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La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è uscita dal Senato dopo l'informativa urgente sull'azione del Governo. Tra i tanti temi, la premier ha detto che non ci sarà alcun rimpasto di Governo dopo la sconfitta al referendum. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni esce dal Senato dopo informativa su azione del Governo

Il Presidente francese arriva alla sede di Sant'Egidio per un colloquio con i responsabili della Comunità, tra cui il Presidente Marco Impagliazzo e il fondatore Andrea Riccardi. Macron entrando saluta i curiosi in strada lanciando baci. (Alexander Jakhnagiev)

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Macron lancia baci alla folla entrando nella sede di Sant'Egidio a Roma

“Diciamo No alla Poligamia e alle moschee dove si predica l’odio verso l’Occidente. Per questo motivo presentiamo, in Italia e in Europa, una proposta di legge affinché anche le organizzazioni che non hanno voluto sottoscrivere l’intesa con lo Stato debbano rispettare la legge italiana.” Lo dichiara Anna Cisint eurodeputata della Lega a margine di una conferenza stampa a Montecitorio organizzata insieme alle colleghe della Lega Sardone e Ceccardi, e ai parlamentari Dreosto e Pizzimenti, assieme al direttore de Il Tempo Daniele Capezzone. In libreria e negli store digitali “La minaccia di Allah” l’ultimo libro di Anna Cisint. (Alexander Jakhnagiev)

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Cisint (Lega): Una proposta di legge per regole chiare contro la radicalizzazione

La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein è intervenuta in Aula alla Camera dopo l'informativa urgente del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull'azione del Governo. Durante il suo discorso, la premier ha scosso la testa e si è rivolta ai ministri al suo fianco dicendo: "È tutto falso" (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni scuote la testa durante intervento di Schlein alla Camera: È tutto falso

"Presidente, mi consenta di dire che dopo questa storia di quasi quattro anni, possiamo dire che in Italia il nazionalismo è una storia finita. La sovranità sbandierata ci ha consegnato mani e piedi agli altri. Purtroppo nelle mani di Trump e Netanyahu. Nel mondo che cambia servono governi che sappiano dire 'No', e voi il 'No' non gliel'avete detto. Quelli che ha elencato questa mattina erano tutti dei 'Ni', detti a volte sottovoce, ma in tutte quelle scelte si è capito che l'Italia non guidava, ma subiva", così il senatore Francesco Boccia del Partito Democratico dopo l'informativa del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato. Courtesy: Senato Tv (Alexander Jakhnagiev)

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Boccia (Pd): Governo non ha coraggio di dire No a Trump e Netanyahu

"Sgomberato il campo, colleghi, vi sfido sulla politica, sulla vera politica. Vi sfido a un dibattito nel merito. Nel merito della crisi internazionale, nel merito dei rischi per l’approvvigionamento energetico, nel merito di un'Europa che non riesce a recuperare una rilevanza reale, nel merito di come mettere l’economia al riparo in un mondo sempre più caotico. Nel merito delle risorse, dove prenderle e dove metterle. Parliamo delle soluzioni, vediamo chi ne ha. Perché lo scenario che abbiamo di fronte non consente più a nessuno di cavarsela dicendo che è tutta colpa della Meloni. Finanche l’aumento mondiale del prezzo del petrolio", così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera durante l'informativa sull'azione del Governo. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni alle opposizioni: Sgomberato il campo dalle polemiche vi sfido sulla vera politica

"E intendiamo andare avanti anche sulla proposta di legge a prima firma della Presidente della commissione antimafia Colosimo per togliere la potestà genitoriale ai boss mafiosi, tanto per rispondere ancora una volta con il sorriso e con i fatti all’ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un’opposizione disperata, che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata tirando in ballo un padre, morto peraltro, che non vedo da quando avevo undici anni". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Contro di me fango nel ventilatore, non ho avuto più rapporti con mio padre dagli 11 anni

"Vogliamo continuare a costruire questa Italia con abnegazione, determinazione, e con umiltà, perché il voto del referendum contiene anche un segnale che non intendiamo ignorare, ma piuttosto utilizzare in positivo. Perché, colleghi, un “sì” ti conferma, ma un “no” ti riaccende. Ti impone di fermarti a riflettere, di rimettere tutto in discussione. E alla fine di quella riflessione, se sei una persona abituata a guadagnarsi le cose sul campo, capisci una cosa semplice e potentissima: che il rifiuto non è la fine di un percorso, ma l’inizio di una nuova spinta". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni sul referendum: Andiamo avanti perché un Sì ti conferma ma un No ti riaccende

"Quanto alle dimissioni, colleghi. Certo, probabilmente sarebbe convenuto sul piano tattico. Invocare le elezioni per giocare sull’effetto sorpresa, sulla divisione delle forze di opposizione, e nella peggiore delle ipotesi lasciare a qualcun altro il compito di mettere la faccia sui difficili mesi che arriveranno. Cioè esattamente lo scenario che l’opposizione teme di più, tanto che definisce questo governo un “pericolo per l’Umanità” ma non ne invoca le dimissioni. Posizione bizzarra, di chi evidentemente ostenta una sicurezza che non ha". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa sull'azione del Governo. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Sarebbe facile andare a elezioni ora ma siamo persone responsabili e governeremo per 5 anni
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