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La Fondazione Edoardo Carta ETS torna alla Run Rome The Marathon (21-22 marzo) con un’iniziativa di prevenzione senza precedenti: uno screening gratuito degli anticorpi per il diabete di tipo 1 e la celiachia, rivolto a bambini e ragazzi fino ai 17 anni. L’iniziativa, che anticipa l’attuazione regionale della Legge Mulé (n. 130/2023) sulle campagne di prevenzione, si svolgerà presso lo stand numero 58 del Fun Village all’interno della maratona capitolina. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Screening gratuito diabete a Maratona Roma, Mulè: Modello di prevenzione per il futuro dei ragazzi

No alla giustizia, no alla riforma, i pm non si toccano, no alla legge elettorale, no al premierato , no alle votazioni sulla politica estera, no all'alta velocità, no alla Torino-Lione, no ai rigassificatori, no a tante cose, sempre no. Una parola per ogni situazione, dire sempre no. E questi si definiscono progressisti?

Gabriele Barberis
Dicono no a tutto e si definiscono progressisti

“I Primi Ministri e i Capi di Stato degli Stati membri dell’Ue si sono occupati esclusivamente del prestito bloccato di 90 miliardi di euro per l’Ucraina e dell’interruzione delle forniture di petrolio a Slovacchia e Ungheria attraverso l’oleodotto Druzhba. In nessuno dei due casi si sono registrati progressi. Il prestito per l’Ucraina rimane bloccato e non è stata fissata alcuna data per la ripresa delle forniture di petrolio russo attraverso questo oleodotto. Ho sollevato la questione se noi, nell’Ue, siamo così deboli, o se si tratti di un tentativo intenzionale di tagliare definitivamente i rifornimenti di petrolio russo a Slovacchia e Ungheria. Ho anche espresso l’opinione che, ritardando continuamente la ripresa delle forniture di petrolio russo, Zelensky stia interferendo illegittimamente nella campagna elettorale in Ungheria con l’obiettivo di rovesciare l’attuale governo ungherese. Come è noto, abbiamo già adottato una misura di ritorsione interrompendo le forniture di energia elettrica di emergenza a quel Paese”. Lo afferma il premier slovacco, Robert Fico, in un video pubblicato sui social a margine del Consiglio europeo in corso a Bruxelles. Fb Fico (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Il premier slovacco Fico a Bruxelles: No progressi su petrolio, Zelensky vuole rovesciare Orban

"La quarta e ultima componente è la tariffazione del carbonio. Il sistema di scambio di quote di emissione (ETS) sta funzionando: ha ridotto massicciamente il consumo di gas, ha diminuito la nostra dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e ha ridotto la nostra vulnerabilità. Ha inoltre stimolato importanti investimenti nella transizione energetica, verso fonti energetiche a basse emissioni di carbonio come le rinnovabili e il nucleare, che sono prodotte internamente e ci garantiscono indipendenza. Tuttavia, dobbiamo modernizzarlo e renderlo più flessibile", così la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen in una conferenza stampa al Consiglio Europeo Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Caro energia, Von Der Leyen: Dobbiamo aggiornare meccanismo Ets e abbassare tasse elettricità

“Orban ha disatteso un impegno preso all'unanimità, contravvenendo a uno dei principi fondamentali della cooperazione europea. L'Unione si fonda anche sulla fiducia reciproca e sulla possibilità di fare affidamento sulle decisioni condivise. Il passo indietro di Budapest danneggia la capacità di azione e la credibilità dell'Unione europea nel suo insieme, aprendo una fase di incertezza. Dobbiamo tornare a un contesto in cui gli accordi presi all'unanimità vengano rispettati”, lo ha detto il Cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al Consiglio europeo a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Veto a prestito per Kiev, Merz: Orban viola gravemente la lealtà tra gli Stati Ue

"Desidero ricordare un amico, un protagonista della storia politica italiana, che seppe, con il suo impegno, con la sua capacità sempre legata ai metodi della democrazia e della libertà, cambiare in qualche modo la realtà politica italiana, dando vita a un partito territoriale che, in maniera significativa, ha caratterizzato la vicenda politica italiana di quegli anni. Proprio nell'Aula di Palazzo Madama, come in quella della Camera, lo abbiamo visto a lungo venire con passione in difesa della sua visione dell'Italia, del suo Nord, ma sempre consapevole che fosse necessario un confronto, che fosse necessario portare la sua visione nell'ambito delle istituzioni democratiche. Dal 2000 in poi riuscì a dar vita ad un asse importante, a una coalizione che ancora oggi è presente e che seppe confrontarsi con gli altri senza mai venire meno al rispetto e alla considerazione del suo e dell'altrui ruolo. Parleremo di Umberto la prossima settimana o quando i Gruppi decideranno, ma oggi non potevo esimermi dal ricordarlo in maniera commossa, affettuosamente e in maniera ufficiale. Grazie Umberto", così il Presidente del Senato La Russa che ha poi invitato l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio, seguito dagli applausi. Senato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Addio a Umberto Bossi, il minuto di silenzio in Senato per il fondatore della Lega Nord

Conobbi Umberto Bossi molti anni fa, all'inizio della sua carriera. Il suo modo di fare e di esprimersi ricalcava in modo quasi perfetto lo stile lombardo, in un momento in cui la politica italiana era fagocitata da persone del Sud. Non era, inoltre, per niente il buzzurro che tutti credevano e sapeva sempre dove piazzare la carta giusta

Vittorio Feltri
Il mio ricordo di Bossi

"Abbiamo lasciato gli oleodotti perché per ricostruirli ci vorrebbero anni. Siamo sostanzialmente in vantaggio, dovevo farlo. L'ho chiamata “escursione”. Dovevo fare questa piccola escursione che nessun altro Presidente ha avuto il coraggio di fare. Tutti volevano farlo, ma non hanno mai avuto il coraggio di farlo. E non li biasimo. Non li sto incolpando. È stata lasciata a me e abbiamo fatto un ottimo lavoro. Il nostro esercito è incredibile. Li abbiamo “obliterati”. Così Trump alla Casa Bianca con la premier giapponese Takaichi parlando dell'attacco in Iran. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump: Quella in Iran l'ho chiamata "escursione". Li abbiamo "obliterati"

"Quindi, qui a Bruxelles molti di loro, specialmente nel PPE (Partito Popolare Europeo), pensano che l'unica via d'uscita da questa situazione sia che il governo nazionale perda le elezioni e che venga formato un governo pro-ucraino. E questo nuovo governo pro-ucraino seguirà la strada tracciata dagli altri, il che significa dare soldi e fornire equipaggiamento militare agli ucraini", così il premier ungherese Viktor Orban a margine del Consiglio Europeo. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Orban: Bruxelles finanzia l'opposizione in Ungheria per instaurare un Governo pro-Ucraina
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