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Rispetto alle minacce di Donald Trump sulla Groenlandia "conosciamo i metodi assertivi del Presidente americano. Credo sia un modo per segnalare con maggiore forza una problematica reale, perché al di là di quello che prevedono i trattati, siamo onesti, negli ultimi anni forse c'è stata una sottovalutazione di un'area che con lo scioglimento dei ghiacci diventa particolarmente importante. Credo quindi che il tema serva a segnalare, elevare, alzare, rafforzare il proprio impegno e la propria attenzione. Ho sempre detto, e sono convinta di questo, che considero molto difficile un intervento di terra militare. Credo che la questione sia politica e politicamente verrà risolta. E verrà risolta anche secondo me anche con un impegno maggiore di tutti gli alleati su un'area che è strategica per tutti,non solo per gli Stati Uniti ma anche per l'Europa, quasi allo stesso livello". Lo afferma la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all'ambasciata d'Italia a Tokyo. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Artico è strategico anche per l'Ue, questione Groenlandia si risolverà politicamente

"Ho usato le bacchette a tavola, il Primo ministro Takaichi, mi ha anche fatto i complimenti per come le ho usate, perché dice che ero brava a farlo". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde al Direttore di Vista Alexander Jakhnagiev che le chiede durante un punto stampa all'ambasciata di Tokyo se in questi giorni abbia usato le bacchette e come possa essere protagonista l'Italia in una nuova K-pop diplomacy, con riferimento ai rapporti con Giappone e Corea del Sud, dove lei si recherà al termine della visita nella capitale nipponica. "Di k-pop sono esperta, grazie a mia figlia", ha risposto la premier, aggiungendo: "penso che noi dobbiamo sempre e solo essere noi stessi, portatori della nostra identità, capaci di essere aperti, capaci anche di tirare fuori un po' un lato se vogliamo umano, creativo che la nostra nazione da sempre è in grado di rappresentare. E penso che questo alla fine stia facendo la differenza nella nostra capacità di costruire relazioni che sono solide, certamente politiche e strategiche. Ma che sono spesso anche umane, e questo non fa male". (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Esperta di K-pop grazie a mia figlia. Da Takaichi complimenti per uso bacchette a tavola

"Ho tanta paura", così la premier Meloni scherza con il Direttore di Vista Alexander Jakhnagiev prima della sua domanda, che verte sulla k-pop diplomacy facendo riferimento alla jam session di batteria tra la premier giapponese e il presidente della Corea del Sud. Meloni ha detto di essere "esperta di k-pop" grazie alla figlia Ginevra. Poi ha aggiunto: "Penso che noi dobbiamo sempre e solo essere noi stessi, portatori della nostra identità, capaci di essere aperti, capaci anche di tirare fuori un po' un lato se vogliamo umano, creativo che la nostra nazione da sempre è in grado di rappresentare. E penso che questo alla fine stia facendo la differenza nella nostra capacità di costruire relazioni che sono solide, certamente politiche e strategiche. Ma che sono spesso anche umane, e questo non fa male". (Alexander Jakhnagiev)

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"Ho tanta paura", Meloni scherza con Direttore di Vista prima della sua domanda

"E' una manifestazione bella e importante. E' importante far sentire la vicinanza e la solidarietà alle donne e agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi che stanno sfidando un regime brutale per chiedere libertà, democrazia e diritti. Roma è una città della pace, della solidarietà e vuole essere loro vicina. In particolare poi le donne iraniane stanno facendo una battaglia importantissima contro forme di oppressione inaccettabili. Quindi siamo davvero con loro" così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nel corso della manifestazione a favore del popolo iraniano in piazza del Campidoglio a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Proteste Iran, Gualtieri: "Importante far sentire vicinanza di Roma a chi sfida un regime brutale"

