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"Sulla Groenlandia in aula ho detto quello che dicevi nel 2012. È fondamentale affrontare il discorso della sicurezza nell'Artico. Quello che ha detto Trump, in sostanza, era giusto. Sui problemi che resistono è così, poi abbiamo detto che il destino della Groenlandia è nelle mani della Groenlandia e della Danimarca per unità della Corona. Il tema posto d Trump su materie prime e sicurezza internazionale è giusto, non siamo d'accordo sul fatto che si debba risolvere con un'invasione. Trump stesso ha detto che non ci sarà più e si sta trovando un accordo in sede NATO, che ci sembra la cosa più intelligente" così il Ministro Tajani. (Alexander Jakhnagiev)

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Groenlandia, Tajani: "Non ci sarà invasione, Trump pone tema nella sostanza giusto"

"Il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà luogo domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti. Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza, perché a volte riceviamo delle sorprese da parte americana. L'incontro di oggi con Donald Trump è stato positivo. I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L'Ucraina sta lavorando con assoluta onestà, la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra". Lo ha detto Zelensky a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: Raggiunto accordo con Trump. Domani primo trilaterale Ucraina-Russia-Usa

"Voglio ringraziare ciascuno dei leader qui presenti oggi e tutti i paesi che si sono impegnati ad aderire, e molti altri che aderiranno. Altri o non sono qui oggi o devono seguire una procedura interna nel loro paese a causa di limitazioni costituzionali, ma altri aderiranno. Molti vogliono far parte di questo sforzo perché sarà uno sforzo di successo". E' quanto ha detto il segretario di Stato Marco Rubio durante la cerimonia di firma dell'atto costitutivo del Board of Peace. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Board of peace, Rubio: Altri aderiranno, anche chi deve seguire procedure costituzionali

"Stiamo lavorando per porre fine agli orribili omicidi in Ucraina, una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere e non sarebbe mai avvenuta se fossi presidente. Non sarebbe successo. Parlavo dell’Ucraina con Vladimir Putin ed era la pupilla dei suoi occhi, ma non avrebbe mai dovuto farlo. Gli ho detto: "Non puoi farlo, Vladimir". Oggi annunciamo maggiori dettagli riguardanti il Board of Peace. Ha la possibilità di essere uno degli organismi più importanti mai creati. Ed è per me un enorme onore fungere da presidente". Lo ha detto Trump dopo la firma del board of peace per Gaza a Davos. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Ho detto a Putin che non avrebbe dovuto fare la guerra in Ucraina

"E' una giornata emozionante. Tutti vogliono farne parte. La ricostruzione di Gaza "sarà qualcosa di grandioso. A formazione completa del Board, potremo fare tutto ciò che vogliamo e lo faremo in collaborazione con le Nazioni Unite". Lo ha detto Trump dopo la firma del board of peace per Gaza a Davos. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Board of peace per Gaza, Trump: "Giornata emozionante, tutti vogliono farne parte"

"Siamo abituati ad un'alleanza tra Europa e Stati Uniti dove il diritto internazionale si rispetta. dove i confini sono i confini e la messa in discussione di quello che fino a prova contraria territorio europeo è al limite dell'inaccettabile. Credo però che in tutto questo l'Europa stia dando dimostrazione di una capacità di reazione comune, con qualche rammarico sulla posizione italiana, però l'Europa sta tenendo il punto rispetto al fatto che tra alleati ci si rispetta e non ci si calpesta. C'è uno scontro così forte tra alleati dove la NATO dovrebbe essere il soggetto che va a presidiare un territorio che gli compete". Lo ha detto Matteo Richetti di Azione, intervistato dall'Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)

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Richetti (Azione): Mire di Trump su Groenlandia inaccettabili, tra alleati Nato ci si rispetta

“Il dibattito sulla politica agricola ’28-’34 e la pianificazione dell’Unione Europea in questo senso è un tema centrale e delicato”. Così il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida nel corso del question time in Senato. “La politica europea – fin dai suoi albori – è incentrata sul ruolo dell’agricoltore da una parte custode del territorio e dall’altra garante della sicurezza alimentare e della sovranità alimentare. In un quadro mondiale sempre più complesso, in cui anche il cibo spesso viene utilizzato come arma e i nostri cittadini devono essere protetti dal rischio di non avere risorse sufficienti a garantire i loro consumi e le loro politiche economiche, in questi tre anni abbiamo impresso una svolta decisiva alla visione europea come governo, contrastando le derive ambientaliste di stampo ideologico che avevano animato la precedente legislatura con azioni castranti rispetto alla produttività europea, che non venivano compensate da alcun valore aggiunto rispetto all’ambiente”. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Lollobrigida: Su Pac autorevolezza Italia ha fatto modificare approccio a Commissione Ue

Quando si parla di dazi bisogna parlare di fatti concreti e non di dichiarazioni. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Question time di oggi al Senato. "I dati ci dicono che l'export italiano continua a crescere", ha detto rispondendo ad una domanda della senatrice Silvia Fregolent (Italia Viva) che contestava alcune dichiarazioni del governo sulla politica dei dazi. Tajani ha assicurato che "possiamo occupare spazi di mercato anche laddove ci sono perdite", citando l'espansione delle esportazioni italiane in mercati extra-europei e verso l'Arabia Saudita. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Dazi Usa, Tajani: Citare fatti e non parole, export italiano in crescita

“La vicenda umana e intellettuale di Jan Patocka ha attraversato i perìodi più oscuri del Novecento. Conobbe prima le atrocità del nazismo e visse poi sotto la morsa dello stalinismo. In un’epoca come la nostra, caratterizzata dal ritorno di guerre e di instabilità diffusa, ricordare la sua figura offre l’opportunità di riscoprire il significato profondo di un insegnamento universale. Si tratta di un mònito a riaffermare con forza e responsabilità le ragioni del bene e della giustizia contro le logiche del conflitto e dell’egoismo. E di un invito a riflettere sul fatto che la democrazia non va mai data per scontata, ma deve essere custodita e difesa ogni giorno”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, aprendo, a palazzo San Macuto, il convegno “Jan Patocka: filosofo, esponente del dissenso, teorico di una nuova Europa”. Prima dell’evento il Presidente Fontana, ha inaugurato, nel Corridoio degli atti parlamentari, la mostra “La primavera di Praga. Dalle ‘Duemila parole’ a ‘Charta 77′”. L’esposizione è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, per quindici giorni. Le iniziative sono state promosse in occasione della pubblicazione del volume “Introduzione alla fenomenologia di Husserl”, di Jan Patocka, a cura di Riccardo Paparusso, Morcelliana Scholè. Sono intervenuti: Francesco Caccamo, Emilio Baccarini, Aldo Meccariello. Ha moderato Riccardo Paparusso. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Convegno su Jan Patocka alla Camera, Lorenzo Fontana: Martire libertà, suo insegnamento universale
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