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Farnesina in campo per il Made in Italy: istruzioni alle aziende contro la volatilità economica e i nuovi dazi imposti dal presidente Usa

Francesca Galici
Dazi, Tajani mobilita la task force di Sistema Italia

Ecco i lettori che hanno aderito all'iniziativa del Giornale sul referendum giustizia. Continuate a partecipare inviando le vostre immagini a iovotosi@ilgiornale.it

Redazione web
IoVotoSì: le foto dei lettori del Giornale

"La nuova Argentina ha adottato una posizione chiara in politica estera. Difendiamo in modo incrollabile il diritto alla vita, alla libertà e alla proprietà e le sue istituzioni derivate: l'uguaglianza di fronte alla legge, la libertà di espressione e il libero commercio. La difesa di questi diritti non è negoziabile; è un prerequisito per la pace. Ma non tutti gli attori internazionali giocano con le stesse regole. Ci sono coloro che rifiutano questi diritti, li calpestano e beneficiano di ciò che gli altri rispettano. Di fronte a questo, la buona volontà non basta. Abbiamo bisogno di istituzioni con la volontà e la capacità di far valere le regole. Una pace duratura non si costruisce su consensi che cedono sui principi fondamentali. Si costruisce sulla determinazione di difenderli: Si vis pacem, para bellum (se vuoi la pace, prepara la guerra). L'Argentina partecipa a questo Consiglio con la convinzione che la pace richieda decisione politica e un'architettura istituzionale capace di sostenere soluzioni reali nel tempo. Il Presidente Trump ha predicato con l'esempio, mediando l'accordo di pace a Gaza, accordo che è stato poi ratificato dalla Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il Consiglio della Pace nasce come espressione di quella leadership, con il mandato di eseguire un piano di pacificazione e ricostruzione, e i meccanismi per farlo, tra cui una forza internazionale di stabilizzazione. In questa fase iniziale, l'Argentina è pronta a contribuire. Mettiamo a disposizione la collaborazione dei nostri Caschi Bianchi. La nostra esperienza nelle operazioni di pace è un capitale collaudato che mettiamo al servizio della forza di stabilizzazione. Crediamo in una diplomazia che si assume rischi per raggiungere la pace. Crediamo nella leadership che affronta sfide complesse con determinazione, come quella del Presidente Trump. E crediamo che l'unica pace che valga la pena costruire sia quella che poggia sui diritti inalienabili dell'uomo. Il Consiglio della Pace offre un quadro per avanzare in questa direzione. L'Argentina lo sostiene”, così il presidente dell’Argentina Javier Milei intervenuto al Board of Peace a Washington. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Board of Peace, Milei: "Pace si costruisce con forza e libertà"

"La sfida geopolitica più forte oggi è quella che potremmo definire l'unità dell'Occidente. Questa unità purtroppo oggi l'abbiamo persa col conflitto in Ucraina di cui cadrà il quarto anniversario tra qualche giorno, che è un conflitto tra due nazioni con radici cristiane all'interno dell'Europa. E anche con una forte dialettica esistente tra le due sponde dell'Atlantico. Questa è la dimensione su cui lavorare maggiormente, e su cui il governo sta lavorando" così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano, intervistato da Mario Sechi in un evento di Libero Quotidiano a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mantovano: "Sfida oggi è mantenere unità Occidente persa con guerra Ucraina e dialettica Usa-Ue"

Ieri abbiamo saputo che Luigi Di Maio, una delle eredità più preziose del Movimento Cinque Stelle (che, adesso si può dire, per molti ha rappresentato il Grande fratello della politica), è stato nominato professore onorario del prestigioso King's College di Londra. 'O Prufessore!

Luigi Mascheroni
Giggino "O' prufessore"

Tra un mese circa gli italiani saranno chiamati a esprimere il voto per il referendum giustizia. In tanti sono convinti che votare sì significhi spezzare il sistema della giustizia, ma non è così. Separare le carriere significa dividere i percorsi di quelli che indagano da quelli che giudicano, per non mischiare troppo le carte. E per questa battaglia la premier Giorgia Meloni si sta battendo come un leone. Il commento di Vittorio Feltri

Vittorio Feltri
Separare le carriere è giusto. E Meloni si sta battendo come un leone
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