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Dal 19 al 22 ottobre prossimo si svolgerà a Bari la terza edizione del Festival delle Regioni. Il tema scelto quest'anno è 'La Regione del Futuro tra digitale e green: quali competenze per azzerare le distanze?'. L'iniziativa è stata presentata oggi a Roma, nella sede della Conferenza delle Regioni, dal presidente delle Regioni e della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e dal vice presidente delle Regioni e presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. “Le Regioni hanno una funzione fondamentale: sono più vicine alle esigenze della popolazione e alle sue sensibilità, attitudini e capacità propositive e possono diventare un grande collante che muove dal basso”, ha detto Fedriga. Conferenza Regioni (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Festival Regioni a Bari, Fedriga: "Sono le istituzioni più vicine alle esigenze della popolazione"

"In Liguria abbiamo un candidato eccellente e autorevole che, sono convinto, vincerà contro il sistema Toti-Bucci. Decideranno gli elettori liguri, non la politica romana. Lo stesso era accaduto a Bari e a Firenze. Per esempio a Bari i 5 Stelle non avevano creduto a Vito Leccese e questo è comunque diventato sindaco con il 70% delle preferenze. Lascerei la politica romana alle sue liturgie e chi fa politica a Roma, spesso non la fa sui territori. Il Pd scende in campo per battere la destra: chi è contro il Pd è a favore della destra" così il capogruppo al Senato del Pd Francesco Boccia. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Regionali Liguria, Boccia (Pd): "Orlando ottimo candidato, saranno i liguri a decidere"

Silvio Berlusconi è morto da un po', ma si continua a parlar di lui. Prima con la polemica sull'intestazione dell'aeroporto di Malpensa al Cavaliere. Poi persino con l'uscita di un francobollo. Non riusciamo a capire il perché di questa ostinazione

Vittorio Feltri
L'odio per Berlusconi

Il pronunciamento della Corte d'Assise d'Appello di Lecce potrebbe riscrivere la storia dell'acciaio italiano. Il processo sull'inquinamento dell'Ilva a Taranto è tutto da rifare. Per ricostruire la storia di come si è arrivati a questo punto, è necessario definire le responsabilità della politica e della magistratura

Giovanni Toti
Ilva, le colpe della politica e quelle della magistratura

Milano è funestata dagli scioperi dei mezzi pubblici, che causano un caos infinito. La cosa fa impressione, perché i primi a essere danneggiati sono proprio i lavoratori, proprio i membri della categoria che i sindacati dovrebbe rappresentare

Vittorio Feltri
Scioperi funesti

"Siamo qui per chinare il capo davanti alle tante vite crudelmente spezzate, per riempire con solidarietà quelle voragini che la disumana ferocia nazifascista ha aperto in questa comunità e in queste terre". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Marzabotto alla commemorazione dell'ottantesimo anniversario dell'eccidio di Monte Sole, cui partecipa insieme al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella a Marzabotto: Qui per chinare capo davanti a tante vite spezzate da ferocia nazifascista

"Marzabotto e Monte Sole sono simbolo tra i più sconvolgenti della strategia di annientamento che accompagnò la volontà di dominio, il mito razziale, la sopraffazione nazionalista, insomma quell'impasto ideologico che sospinse il nazismo - e i loro complici, tra cui il regime fascista - a perseguire il catastrofico progetto di conquistare l'Europa e svuotarla della sua storia". Lo dice a Marzabotto, durante il suo intervento alle celebrazioni per gli 80 anni dalla strage, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "In queste terre, tra i fiumi Setta e Reno, si compì l'eccidio di civili più grande e spietato tra quelli perpetrati nel nostro Paese durante la guerra - ricorda - queste terre hanno conosciuto il terrorismo delle SS e dei brigatisti neri fascisti. Non c'erano ragioni militari che potessero giustificare tanta crudeltà". Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Marzabotto simbolo strategia annientamento e volontà di dominio"

"Sbagliamo se pensiamo che il razzismo, l'antisemitismo, il nazionalismo aggressivo, la volontà di supremazia, siano di un passato che non ci appartiene. Quanto accade ai confini della nostra Unione europea suona monito severo. I fantasmi dell'orrore non hanno lasciato la storia. Ecco la ragione del pellegrinaggio laico a questi luoghi, fonti della nostra odierna convivenza civile, perenne richiamo alle follie degli uomini". Lo ha affermato a Marzabotto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della commemorazione dell'80/mo anniversario dellèeccidio di Monte Sole, insieme all'omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier. "Ecco le ragioni -ha ricordato il Capo dello Stato- per cui i Presidenti Einaudi, Pertini, Scalfaro nel cinquantesimo anniversario della strage, Ciampi insieme al presidente tedesco Rau, vollero salire quassù. Per ribadire solennemente 'mai più'. Oggi, la sua presenza, caro presidente Steinmeier, è una ulteriore spinta ad andare avanti insieme nel costruire il futuro" Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Strage Marzabotto, Mattarella: "Mai dimenticare, fantasmi orrore non hanno lasciato storia"
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