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"E intendiamo andare avanti anche sulla proposta di legge a prima firma della Presidente della commissione antimafia Colosimo per togliere la potestà genitoriale ai boss mafiosi, tanto per rispondere ancora una volta con il sorriso e con i fatti all’ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un’opposizione disperata, che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata tirando in ballo un padre, morto peraltro, che non vedo da quando avevo undici anni". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Contro di me fango nel ventilatore, non ho avuto più rapporti con mio padre dagli 11 anni

"Vogliamo continuare a costruire questa Italia con abnegazione, determinazione, e con umiltà, perché il voto del referendum contiene anche un segnale che non intendiamo ignorare, ma piuttosto utilizzare in positivo. Perché, colleghi, un “sì” ti conferma, ma un “no” ti riaccende. Ti impone di fermarti a riflettere, di rimettere tutto in discussione. E alla fine di quella riflessione, se sei una persona abituata a guadagnarsi le cose sul campo, capisci una cosa semplice e potentissima: che il rifiuto non è la fine di un percorso, ma l’inizio di una nuova spinta". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni sul referendum: Andiamo avanti perché un Sì ti conferma ma un No ti riaccende

"Quanto alle dimissioni, colleghi. Certo, probabilmente sarebbe convenuto sul piano tattico. Invocare le elezioni per giocare sull’effetto sorpresa, sulla divisione delle forze di opposizione, e nella peggiore delle ipotesi lasciare a qualcun altro il compito di mettere la faccia sui difficili mesi che arriveranno. Cioè esattamente lo scenario che l’opposizione teme di più, tanto che definisce questo governo un “pericolo per l’Umanità” ma non ne invoca le dimissioni. Posizione bizzarra, di chi evidentemente ostenta una sicurezza che non ha". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa sull'azione del Governo. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Sarebbe facile andare a elezioni ora ma siamo persone responsabili e governeremo per 5 anni

"E voglio dire, colleghi senatori, che conto molto su di voi in questo dibattito, perché alla Camera ho ascoltato molti improperi, insulti, accuse, tanta demagogia, quasi nessuna proposta reale. Quasi nessuna proposta reale in una delle fasi più difficili che l'Italia sta affrontando, salvo due: quella che riguarda il tema dei congedi parentali, sulla quale peraltro non ci si dice dove si prendono le risorse – ed è un tema che ci interessa, atteso che siamo stati noi ad ampliare in questi anni i congedi parentali, a differenza della sinistra quando era al governo; e salvo quando ci si propone di reperire risorse dalle banche e dalle società energetiche, che è pure qualcosa che abbiamo fatto noi, a differenza della sinistra quando si trovava al Governo". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa sull'azione del Governo. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni a informativa al Senato: Alla Camera ho ascoltato insulti e accuse ma nessuna proposta reale

Il Governo italiano ha lanciato a fine 2025 l’iniziativa “Italy for Sudan”. Il progetto, nato su impulso del Ministro Tajani, rappresenta un ulteriore passaggio nell’impegno umanitario dell’Italia a sostegno della popolazione sudanese, grazie ad un approccio integrato che vede il coinvolgimento del Sistema Paese, delle principali Organizzazioni umanitarie e della società civile. Un primo carico aereo di aiuti umanitari era partito lo scorso 25 dicembre e destinato a 2.500 studenti di scuole frequentate da figli di famiglie sfollate e gestite dalla Parrocchia di Port Sudan. Nel corso dello scorso weekend di Pasqua è stata distribuita una seconda tranche di aiuti con ulteriori beni alimentari di prima necessità. Il completamento dell’operazione è previsto entro la fine del mese di aprile, con altre forniture di beni essenziali (tra cui tende familiari, teloni impermeabili, zanzariere, materassi, taniche e serbatoi per acqua, set da cucina e kit igienici) per un totale complessivo di circa 107 tonnellate di aiuti, destinati a 4.245 famiglie sfollate presenti in 31 campi nello Stato del Mar Rosso. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Governo italiano accelera su iniziativa 'Italy For Sudan', nuovi aiuti a Pasqua

Oggi scriviamo che la Salis aveva una convivenza con l'assistente Bonnin in una casa a Milano e ci sentiamo dare dei fascisti, retrogradi, nazisti. Ma il Giornale è stato il primo che ha chiesto di liberarla e che ha visto le manette prima che qualcuno trasformasse il caso di una donna italiana in una campagna elettorale politica per prendersi quattro voti

Tommaso Cerno
Sapete chi ha difeso per primo la Salis? Il Giornale. E oggi può chiederle chiarezza sul caso del suo portaborse

"E permettetemi di aggiungere, colleghi, che io ho moltissimi difetti, tranne uno. Non sono una persona abituata a scappare. Non scappo da missioni sconsigliabili per ragioni di sicurezza, non scappo davanti ai problemi, non scappo di fronte alle mie responsabilità. Sono abituata a mettere la faccia su quelle responsabilità", così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all'informativa alla Camera sull'azione del Governo. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Non scappo dalle responsabilità, sono abituata a metterci la faccia

"Se invece la crisi in Medio Oriente dovesse conoscere una nuova recrudescenza, dovremmo porci seriamente il tema di una risposta europea, non dissimile per approccio e strumenti a quella messa in campo per rispondere alla pandemia. In quel caso, riteniamo che non dovrebbe essere un tabù ragionare di una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita. Non una deroga per singolo Stato Membro, ma un provvedimento generalizzato. Così come l’Italia rimane pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi, compresi, se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle società energetiche", così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all'informativa alla Camera sull'azione del Governo. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Pronti ad attivare misure sui profitti delle società in caso di speculazione

"Serve il "pieno ripristino della libertà di circolazione nello stretto di Hormuz che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione come invece sembra accaduto nelle ultime ore: rimane uno dei punti più critici in fase di attuazione dell'accordo perché se l'Iran dovesse ottenere la facoltà di applicare extradazi ai transiti nello stretto questo potrebbe ancora portare a conseguenze economiche imponderabili", così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante l'informativa sull'azione del Governo alla Camera. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Se applicati dazi su transiti a Hormuz ci saranno conseguenze economiche imponderabili
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