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“Putin non vuole incontrare Zelensky perché non gli piace. Non si piacciono, perché prima c'era un vero Presidente eletto, invece di questo ragazzo che è arrivato lì con un'elezione fraudolenta. Torno a ribadire che se io fossi stato Presidente la guerra in Ucraina non sarebbe mai avvenuta”. Lo ha detto il Presidente Usa Donald Trump parlando con i cronisti nello Studio Ovale della Casa Bianca. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump: Putin non vuole incontrare Zelensky perché non gli piace. È lì con elezione fraudolenta

"Per quanto riguarda le concessioni della Russia, non ne sono a conoscenza. Non ritengo che le dichiarazioni della parte russa, secondo cui sarebbero pronti a non invadere ulteriormente l'Ucraina, siano concessioni. Non ritengo che il fatto che ci propongano di lasciare i territori che la Russia non controlla sia una concessione”. Lo ha detto il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskyy in conferenza stampa con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Zelensky: Non vedo concessioni da Mosca

"Il Paese intende ricevere ogni mese dagli alleati almeno un miliardo di dollari per l'acquisto di armi americane da utilizzare nella guerra contro la Russia". Lo ha detto il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskyy in conferenza stampa con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: "Garanzie di sicurezza Ucraina? Puntiamo a un miliardo al mese di armi da Usa"

Odio irrompere in una città e poi essere trattato orribilmente da politici corrotti... Date un'occhiata a Washington... Per undici giorni non ci sono stati omicidi. Chicago è un campo di sterminio in questo momento e loro non lo riconoscono. Chicago è la città degli Stati Uniti con il maggior numero di omicidi da 13 anni consecutivi", lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale della Casa Biacna. X (Alexander Jakhnagiev)

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Trump pianifica invio Guardia nazionale a Chicago: Città con più omicidi da 13 anni consecutivi

Tutti noi siamo sottoposti a regole e leggi, sono il fondamento della democrazia e del vivere civile. O almeno, in teoria. Sì, perché vi sono categorie, come le Ong, per cui queste non valgono. Lo dimostra l'ultimo caso di Mediterranea, l'ennesimo in cui un'organizzazione le ha violate con il plauso di una certa parte politica, che ha subito festeggiato per la ribellione contro il "governo fascista"

Gabriele Barberis
Ribelliamoci noi contro le Ong

"Cari ucraini, caro popolo! Oggi è il giorno dell'indipendenza dell'Ucraina. Sono qui ora, nel cuore di Kiev, in Piazza dell'Indipendenza. Ed è qui che si può veramente percepire cosa significhi l'indipendenza, perché sia così importante per noi e perché Maidan sia molto più di una semplice piazza principale del Paese. È un simbolo: un simbolo dell'indipendenza, la sua custode. Un giorno, la distanza tra gli ucraini scomparirà e saremo di nuovo insieme come un'unica famiglia, come un unico Paese. È solo questione di tempo. E l'Ucraina crede di poterlo raggiungere: raggiungere la pace, la pace in tutto il suo territorio. L'Ucraina ne è capace", lo dice il Presidente ucraino Zelensky in occasione del Giorno dell'indipendenza dell'Ucraina. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno indipendenza Ucraina, Zelensky: Serve pace giusta

Ci sono tanti motivi per avercela con Fedez. Questo non è un motivo valido, anzi gli farei i complimenti. Uno così dovrebbe diventare, non so, ministro dello sviluppo economico? Non tutti sono capaci di farsi dare 100mila euro per cantare quattro canzoni del cavolo alla saga dello stoccafisso

Francesco Maria Del Vigo
M.A.R.C. - Fedez e la saga dello stoccafisso
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