando la domanda, aiutando il consumatore della classe media nell'acquisto tramite incentivi, sussidi", ha proseguito. "Come farlo? E' una vostra decisione", ha proseguito l'Ad di Stellantias, sottolineando che "in Europa, appena gli incentivi si fermano, c'è un crollo degli acquisti di veicoli elettrici". Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Tavares (Stellantis): "Necessario rendere auto elettriche accessibili a classe media"

"Ci aspettavamo molto di più dall'audizione di Tavares. Abbiamo bisogno di una industria che sia moderna, competitiva e sostenibile". Lo ha detto la deputata e segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, nel corso dell'audizione, presso la sala del Mappamondo di Montecitorio, dell'amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, davanti alle commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato, sulla produzione automobilistica del gruppo Stellantis in Italia. "Siamo molto preoccupati della situazione di Stellantis in Italia e dell'automotive in generale. Chiediamo che anche Stellantis si confronti con le organizzazioni sindacali. La domanda è qual è il piano industriale per ricerca, sviluppo e produzione nel nostro Paese. Chiediamo chiarezza, molta di più di quella che oggi abbiamo sentito qui", ha aggiunto la leader del Pd. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: "Ci aspettavamo molto di più da audizione ceo Stellantis"

"Le parole del ministro Crosetto sono state precise e puntuali. Nethanyahu sta isolando Israele ulteriormente dalla comunità internazionale. Una comunità in crisi, ma soluzione non è certo attaccare le basi della missione Unifil in cui fra l'altro ci sono anche i nostri soldati. Nethanyahu ha perso la testa" così il deputato Riccardo Magi di +Europa. (Alexander Jakhnagiev)

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Attacco alla missione Unifil, Magi (+Europa): "Nethanyahu ha perso la testa"
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