Si sono tenute a Roma, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, le esequie di Antonino Zichichi. Alla cerimonia ha partecipato anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella. (Alexander Jakhnagiev)
Le notizie di politica oggi in Italia. Ultima ora e approfondimenti su riforme UE, governo e parlamento. Ultimi articoli sulla politica italiana e internazionale, con approfondimenti su elezioni e manovre. Tutti gli aggiornamenti e le dichiarazioni del Presidente Giorgia Meloni, Sergio Mattarella e dei rappresentanti del nostro Paese.
Si sono tenute a Roma, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, le esequie di Antonino Zichichi. Alla cerimonia ha partecipato anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella. (Alexander Jakhnagiev)
Gli artisti di Sanremo guidati da Carlo Conti sono stati ricevuti al Quirinale da Sergio Mattarella, che ha celebrato il valore culturale della musica italiana, ricevendo l’emozionato ringraziamento di Laura Pausini e un augurio collettivo prima del Festival. Al termine dell'incontro i partecipanti hanno cantato "Azzurro". Il Presidente, scherzando ha commentato: "Sapevo le parole, ma non mi sono associato perché fin dall'asilo mi hanno insegnato a cantare senza emettere suoni per non turbare il coro degli altri". (Alexander Jakhnagiev)
"Quello che fate è l'espressione della vostra capacità e del vostro protagonismo di artisti, ma è anche un insegnamento, un impegno, un contributo alla vita culturale, alla società e alla vita del nostro Paese. Sarà per milioni e milioni di persone un appuntamento di grande importanza. Vi ringrazio di essere venuti, spero di non aver creato intralci alle prove facendovi venire qui a Roma, ma è stata un'occasione per me interessante, piacevole, importante per potervi fare un in bocca al lupo collettivo, in maniera di assolutamente imparziale, ve l'assicuro. Auguri e grazie" così il Presidente Mattarella, durante l'incontro al Quirinale con gli i partecipanti della 76esima edizione del Festival di Sanremo. (Alexander Jakhnagiev)
"La musica leggera, la musica pop, fanno parte del patrimonio culturale italiano. Sono stato a Cortina e a Milano per le Olimpiadi. Domattina andrò a Nuoro per ricordare il premio Nobel a Grazia Deledda. Sono tre forme diverse di cultura nel nostro paese, ma tra loro c'è un filo conduttore comune. Non ci sono differenze tra queste dimensioni. Il festival è un momento che raccoglie, esprime, sollecita anche i giovani a impegnarsi, a partecipare alla dimensione della musica leggera, della musica pop. Ed è una cosa che rientra nell'ambito culturale del nostro Paese" così il Presidente Mattarella, durante l'incontro al Quirinale con gli i partecipanti della 76esima edizione del Festival di Sanremo. (Alexander Jakhnagiev)
"Dobbiamo fare un accordo, altrimenti sarà molto traumatico, molto traumatico. Non voglio che accada, ma dobbiamo fare un accordo. Avrebbero dovuto farlo la prima volta, e invece hanno avuto “Midnight Hammer”. E sarà molto traumatico per l’Iran se non faranno un accordo. Guardate, se non faranno un accordo, allora la storia sarà diversa. Ma ieri abbiamo avuto un ottimo incontro con Bibi Netanyahu, e lui capisce, però in ultima analisi spetta a me. Se l’accordo non sarà un accordo molto equo e davvero buono con l’Iran, allora credo che per loro sarà un periodo molto difficile" così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Courtesy: X (Alexander Jakhnagiev)
Troppo facile commentare la frase del procuratore Nicola Gratteri, secondo cui chi vota per il sì non è una persona perbene. Ma quello che deve spaventare è che lui non è un politico, ma ha il potere di venirvi a prendere a casa alle 4 del mattino
In questo Paese la logica si è rovesciata. Gratteri, frontman del "no", dovrebbe votare "sì" al referendum dopo quello che ha detto, ma sappiamo che ormai in Italia contano solo il tifo e l'ossessione. Come se non bastasse, Ranucci accusa il Giornale di aver sollevare un caso sul suo consulente Bellavia. Che abbiamo intervistato. E che ha detto esattamente ciò che la Procura da oggi gli contesta
Il governo della Meloni interviene per bloccare i disastri che combinano gli immigrati. Sono contento che questo governo si sia deciso a usare il pugno duro
"Non le riuscirà di riscrivere la storia, Ministro Nordio. Ha mai sentito Berlinguer e altri dire quelle parole folli che lei oggi sta addebitando a pezzi di storia del nostro Paese? Le sue parole, Ministro Nordio, si confermano gravi e irresponsabili. Lei ha evocato le Brigate Rosse come se il nostro Paese stesse ancora in quelle condizioni. Noi respingiamo con fermezza qualsiasi accostamento. Tra il dissenso democratico e il fiancheggiamento della violenza, signor Ministro, c'è un terreno che non appartiene alla cultura costituzionale della Repubblica ed è per questo che voi volete cambiarla quella Costituzione. Evocare Brigate Rosse è stata non solo grave e istituzionalmente scorretta, ma è un richiamo ad una delle stagioni più drammatiche della nostra storia per le quali lei, da ex magistrato, dovrebbe sentire un brivido di vergogna. Un richiamo così non è neutro. Quando lo pronuncia un Ministro della Giustizia, contribuisce a definire il clima pubblico. Oggi il clima è già attraversato da tensioni forti per una campagna referendaria che il Governo ha trasformato in conflitto permanente. La sensazione è che vi sia un tale nervosismo dentro la maggioranza che fa spostare quotidianamente il dibattito su un terreno pericoloso" così il capogruppo al Senato al Pd Francesco Boccia, intervenendo in Senato in risposta al Ministro Nordio. (Alexander Jakhnagiev)
"Fermo restando che la storia non si ripete mai in termini assolutamente uguali, ma in termini analoghi, io ricordo benissimo che prima dell'esplosione del brigatismo rosso in termini più sanguinari, c'erano state queste forme di violenze di piazza molto ma molto agitate, poi alla fine addirittura armate. E sapete come la sinistra definiva all'epoca quelle persone? 'Compagni che sbagliano', 'sedicenti brigate rosse'. Erano considerate degli infiltrati fascisti. Allora, come oggi, si cerca anche di coprire alcune responsabilità. Soltanto quando è stato ucciso il sindacalista Guido Rossa, allora il Partito Comunista ha preso atto. Quelle situazioni di aggressività verso le forze dell'ordine, che a quell'epoca non sono state affrontate con la dovuta energia, oggi rischiano di ripetersi senza interventi adeguati e potrebbero condurre a fenomeni non identici, ma analoghi a quelli che hanno turbato con anni e anni di sangue la nostra democrazia" così il Ministro Nordio rispondendo al question time in Senato. (Alexander Jakhnagiev)