"Petrecca? Ci sarà occasione di parlarne con l'Ad di Gianpaolo Rossi in Commissione" così la senatrice Floridia del M5s, presidente della Commissione di Vigilanza Rai. (Alexander Jakhnagiev)
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"Petrecca? Ci sarà occasione di parlarne con l'Ad di Gianpaolo Rossi in Commissione" così la senatrice Floridia del M5s, presidente della Commissione di Vigilanza Rai. (Alexander Jakhnagiev)
Assolutamente no, l'Italia non può restare ai margini. Abbiamo visto che Paesi come la Germania, il Regno Unito, la Norvegia, tanti altri Paesi europei partecipano da osservatori a questa riunione dove si parla del futuro di Gaza. Noi lavoriamo per la pace, non si tratta di stare a favore di uno contro qualcun altro. Noi lavoriamo esclusivamente per la pace. Il punto per noi è la pace è anche i nostri interessi nazionali in quell'area. Quindi noi partecipiamo per costruire pace, per lavorare e come abbiamo sempre fatto in questi anni per aiutare la popolazione palestinese con l'obiettivo di avere due popoli e due Stati (Alexander Jakhnagiev)
Fare opposizione al governo con l'immigrazione. Una certa magistratura ha esposto il suo piano nero su bianco per andare contro Meloni e lo sta seguendo. Nell'ordine: risarcimento a un clandestino con 23 reati, soldi alla Rakete e Sea Watch di nuovo liberata. E meno male che secondo Gratteri al referendum voteranno "Sì" i criminali. A noi sembra che siano tutti per il "No"
"Andrò io a Washington a rappresentare l'Italia come osservatrice a questa prima riunione del Board of Peace, per essere presenti nel momento in cui si parla e si prendono le decisioni per la ricostruzione di Gaza, sul futuro della Palestina. L'Italia è sempre stata protagonista nell'area del Mediterraneo. Non possiamo non essere parte di una strategia che dovrà vederci ancora in prima linea. Noi dobbiamo, continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto per la costruzione della pace e della stabilità dell'intera area del Medioriente. Una scelta politica che rispetta la Costituzione della Repubblica" così il Ministro Tajani al suo arrivo a Tirana. (Alexander Jakhnagiev)
"Cari italiani, dovete pagare 76 mila euro dei vostri soldi alla Ong Sea Watch, quella di Carola Rackete: lo ha deciso il Tribunale di Palermo. Vi pare normale? Come diceva il grande Gino Bartali, 'l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare'. Il 22-23 marzo si va a votare SÌ per cambiare questa giustizia. Chi vota no è complice degli speronatori" così il Ministro Salvini in un video sui suoi social. Courtesy: Instagram (Alexander Jakhnagiev)
"Io credo che finalmente si è arrivati all'inizio della conclusione sull'autonomia. Sono anni che aspettiamo questo passaggio. Divario nord-sud? Non capisco questo problema che si pongono tutti. Nessuno me lo ha mai spiegato. Non ci vengono dati soldi in più, ma ci danno solo la possibilità di gestire più autonomamente le cose. Al posto di aspettare l'ordinanza di emergenza del Governo lo possiamo fare noi senza aspettare settimane. Perché le Regioni del Sud non l'hanno richiesta? Anche loro si sono fatti vincere da questi slogan che sono stati raccontati. Se uno è contento di come sono le cose adesso non richiede l'autonomia. Noi ci assumiamo la responsabilità, se sbaglieremo sarà colpa nostra" così il Presidente della Lombardia Attilio Fontana, prima del Cdm. Courtesy: Augusto Cantelmi Tv2000 (Alexander Jakhnagiev)
Dopo la sentenza rossa che impone di risarcire un clandestino con 23 condanne per ingiusta detenzione, ne arriva un'altra che ci costringe a pagare pure la Rackete
"Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa. Oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole: hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro. Senza parole. Qual è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde: che non è consentito al governo provare a contrastare l'immigrazione illegale di massa, che qualunque legge si faccia e qualunque procedimento si costruisca una parte politicizzata della magistratura è pronta a mettersi di traverso? Non lo so, ma in ogni caso mi dispiace se deluderò più di qualcuno perché noi siamo particolarmente ostinati e continueremo e faremo del nostro meglio per rispettare la parola che abbiamo dato agli italiani e per far rispettare le regole e le leggi dello Stato italiano e faremo tutto quello che serve per difendere in particolare i confini e la sicurezza dei cittadini" così la premier Meloni dopo il Consiglio dei Ministri. (Alexander Jakhnagiev)
"Il Governo ha approvato un provvedimento molto significativo che tocca una delle priorità che ci eravamo dati all’inizio: fare il possibile per ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese. E’ un decreto che avrà un impatto rilevante, che garantirà risparmi e benefici diretti per le famiglie e le imprese nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro" così la premier Meloni dopo il Consiglio dei Ministri. (Alexander Jakhnagiev)
"Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa. Oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole: hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro". Così la premier Giorgia Meloni in un video sui social commenta la decisione del Tribunale di Palermo sul risarcimento a favore di Sea Watch.