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"Che è il motivo, però, per il quale, permettetemi, e non è un tema da campagna elettorale, credo anche che quando la politica quelle sintesi le trova, e poi quelle sintesi vadano rispettate. Che cos'è che non funziona nelle istituzioni europee? Non funziona che noi passiamo le nottate per trovare una soluzione a un problema, troviamo la soluzione a quel problema e poi non si dà seguito a quella soluzione perché in altri uffici altra gente, che non deve rendere conto a nessuno, decide che ha un'altra agenda! Questo non si può fare! Questo non si può fare! Ma non è che non si può fare perché al governo c'è il centrodestra, non si può fare perché, viva Dio, io pretendo che la politica torni al centro delle decisioni! E vale per me, e vale per ciascuno di voi, ovviamente! Vale per chiunque, è una battaglia che dovremmo e che dovremmo condurre insieme, che spero che condurremo insieme. E guardate che se domani non dovessi più, non dovessimo più esserci noi al governo e doveste esserci voi, mi troverete, ci troverete sulla stessa identica posizione quando si tratterà di affrontare questa questione", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Politica torni al centro, inaccettabile che altri burocrati in Ue cambino nostre decisioni

"Senatore Calenda, lo scenario drammatico, oggettivamente, che lei disegna non è purtroppo impensabile. Io penso sia uno scenario che dobbiamo anche considerare, quello delle grandi potenze, no, che in qualche maniera si organizzano tra di loro e sono anche qui disponibile a farlo. Poi non sono d'accordo con la risposta che lei dà, nel senso che io continuo a pensare che il superamento dell'unanimità nel Consiglio europeo, nelle istituzioni europee non sia la panacea di tutti i mali. Penso che il superamento dell'unanimità e l'imposizione di un sistema che va a maggioranza disegnerebbe un'Europa che esclude e impone, e io penso che noi abbiamo bisogno di qualcosa di diametralmente opposto, noi abbiamo bisogno di un'Europa che aggreghi, che avvicini, che trovi delle sintesi", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni su abolizione unanimità Ue: Voto a maggioranza creerebbe un'Europa che esclude e impone

"Ci sono paesi che, piuttosto di, come si dice, arruolare militari, stanno formando ragazzini che sono abituati a giocare con le PlayStation e stanno formando quei ragazzini per far loro pilotare un drone a distanza in una possibile guerra", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Ci sono paesi che formano i ragazzini che giocano alla PlayStation per pilotare droni

"Esattamente come penso che manchi un altro pezzo di questo dibattito, l'ho detto anche questa mattina alla Camera, lo porteremo di nuovo al vertice delle Nazioni Unite, perché il punto non è solamente quanto si spende in difesa, il punto è per che cosa si spende. Cioè, noi abbiamo visto come le cose intorno a noi sono tremendamente cambiate, no? Anche quando le guerre si combattono. Oggi noi abbiamo in Ucraina, lo dicevo questa mattina lo ripeto, un fronte bloccato da molto tempo, c'è una linea del fronte piena di droni da una parte e dall'altra, niente si muove per questo. E abbiamo visto dei carri armati che costano milioni di euro distrutti da droni che costavano mediamente 20.000 euro. Se noi non abbiamo apriamo questo dibattito su quanto oggi sia più letale un satellite rispetto un satellite ben posizionato rispetto a un carro armato ben posizionato, a una portaerei ben posizionata, quanto i dati siano più vadano difesi in maniera strategica, penso e temo che, indipendentemente da quanto spendiamo come Occidente, non riusciremo a difendere adeguatamente nel futuro le nostre società.", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Carri armati da milioni di euro distrutti da droni da 20mila euro, Occidente cambi strategia

Visto che al sessista Silvestri non piacciono, all'evidenza, le donne libere e forti, gli suggeriamo di proporre agli amici islamisti dei 5 Stelle le ginocchiere a rotelle, così li rispediamo tutti a Teheran, nel mondo che la sinistra progressista ci dipinge come il paradiso dei diritti. Certo, al netto delle donne picchiate e sottomesse e dei gay impiccati

