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La politica troppo spesso viene processata da un altro potere dello Stato e non deve dimenticare che, per proteggere i propri confini, occorre cambiare una serie di leggi che hanno consentito a molti tribunali non nominati dai cittadini di giudicare l'operato di chi, invece, il voto degli italiani se lo è guadagnato

Giovanni Toti
Open Arms, ecco perché non si sarebbe mai dovuto processare Salvini

Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni sono saliti sul palco della festa di Alleanza Verdi e Sinistra per chiudere la kermesse. "Nessuno ci credeva e non era solo un problema di sondaggi - ha detto Nicola Fratoianni - oggi siamo una forza che comincia a crescere, ma non ci accontentiamo. L'anno prossimo, la seconda festa nazionale di Avs sarà ancora più grande, con più ospiti e più appuntamenti". (Alexander Jakhnagiev)

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Bonelli e Fratoianni chiudono la festa di Alleanza Verdi e Sinistra: "Stiamo crescendo"

"Sei anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi e difeso l'Italia e gli italiani? Follia". Lo scrive su Instagram il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e leader della Lega, Matteo Salvini, in merito alla vicenda Open Arms. "Difendere l'Italia non è un reato e io non mollo, nè ora nè mai", conclude Salvini. Fb Salvini (Alexander Jakhnagiev)

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Processo Open Arms, Salvini: “Sei anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi? Follia”

Sei anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi e difeso l'Italia e gli italiani? Follia". Lo scrive su Instagram il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e leader della Lega, Matteo Salvini, in merito alla vicenda Open Arms. "Difendere l'Italia non è un reato e io non mollo, nè ora nè mai", conclude Salvini. Fb Salvini (Alexander Jakhnagiev)

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Open Arms, Pm chiede 6 anni per Salvini. Il Ministro: "Difendere l'Italia non è reato, io non mollo"

Paola Del Din, partigiana osovana e Medaglia d'oro al Valor Militare, ha voluto alzarsi in piedi dopo aver iniziato il suo intervento seduta in platea per salutare personalmente il presidente della Repubblica, lodando il suo instancabile lavoro che lo porta negli spazi più diversi del paese: "Un lavoro di cucitura dell'Italia perché l'Italia deve essere un paese Unito; lui combatte per la nostra unità". Nel suo intervento, la sottolineature dei diversi aspetti di originalità della Repubblica della Carnia, a cominciare dal diritto di voto riconosciuto alle donne. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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La partigiana osovana Paola Del Din: "Da Mattarella lavoro di cucitura, l'Italia deve essere unita"

"Oggi storia e memoria si incontrano. Con le contraddizioni e le sofferenze che accompagnano gli eventi bellici. E la vocazione di pace del nostro Paese è segno che tutto questo non è passato invano". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo ad Ampezzo alla cerimonia commemorativa dell'80 anniversario della zona libera della Carnia e dell'Alto Friuli. "Oggi la Repubblica, qui, in Friuli, riconosce in queste popolazioni, in Carnia, radici della nostra Costituzione, che alimentano la nostra vita democratica", ha aggiunto. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Storia conferma vocazione dell'Italia alla Pace"

"L’Italia è orgogliosa del percorso compiuto in questi quasi 80 anni dalla Liberazione. Oggi, come ha sottolineato la presidente regionale dell’Anpi, Lestani, storia e memoria si incontrano. Con le contraddizioni e le sofferenze che accompagnano gli eventi bellici. E la vocazione di pace del nostro Paese è segno che tutto questo non è passato invano. Oggi la Repubblica, qui, in Friuli, riconosce in queste popolazioni, in Carnia, radici della nostra Costituzione, che alimentano la nostra vita democratica". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando ad Ampezzo in occasione della Cerimonia commemorativa per gli 80 anni della zona libera della Carnia e dell'Alto Friuli. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Italia orgogliosa di percorso compiuto da Liberazione"

"La Repubblica rende oggi onore a quanti hanno contribuito alla causa della libertà, animando l'esperienza delle "zone libere", delle "Repubbliche partigiane". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo ad Ampezzo alla cerimonia commemorativa dell'80 anniversario della zona libera della Carnia e dell'Alto Friuli. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella in Carnia: "Onore a chi contribuì alla causa della libertà durante Resistenza"

"Del resto, caratteristica del movimento partigiano era proprio la sollecitazione all’iniziativa e alla partecipazione dal basso, dopo due decenni di subalternità e passività popolare, frutto dell’applicazione del precetto fascista credere, obbedire, combattere". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando ad Ampezzo in occasione della Cerimonia commemorativa per gli 80 anni della zona libera della Carnia e dell'Alto Friuli. "La scelta politica di dare vita alle Repubbliche partigiane esprimeva una fase di maturità dell’esperienza della Resistenza, oltre che corrispondere a una valutazione sull’andamento della guerra, con la anticipazione della futura esperienza democratica. La storiografia resistenziale ha definito la Carnia laboratorio di democrazia". Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Con Resistenza partecipazione dal basso dopo anni di Credere-obbedire-combattere"
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