"Per quello che riguarda l'Iran penso che dobbiamo lavorare per una de-escalation, è quello che l'Italia continua a fare, ne ho parlato tra l'altro anche con il sultano dell'Oman, che come sapete ha avuto un ruolo molto importante nelle negoziazioni. Chiaramente voglio ribadire la mia solidarietà nei confronti del popolo iraniano e delle persone che legittimamente manifestano per i propri diritti, per un futuro migliore. Non credo che manifestare per i propri diritti si possa pagare con la vita, e quindi ovviamente condanniamo la repressione, condanniamo le uccisioni da parte del regime iraniano. Chiediamo all'Iran di garantire l'incolumità dei cittadini che vogliono manifestare, ma stiamo lavorando per una de-escalation e per cercare di tornare su negoziazioni che possano risolvere soprattutto quello che riguarda il tema del dossier nucleare". Così la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa presso l'Ambasciata d'Italia a Tokyo. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Solidarietà a popolo Iran. Manifestare per i propri diritti non si può pagare con la vita

"Ho usato le bacchette a tavola, il Primo ministro Takaichi, mi ha anche fatto i complimenti per come le ho usate, perché dice che ero brava a farlo". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde al Direttore di Vista Alexander Jakhnagiev che le chiede durante un punto stampa all'ambasciata di Tokyo se in questi giorni abbia usato le bacchette e come possa essere protagonista l'Italia in una nuova K-pop diplomacy, con riferimento ai rapporti con Giappone e Corea del Sud, dove lei si recherà al termine della visita nella capitale nipponica. "Di k-pop sono esperta, grazie a mia figlia", ha risposto la premier, aggiungendo: "penso che noi dobbiamo sempre e solo essere noi stessi, portatori della nostra identità, capaci di essere aperti, capaci anche di tirare fuori un po' un lato se vogliamo umano, creativo che la nostra nazione da sempre è in grado di rappresentare. E penso che questo alla fine stia facendo la differenza nella nostra capacità di costruire relazioni che sono solide, certamente politiche e strategiche. Ma che sono spesso anche umane, e questo non fa male". (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni a Tokyo: Ho usato bacchette a tavola. Relazioni internazionali solide grazie a lato umano

"Da almeno tre anni cerco di lavorare a una postura internazionale dell'Italia più ambiziosa, che sia in linea con il suo ruolo, che sia in linea con le sue potenzialità. Chiaramente, l'Unione Europea, l'Europa, il Mediterraneo, gli Stati Uniti rimangono i nostri riferimenti essenziali, ma io penso che sia fondamentale lavorare a un ruolo di maggiore protagonismo anche su altri quadranti. Perché questo ci consente, particolarmente con le nazioni che si direbbe like-minded, con le nazioni affini, di affrontare molte questioni che sono fondamentali di fronte a una situazione internazionale complessa". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all'ambasciata d'Italia a Tokyo. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Lavoro a postura internazionale più ambiziosa, Usa e Ue riferimenti

“Ritengo che la questione del rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia sia un tema serio, che pero’ sta nell'ambito del dialogo all'interno dell'Alleanza Atlantica, cioe’ la Groenlandia va considerato territorio di responsabilita’ della Nato. La questione che gli americani pongono è una questione seria, ovviamente, e credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia un ragionamento sicuramente necessario da fare all'interno dell'Alleanza Atlantica. Credo che quello pero’ sia l'ambito nel quale discutere questa materia, anche per quello che eventualmente riguarda la nostra presenza". Lo ha detto la Premier Giorgia Meloni nel corso di un punto stampa a Tokyo. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni a Tokyo: La sicurezza in Groenlandia è tema serio da discutere in ambito Nato

Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, in un’intervista esclusiva al Giornale in edicola oggi, parla di un attacco coordinato contro la Lega tra dossier, inchieste e stampa “militante”. "Siamo scomodi", dice, rilanciando la riforma della giustizia come passaggio decisivo

Tommaso Cerno
Dossieropoli, l'intervista esclusiva di Cerno a Salvini negli studi del Giornale

In Iran “insieme alla efferata crudeltà dello sterminio dei manifestanti, occultare quanto avviene – le manifestazioni di piazza, la repressione, le uccisioni – è stata la prima preoccupazione di un regime, che, fin dall’inizio, ha tentato di bloccare l’accesso alle fonti di informazione, la diffusione delle notizie”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell’incontro, al Quirinale, con i partecipanti al 30° anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: In Iran un efferato sterminio di manifestanti
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