Tommaso Cerno
Al sessista Silvestri proponiamo le ginocchiere a rotelle, così va a Teheran con i suoi amici islamisti

"Ora, colleghi senatori, sapete quant'è la potenza di rinnovabili che è stata installata dai governi che si sono susseguiti nella scorsa legislatura, e cioè prevalentemente governi nei quali la sinistra era in maggioranza? 8 GW. 8 GW in 5 anni a fronte di 24 GW in meno di 4 anni. Chi è che ha aiutato le rinnovabili e chi è che invece dice a noi che dobbiamo aiutare le rinnovabili, salvo poi non farlo? Nello specifico, non voglio, diciamo, andare oltre, ma governo PD-5 Stelle, sarebbe governo Conte 2, ha aumentato la potenza di rinnovabili installata di 1,5 GW. Questi sono i dati, signori, per cui, di grazia, noi cercheremo di fare ancora meglio, ma sicuramente se chi ci ha preceduto avesse fatto meglio, l'Italia oggi si troverebbe in una posizione migliore.", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Nel Governo Conte solo 1,5 GW di rinnovabili, noi cambiamo passo

"È intollerabile! Ed è intollerabile, lo dovrebbe dire chiunque abbia veramente a cuore, rappresentando le istituzioni di questa Repubblica, la nostra patria, chiunque ami davvero la nostra bandiera, se la ama davvero, e su queste parole dovrebbe dire con chiarezza che noi non lo possiamo accettare e lo avrebbe dovuto dire con chiarezza la Presidente del Consiglio. Noi lo diciamo e lo diciamo perché quella voce non è la voce, come ha detto l'ambasciatore russo ieri sera, di uno degli alti colli romani, è la voce della Repubblica italiana che riconosce la colpevolezza della Russia che si è macchiata di uno dei più gravi reati di questo millennio. La Presidente ha ricordato che la guerra in Ucraina oggi supera per durata la prima guerra mondiale,bbene noi oggi stiamo vedendo la Russia di Putin che mette in atto una rivisitazione di quella voracità imperialistica che tanto danno ha fatto nel Novecento", così Elena Bonetti di Azione intervenuta in Aula alla Camera per le Comunicazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Bonetti (Azione): Intollerabili gli attacchi russi a Mattarella Meloni lo dica con chiarezza

"L'impressione è che la Presidente Meloni si svegli la mattina, consulti Chat GPT e chieda: 'Rappresentami un mondo fantastico'. La realtà è diversa. Una manciata di ore fa un signore, che mi ha fermato, ha rappresentato la sua situazione: prende 600 euro al mese per 5 giorni a settimana, lavora in una multiutility. In pratica si ferma a una stazione di servizio, fa il pieno e gli parte buona parte dello stipendio. Le nostre stazioni di servizio sono diventate delle gioiellerie, e questo grazie anche alle guerre e alla copertura che noi abbiamo offerto a Netanyahu, che voi avete offerto a Netanyahu, che adesso si è trascinato anche Trump", così Giuseppe Conte leader del M5S intervenuto in Aula alla Camera per le Comunicazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Conte: Meloni si sveglia la mattina e chiede a Chat Gpt 'Crea un mondo fantastico', realtà è diversa

"Collega Fassino, lei diceva che la mia ricostruzione è caricaturale. Se mi permette, io penso che la sua ricostruzione sui miei rapporti con l'Unione Europea sia caricaturale e torno sul tema della migrazione perché lei mi accusa di aver smantellato le politiche europee e, dall'altra parte, mi accusa di aver determinato la politica europea sulla migrazione. Mi convince la seconda tesi. Noi non abbiamo smantellato le politiche dell'Unione Europea, noi abbiamo determinato le politiche dell'Unione Europea, che è quello che l'Italia può fare per la sua forza, il suo peso e quello che forse si è sottovalutato nei governi precedenti che l'Europa potesse fare. Quindi il mio lavoro non è stato distruggere l'Europa, il mio lavoro è stato, il nostro lavoro è stato quello di correggere le politiche europee che non condividevamo e capisco la difficoltà", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Non abbiamo smantellato le politiche europee sui migranti, le abbiamo determinate
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