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"Fermo restando che la storia non si ripete mai in termini assolutamente uguali, ma in termini analoghi, io ricordo benissimo che prima dell'esplosione del brigatismo rosso in termini più sanguinari, c'erano state queste forme di violenze di piazza molto ma molto agitate, poi alla fine addirittura armate. E sapete come la sinistra definiva all'epoca quelle persone? 'Compagni che sbagliano', 'sedicenti brigate rosse'. Erano considerate degli infiltrati fascisti. Allora, come oggi, si cerca anche di coprire alcune responsabilità. Soltanto quando è stato ucciso il sindacalista Guido Rossa, allora il Partito Comunista ha preso atto. Quelle situazioni di aggressività verso le forze dell'ordine, che a quell'epoca non sono state affrontate con la dovuta energia, oggi rischiano di ripetersi senza interventi adeguati e potrebbero condurre a fenomeni non identici, ma analoghi a quelli che hanno turbato con anni e anni di sangue la nostra democrazia" così il Ministro Nordio rispondendo al question time in Senato. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Nordio: "Anche le Br sono cominciate con violenze di piazza, e si diceva 'compagni che sbagliano'"

"Ci siamo rafforzati in questi anni in Italia e adesso, forse anche il momento di cominciare a guardare fuori sia per le attività di supporto alle imprese che esportano. In secondo luogo, per le attività che riguardano la nostra base di investitori, più del 50% degli azionisti in mercato di Poste sono residenti all'estero. In terzo luogo, siccome siamo una storia di successo, con il Ministero possiamo sicuramente andare a collaborare con alcune poste in alcuni Paesi di risultati strategici per il nostro Governo per supportare la crescita degli operatori postali in quei Paesi" così l'ad di Poste Italiane Del Fante dopo aver siglato il protocollo con il Ministero degli Esteri per la promozione dell'export italiano. Courtesy: TgPoste (Alexander Jakhnagiev)

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Del Fante (Ad Poste): "Con accordo con Farnesina faciliteremo accordi con Paesi strategici"

"A nome dell'Italia, mi sono concentrata e mi concentrerò soprattutto sulla questione dei prezzi dell'energia. Su questo, chiaramente, ci sono delle dinamiche e delle risposte che servono a livello nazionale. La prossima settimana porteremo al Consiglio dei Ministri una misura molto articolata sul tema dei prezzi dell'energia, ma sono anche europee. Se noi non rimuoviamo i problemi che esistono anche a livello europeo, non saremo in grado di dare una risposta sul tema più serio che mette a repentaglio la competitività delle nostre imprese, che è il tema dei costi dell'energia" così la premier Meloni nel corso dell'incontro informale tra i leader europei al castello di Alden Biasen in Belgio. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Affronteremo questione prezzi energia, misure in Cdm la settimana prossima"

"A nome dell'Italia, mi sono concentrata e mi concentrerò soprattutto sulla questione dei prezzi dell'energia. Su questo, chiaramente, ci sono delle dinamiche e delle risposte che servono a livello nazionale. La prossima settimana porteremo al Consiglio dei Ministri una misura molto articolata sul tema dei prezzi dell'energia, ma sono anche europee. Se noi non rimuoviamo i problemi che esistono anche a livello europeo, non saremo in grado di dare una risposta sul tema più serio che mette a repentaglio la competitività delle nostre imprese, che è il tema dei costi dell'energia" così la premier Meloni nel corso dell'incontro informale tra i leader europei al castello di Alden Biasen in Belgio. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Mi concentro su prezzi energia, principale minaccia a competitività nostre imprese"

"C'è il tema del commercio internazionale sul quale noi continuiamo a essere molto aperti, a patto ovviamente che ci sia reciprocità. Quindi l'Unione europea deve scegliere, perché se la sua strategia è quella di aprire ad accordi di libero scambio, e l'Italia su questo è d'accordo, allora deve anche sapere che non può continuare a iperregolamentare, perché noi non possiamo fare accordi di libero scambio con sistemi che non hanno neanche lontanamente le norme che noi imponiamo ai nostri produttori. Quindi, da una parte serve semplificare, serve deregolamentare, e dall'altra questo rende ovviamente effettivamente positivo aprirsi agli altri mercati" così la premier Meloni nel corso dell'incontro informale tra i leader europei al castello di Alden Biasen in Belgio. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Bene apertura Ue a nuovi mercati, ma ci deve essere reciprocità e deregolamentazione"

Sconti e agevolazioni su beni e servizi grazie all’accordo con Poste Welfare. Il ministro Valditara: "L'obiettivo è incidere in modo concreto sul benessere e sulla qualità della vita di chi opera nel sistema scolastico”

Roberta Damiata
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Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel punto stampa prima del vertice Ue sulla competitività. "Favorevole agli eurobond, ma tra i dibattiti più divisivi in Ue"

Redazione web
Meloni: "Asse con Merz non è contro nessuno. L'Ue torni a pensare in grande"
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