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"C'è oggi disagio tra giovani e giovanissimi. È un disagio che si mescola e si sovrappone alle loro qualità straordinarie e a grandi generosità di cui sono capaci. Non è sempre facile interpretare: a volte la cortina dell'incomunicabilità è talmente spessa che, per genitori e insegnanti, diventa difficile anche solo parlarne. Occorre rompere il muro delle solitudini e del silenzio. Andare incontro. Ascoltare. Offrire possibilità. Costruire occasioni di dialogo, di socialità, di crescita insieme. Senza dialogo, senza umanità, senza empatia, non ci sarà progresso tecnologico che possa esaudire il desiderio di una vita piena, ricca di relazioni, di affetti, di emozioni, di soddisfazioni". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2024-2025 a Cagliari. "Il disagio giovanile è una grande e urgente questione nazionale, che va affrontata con tutto l'impegno e i mezzi a disposizione. Senza indulgenze o lassismi, che sono peraltro diseducativi, ma senza nemmeno nutrire l'illusione che tutto possa essere risolto attraverso un'ottica esclusivamente securitaria", ha aggiunto. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: "C'è disagio tra giovani, rompere il muro del silenzio"

"Abbiamo ascoltato con profonda emozione il dialogo tra la signora Manes e il giovane attore che impersona suo figlio Andrea, vittima innocente del cyberbullismo. Ringrazio ancora la signora Manes per il suo impegno educativo, che ha dato una svolta condivisa al suo immenso dolore. Purtroppo, nonostante i tanti sforzi, bullismo e cyberbullismo sono tuttora diffusi tra i nostri giovani". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2024-2025 a Cagliari. "Occorre rinnovare un'azione rivolta a reprimere e anzitutto a prevenire, incidendo sulle cause profonde - frustrazione, mancanza di modelli positivi, paura del futuro - che provocano momenti così gravi e inaccettabili. Non possiamo più chiudere gli occhi di fronte a tanti fatti di cronaca, a tanti episodi di varia gravità ma tutti intollerabili", ha aggiunto. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Prevenire bullismo, non possiamo più chiudere gli occhi"

"I ragazzi apprendono da noi, dalla nostra esperienza, e noi impariamo da loro. Per essere produttivo deve essere uno scambio alla pari. La tecnologia e il suo uso non devono diventare una barriera di incomunicabilità, un territorio recintato, distinto, divisivo, tra mondo giovanile e società degli adulti. Non possiamo e non dobbiamo abbandonare i ragazzi a una chiusura solitaria, in un mondo dominato dalla tecnologia in cui talvolta rischiano di essere imprigionati. Lo smartphone è uno strumento che aiuta nella vita quotidiana, ma non è, non rappresenta la vita, che è molto più complessa, ricca, emozionante. Non possiamo correre il rischio che lo strumento tecnologico, in continua evoluzione, assorba la quasi totalità delle attenzioni, delle relazioni, della vita". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2024-2025 a Cagliari. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Non abbandonare ragazzi a chiusura solitaria, smartphone non è vita"

"Siamo immersi in un impetuoso cambiamento a livello globale. Che ci costringe, di continuo e in ogni ambito, a fare i conti con nuove e sorprendenti realtà. La scuola non può restare ferma ma si deve inserire efficacemente nell’innovazione e nel cambiamento, così da contribuirvi, rendendo i ragazzi partecipi e protagonisti. Il futuro non deve incutere paura. I nuovi orizzonti sono essi stessi frutto dell’ingegno e dell’opera umana. Il nodo della questione non riguarda le nuove scoperte e le nuove intuizioni, ma l’uso - benefico o fraudolento - che se ne intende fare. I processi di conoscenza e di nuove opportunità non si arrestano: ma bisogna governarli e orientarli al bene comune". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2024-2025 in corso a Cagliari. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella a studenti Cagliari: "No a paura del futuro, orientare innovazione a bene comune"

