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"La tregua è possibile? Non lo so. Non penso. Oggi, e questa settimana, penso sia meno facile di quanto pensavo una settimana fa. Come tutti stiamo vedendo le dichiarazioni e stiamo vedendo quello che sta succedendo", così il ministro della Difesa Guido Crosetto durante l'audizione alla Camera insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: Ad oggi non penso che sia possibile una tregua in Iran

"Sì, sì, ma forse ne abbiamo trovate anche altre, radici in Campania, quindi stiamo vedendo l'idea di più radici italiane, non soltanto in Piemonte. In Piemonte abbiamo individuato chi era una sua antenata che era morta nel 1724, mi pare, e siamo... grazie al lavoro del Comune di Casale Monferrato e della Curia. Adesso faremo anche per altri", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell’evento sul Turismo delle Radici organizzato alla Farnesina. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani su origini italiane di Rubio: Forse ha radici anche in Campania

"Questi ragazzi che vengono da un luogo devastato dalla guerra, con tantissimi morti, rappresentano il futuro della Palestina. Grazie al lavoro di Anna Maria Bernini e delle nostre università, diamo loro la possibilità di formarsi, di specializzarsi in Italia per poi diventare la futura classe dirigente del futuro Stato di Palestina", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a Fiumicino dove ha accolto un primo gruppo di studenti universitari palestinesi usciti ieri dalla Striscia di Gaza nell’ambito dell’operazione dei “corridoi universitari”. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani accoglie ragazzi gazawi a Fiumicino: Rappresentano il futuro della Palestina

"Però, Signor Presidente, io credo che sia veramente molto difficile parlare di fronte ad atteggiamenti che non hanno nulla a che vedere con il confronto parlamentare. Faccio... sono parlamentare dal 1994, non mi sono mai comportato in questa maniera: interrompere continuamente... se uno fa delle domande, io rispondo", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l'audizione alla Camera insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani interrotto ad audizione alla Camera: Faccio il parlamentare dal '94, mai comportato cosi

"Pertanto, come detto, in via esclusivamente precauzionale, considerando i tempi necessari al trasferimento e al rischieramento degli assetti, stiamo predisponendo che due unità cacciamine si posizionino relativamente più vicine allo stretto: inizialmente nel Mediterraneo orientale, successivamente nel Mar Rosso, nell'ambito delle missioni già in corso 'Mediterraneo Sicuro' e 'Aspides', e sempre rigorosamente all’interno del quadro autorizzativo delle missioni internazionali", così il ministro della Difesa Guido Crosetto durante l'audizione alla Camera insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani. (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: Stiamo avvicinando due cacciamine a Hormuz, ma aspettiamo la pace

"Quanto sta avvenendo nello stretto di Hormuz non può essere ridotto a una crisi regionale da cui, come vorrebbero alcuni, stare alla larga. Si tratta di uno shock globale, una crisi che incide direttamente sulla sicurezza nazionale e sulla competitività del nostro sistema produttivo. Lo stretto di Hormuz è, infatti, uno snodo cruciale per le rotte commerciali globali. Vi transitano il 20% del petrolio mondiale, un quarto delle esportazioni mondiali di gas naturale liquefatto e una parte significativa delle materie prime che alimentano anche le nostre filiere produttive", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l'audizione alla Camera insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Hormuz non è una crisi regionale è uno shock globale che incide sulla nostra sicurezza

"Sgombero il campo da equivoci, non vogliamo chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo ma condividere l'impegno del governo per la pace e il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale. Impegno, sottolineo, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l'audizione alla Camera insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani:  Non chiediamo autorizzazione per operazione nel Golfo, impegno a Hormuz solo dopo la pace

"Concludo con una nota che non posso evitare, perché in questo primo incontro di quest'anno con il mondo del calcio... perché non posso non esprimere un sentimento di rammarico: che il nostro... dobbiamo, nel nostro calcio, in questo periodo, competere per trofei di grande prestigio, come quello che domani sera sarà tra di voi in palio, trofei importanti, ma tutti dentro i nostri confini nazionali", così il Presidente della Repubblica Mattarella al ricevimento al Quirinale delle finaliste della Coppa Italia. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Rammarico per esclusione dell'Italia dai Mondiali

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questo pomeriggio al Quirinale i calciatori, i dirigenti e gli staff tecnici di Lazio e Inter, squadre finaliste della Coppa Italia di calcio Frecciarossa. Nel corso dell'incontro sono intervenuti il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, gli allenatori delle squadre finaliste Maurizio Sarri e Cristian Chivu e l'arbitro di gara, Marco Guida. Al termine il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti. Era presente il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella riceve Inter e Lazio al Quirinale finaliste della Coppa Italia
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