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"Quello che mi ha colpito di più ad Auschwitz sono state le trecce tagliate alle ragazze, si sa che per noi donne i capelli è come se fossero un braccio, mi hanno colpito molto, come i mucchi di valigie pronte per il viaggio", così Angelica Bodino, una delle studentesse che hanno partecipato al viaggi di istruzione ad Auschwitz, risponde a Liliana Segre alla cerimonia per il Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
La studentessa a Liliana Segre: Ad Auschwitz mi hanno colpito le trecce tagliate alle ragazze

"Negli ultimi due anni, abbiamo un altro problema molto più grave, del quale non posso non parlare perché sarebbe come nascondersi dietro un dito. Il tragico conflitto a Gaza, con le enormi sofferenze subite da tanti innocenti, ha fatto riesplodere un antisemitismo che prima sembrava sopito. Il principio cardine, come per tutti i razzismi, è quello della colpa collettiva. Una colpa che si propaga nel tempo e nello spazio, per cui l’accusa di deicidio rivolta agli antenati è stata usata nel corso dei secoli contro tutte le generazioni successive; e le malefatte (vere o presunte) di ogni singolo ebreo sono state usate per alimentare l’ostilità e il pregiudizio contro tutti gli ebrei ovunque nel mondo. Oggi siamo arrivati a una espansione ulteriore, per cui la colpa addirittura risale a ritroso la linea del tempo e ci tocca leggere frasi tipo: «Le vittime di allora hanno perpetrato un nuovo genocidio oggi». Un pensiero delirante e ripugnante, che è alla base delle ritorsioni — non saprei come chiamarle diversamente — che stanno colpendo il Giorno della Memoria. Se mi chiedono «Si può parlare di Gaza nel Giorno della Memoria ?», rispondo che certamente se ne può parlare. Il valore universale degli insegnamenti che derivano dalla Shoah ci porta a riflettere sempre sulle tragedie e i crimini che ancora dilagano nel mondo. Si può, si deve parlare di Gaza, di Iran, di Ucraina, del Venezuela, del Sudan e di tutto ciò che offende l’umanità e chiama in causa la nostra responsabilità di cittadini di un mondo globale. Il problema è un altro. Non si può usare Gaza «contro» il Giorno della Memoria, tentare di oscurarlo, alimentare o lasciar correre ossessivi tentativi di banalizzazione, di distorsione e di inversione della Shoah; non si può accettare che diventi occasione di una vendetta sulle vittime di allora". Lo ha detto Liliana Segre alla cerimonia poer il Giorno della Memoria al Quirinale. (Alexander Jakhnagiev)

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Liliana Segre: Tragico conflitto a Gaza ha fatto riesplodere un antisemitismo che sembrava sopito

"La Repubblica Italiana e la sua Costituzione sono nate contro le ideologie disumane e sanguinarie che avevano avvelenato la prima metà del Novecento, lasciando dietro di sé lutti, devastazioni, memorie incancellabili di orrore. Sono sorte dal sangue innocente dei deportati nei campi di sterminio, dei combattenti per la libertà, delle donne e degli uomini annientati solo per ciò che erano, per quel che pensavano, per quello in cui credevano". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Repubblica sorta dal sangue di deportati e combattenti libertà

“Il riproporsi e diffondersi di manifestazioni di razzismo e antisemitismo è indice di alta pericolosità e interpella una azione rigorosa da parte delle autorità di tutta l'Unione Europea". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Serve azione rigorosa da parte di tutta l'Ue contro antisemitismo

"Il tentativo messo in atto dalla Germania nazista, di cancellare gli ebrei dalla faccia dell'Europa, racchiude in sé, in modo emblematico, tutto il male che l'uomo è in grado di commettere quando si lascia contagiare, per superficialità, per indifferenza, per viltà, per interesse, dal virus dell'odio, del razzismo, della sopraffazione. Quando la ragione si offusca fino a spegnersi, quando gli innati sentimenti contrapposti di umanità - la solidarietà, il senso della propria dignità e della responsabilità che ne consegue, la pietà - si inaridiscono, la barbarie rinasce e il valore di libertà, di pace, di fratellanza, proprio di ogni uomo e di ogni donna, cede al suo contrario, generando guerra, schiavitù, violenza, sterminio". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Mattarella: La barbarie rinasce quando l'umanità si inaridisce

"Delle menzogne che vi possano essere disuguaglianze e graduatorie tra gli esseri umani e che "la vita, la dignità, i diritti possano essere posti in dubbio, negati, calpestati, nel turpe nome di una supremazia razziale o biologica si sono nutriti i totalitarismi del Novecento. Se ne alimentano ancora oggi razzismo e antisemitismo. A queste menzogne attingono ai nostri giorni i despoti, gli aggressori". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Mattarella: Anche oggi razzismo e antisemitismo, despoti e aggressori

"Da italiani, rievochiamo con angoscia la discriminazione, la persecuzione, la deportazione, la morte dei nostri concittadini ebrei, traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo; e da tanti dei suoi adepti venduti ai carnefici nazisti, con la complicità della monarchia, di tanti che si ritenevano intellettuali, di parte della popolazione. Non possiamo limitarci a questo sentimento, per quanto sincero e doveroso: sarebbe un'occasione mancata. Sarebbe un errore". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Mattarella: Ebrei traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo

"Elena Loewenthal, parlando della tragica concatenazione degli eventi che si ricorda nel Giorno della Memoria, ha scritto che gli ebrei, che l'hanno subita, 'ci sono precipitati dentro. Era buio'. Il buio di cui parla Elena Loewenthal è quello della ragione, della morale, dei sentimenti di umanità e di pietà. La notte, senza stelle e senza speranza, di Elie Wiesel, dove appaiono solo le fiamme dei forni crematori e dove il cielo disperde nel fumo corpi, identità, storie, affetti, sogni di migliaia e migliaia di vittime. Il buio in cui si sviluppò la fitta nebbia di paura, di indifferenza, di opportunismo che pervase tanta parte della popolazione: anche padri e madri esemplari, rispettosi della propria religione, cittadini irreprensibili, educatori scrupolosi, militari e funzionari che ritenevano di avere un alto senso dell'onore. Quella cupa oscurità che si scatenò come un ciclone spaventoso nel cuore della civile Europa, abbattendo secoli di conquiste, di istituzioni civili, di grandi scuole di diritto, supera il suo tempo e i suoi confini, perché si insinua nel profondo dell'animo umano". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Mattarella: Shoah buio della ragione in una nebbia di indifferenza

"Mai nella storia dell'uomo uno sterminio era stato così lungamente progettato e così accuratamente programmato, nei minimi dettagli e con sconvolgente efficienza. In tutti i rami e le categorie dello stato nazista - giuristi, medici, economisti, scienziati, giornalisti, ingegneri, burocrati, militari, semplici cittadini trasformati in delatori - vi furono chiamati a dare e fornirono il loro attivo contributo per realizzare i deliri omicidi di un dittatore e dei suoi perfidi complici. I volenterosi carnefici di Hitler, secondo la efficace definizione di Daniel Goldhagen". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del giorno della memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno Memoria, Mattarella: Mai nella storia uno sterminio fu così a lungo progettato
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