"La scuola educa a essere cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, sviluppa il senso di comunità, fa sperimentare la convivenza. Talvolta, questo nostro tempo dominato dall’assillo del presente, del qui e ora, rischia di far dimenticare che l’impegno educativo rappresenta un pilastro fondamentale della vita della Repubblica. Dalla qualità del sistema educativo dipende strettamente il futuro della nostra società. A esso vanno dedicate indispensabili risorse adeguate, e idee, cura, attenzioni". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2024-2025 in corso a Cagliari. "La scuola non è una bolla, un recinto, un mondo a parte. Ma un organismo che vive nella società e concorre al suo progresso", aggiunge il Capo dello Stato. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Scuola pilastro fondamentale Repubblica, dedicare risorse adeguate"

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di apertura dell'anno scolastico 2024/25 a Cagliari. Presente anche Giovanni Allevi, che ha aperto l'evento suonando il brano "Tomorrow". Dopo l'esibizione è poi sceso dal palco per salutare Mattarella, con il quale si è stretto in un abbraccio. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella a Cagliari per inaugurazione anno scolastico, l'abbraccio con Giovanni Allevi

"La scuola riparte. E con essa ripartono speranze ed emozioni, si riallacciano amicizie, si fanno nuovi incontri. Il ritmo scolastico scandisce da sempre il calendario delle famiglie e rappresenta un momento di grande importanza per la vita dell’intera comunità nazionale". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2024-2025 in corso a Cagliari. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Scuola riparte insieme a speranze ed emozioni"

Il Coro delle Mani bianche è un coro nel quale ragazzi normodotati cantano insieme ad altri, disabili con deficit sensoriali, sindrome di Down,o ritardi cognitivi, disegnando una coreografia gestuale ispirata alla lingua dei segni, con dei guanti bianchi. Durante la visita di Mattarella a Cagliari, al presidente è stato donato proprio un paio di questi guanti dai ragazzi del coro, come simbolo di integrazione. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella a Cagliari, per lui i guanti bianchi donati dai ragazzi del "Coro delle Mani bianche"

"Salvini ha difeso i confini dell'Italia e arginato il problema dell'immigrazione clandestina e ora rischia sei anni di carcere. Faremo battaglia politica nelle istituzioni e sul territorio. Pontida sarà un momento in cui faremo sentire la nostra voce, questo è un attacco a Salvini e alla Lega. Noi ci dichiariamo innocenti, abbiamo fatto quello che ci avevano chiesto gli elettori. Alle urne gli italiani ci avevano chiesto di difendere i confini del Paese. Salvini lo ha fatto e ora rischia una condanna. E' vergognoso, dimostra che c'è una parte di magistratura che fa politica" così il deputato Crippa della Lega, presidente della Commissione Giustizia del Senato, a margine della riunione del consiglio federale della Lega alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)

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Open Arms, Crippa: Sei anni a Salvini? "Vergognoso, questo è un attacco alla Lega"

"È per me un onore essere qui. Gli eroi di Fiesole ci lasciano in eredità un nobile esempio di sacrificio per il bene altrui. Tre giovani carabinieri che, a costo della vita, hanno mantenuto fede al loro giuramento, lo stesso che ogni giorno uomini e donne della Difesa osservano per garantire sicurezza e libertà. Ci chiediamo: come si diventa eroi? Alberto, Fulvio e Vittorio ci hanno offerto una risposta. Non è stato il tragico epilogo a renderli eroi, ma il profondo valore che ha mosso le loro azioni, il saper discernere tra il bene e il male. Oggi, nella divisa che tutti voi indossate, ci sono loro, i loro valori, il loro esempio". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, su X, ha ricordato i Martiri dell'eccidio di Fiesole, di cui quest'anno ricorre l'80esimo anniversario. Fb Crosetto (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: "Martiri eccidio Fiesole sono nobile esempio di sacrificio"
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