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“L’Ucraina non ha mai cercato la guerra. Abbiamo concordato un cessate il fuoco incondizionato, cercato opportunità di pace e ripetutamente suggerito al mondo come fermare gli attacchi in cielo, terra e mare. Ma è la Russia che rallenta costantemente questo processo: manipola, ritarda i negoziati, terrorizza il nostro popolo con attacchi aerei e aumenta gli assalti al fronte”. Lo ha detto Zelensky potando il video con attacchi di droni e bombe russe utilizzate nell'ultima settimana in Ucraina. Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Le distruzioni in Ucraina dell’ultima settimana di bombardamenti russi

"Non sono rappresentativi di questo Paese. Immagino che siano stati pagato da Soros e da altri pazzi della sinistra radicale. Le manifestazioni erano molto piccole, molto inefficaci e la gente sembrava fuori di testa. Quando guardi quelle persone, quelle non sono rappresentative della gente del nostro Paese. E comunque, non sono un re. Non sono un re. Mi impegno a fondo per rendere grande il nostro Paese. Questo è tutto. Non sono affatto un re", così Trump risponde ai cronisti a bordo dell'Air Force One sulle proteste contro di lui andate in scena nelle grandi città americane intitolate "No Kings" dai suoi oppositori. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump: Manifestanti "No Kings" pagati da Soros. E comunque, io non sono un Re

"Dobbiamo far sì che la tregua diventi una vera pace. C'è molto da fare. L'Italia è in prima linea. Stiamo lavorando con la Giordania e con l'Egitto. Parteciperemo al vertice sulla ricostruzione" così il Ministro Tajani a Portorose, in Slovenia, dove si trova per il vertice Med9. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Guerra Gaza, Tajani: "C'è molto da fare perché la tregua diventi pace"

La sinistra ha il suo nuovo eroe, l'attivista Antonio La Piccirella che era a bordo della Flotilla e ora ha denunciato Israele per violazione dei diritti umani. Ma non solo. Nelle 17 pagine presentate in procura a Roma, punta il dito anche contro la premier come complice di torture. Insomma, una replica del caso Almasri

Gabriele Barberis
Delirio Flotilla: Meloni complice di torture

"La nostra forza, la forza dell'Occidente, nasce da un'eccellenza individuale senza pari. La voce singolare e potente della libertà. Ma essa si perfeziona solo quando l'intera orchestra suona insieme in un'armonia impeccabile e potente. Questa eredità è il motivo per cui non dobbiamo mai perdere di vista ciò che ci unisce. La nostra forza, la forza dell'Occidente, nasce da un'eccellenza individuale senza pari. La voce singolare e potente della libertà. Ma essa si perfeziona solo quando l'intera orchestra suona insieme in un'armonia impeccabile e potente. Questa eredità è il motivo per cui non dobbiamo mai perdere di vista ciò che ci unisce". Così la premier Giorgia Meloni, nel videomessaggio inviato in occasione del 50esimo anniversario della Niaf, la National Italian American Foundation. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni al Niaf: Gli Usa e l'Italia sono le colonne del mondo libero

"So che ci sono forze che cercano di dividerci, di ridefinire la nostra storia e di distruggere le nostre tradizioni condivise. La chiamano cultura woke. Cercano di cancellare la nostra cultura. Si sbagliano. Tentare di eliminare il Columbus Day non è solo un attacco a una statua o a una data sul calendario. È un tentativo di cancellare la storia fondativa degli italo-americani", di "negare il posto duramente conquistato che essi occupano nel tessuto di questa nazione. Non glielo permetteremo. Il Columbus Day è qui per restare. Permettetemi di citare la splendida proclamazione che il Presidente Trump ha emesso la scorsa settimana. Egli ha detto: 'Mentre celebriamo l'eredità di Colombo, riconosciamo anche i contributi degli innumerevoli italo-americani che, come lui, hanno contribuito senza sosta alla nostra cultura e al nostro modo di vivere. Ancora oggi, gli Stati Uniti e l'Italia condividono un legame speciale, radicato nei valori senza tempo della fede, della famiglia e della libertà'. Ben detto, Presidente Trump. Grazie". Così la premier Giorgia Meloni, nel videomessaggio inviato in occasione del 50esimo anniversario della Niaf, la National Italian American Foundation. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni alla Niaf: Cultura woke vuole cancellarci, si sbagliano

"Stati Uniti e Italia insieme non sono solo alleati ma sono le colonne del mondo libero". Così Giorgia Meloni in un videomessaggio al galà per il 50esimo anniversario della Niaf, l'organizzazione degli italoamericani a Washington. "Ci sono forze che cercano di dividerci, di ridefinire la nostra storia e di distruggere le nostre tradizioni condivise. La chiamano cultura 'Woke" aggiunge la premier in riferimento alle polemiche che negli ultimi anni hanno caratterizzato in America il Columbus Day. "Non glielo peremetteremo", avvisa la presidente del Consiglio. Poco dopo il presidente americano Donald Trump l’ha elogiata sul suo social Truth condividendo un video della premier. "Giorgia Meloni sfida l'Ue e cerca di ottenere un accordo commerciale diretto con Trump. Ben fatto Meloni. È una mossa brillante", scrive il tycoon nel post.

La Presse
Usa, Meloni: "Woke vuole cancellare nostra cultura, non glielo permetteremo"

"La libertà di parola è a rischio quando governa la destra". Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, dal palco del congresso del Partito socialista europeo. Nel nostro Paese la "doppia morale" è ormai un'abitudine consolidata: insulti, accuse e perfino violenze vengono giudicati con misura diversa a seconda che colpiscano la destra o la sinistra. Stavolta però si è fatto un passo oltre.

Giovanni Toti
Le accuse contro Giorgia oltre la doppia morale: attaccata, deve applaudire
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