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“Le trattative sui dazi sono in corso. È chiaro come l’obiettivo finale sia lo zero a zero, ma non credo che si possa realizzare entro l’1 agosto. Vediamo quali saranno le percentuali. Agli Stati Uniti ho spiegato quali sono gli interessi italiani e la necessità di impedire un’escalation tariffaria, dialogando fino all’ultimo minuto per trovare un’intesa che non sia dannosa per il nostro sistema imprenditoriale. Nonostante le difficoltà, le esportazioni italiane si attestano intorno ai 623 miliardi di euro, un risultato che ci consente di puntare a quota 700 miliardi entro la fine del 2027”. A sottolinearlo è il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, intervenuto oggi a margine della presentazione del Rapporto Ice 2024-2025. (Alexander Jakhnagiev)

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Dazi Usa, Tajani: Difficile portarli a zero entro 1° agosto

"Quando si tratta di legalità non vogliamo mai la testa dall'altra parte e non guardiamo in faccia a nessuno. Non si può assolutamente creare la logica dei due pesi, delle doppie misure. Noi a Milano abbiamo detto quello che correva sulla bocca di tutti: che sui progetti sull'edilizia c'era opacità, una situazione torbida che adesso sta venendo fuori. Nessuno si deve sorprendere". Lo ha detto il leader del Movimento Giuseppe Conte, rispondendo a chi gli chiedeva un giudizio sulla richiesta di arresto nei confronti di un assessore della giunta Sala. (Alexander Jakhnagiev)

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Inchiesta Salva Milano, Conte: I responsabili politici traggano conseguenze

“Noi vogliamo la pace, ma dobbiamo convincere Putin e, per farlo, bisogna mandargli un messaggio forte. L’Italia e l’Europa stanno inviando armi insieme all’America, e per questo serve un’unica strategia per la protezione dell’Ucraina, per raggiungere la pace. Ma senza un messaggio forte a Putin, è difficile avviare i negoziati tra Putin e Zelensky". L’ha detto il Ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Vogliamo la pace in Ucraina, serve un messaggio forte a Putin

“L’incontro con Rubio è stato molto positivo, c’è una identità di vedute sulle grandi questioni internazionali, noi sosteniamo anche l’azione americana per raggiungere la pace in Ucraina. Bene il messaggio del presidente Trump a Putin, che deve cessare questo attacco soprattutto contro la popolazione civile, bisogna raggiungere quanto prima un accordo”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel punto stampa all”ambasciata italiana a Washington dopo l’incontro con il segretario di stato Usa Marco Rubio. “Anche sulla questione mediorientale ci troviamo d’accordo per un cessate il fuoco in Palestina e a Gaza per gli aiuti della popolazione civile. C’è una visione comune anche per quanto riguarda la situazione dell’Indo-Pacifico. Abbiamo affrontato anche della situazione in Libia, per quello che si può fare insieme. Le relazioni transatlantiche sono positive, stiamo lavorando anche per trovare un accordo sui dazi, ci sono state rassicurazioni politiche. Una guerra dei dazi non conviene a nessuno”, ha aggiunto. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Colloquio con Rubio molto positivo su Gaza e Ucraina

"Non vogliamo lo scontro con gli Stati Uniti, ma vogliamo difendere le nostre aziende, la nostra industria e i nostri lavoratori. Dobbiamo trattare a testa alta. Questa fase di incertezza deve terminare, le nostre aziende hanno bisogno di certezze, devono lavorare negli Stati Uniti in un quadro chiaro". Così Tajani a Washington dopo l'incontro con Rubio. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani a Washington: Sui dazi dialogo a testa alta, fase di incertezza deve terminare

Il nuovo caso che agita la cultura è il concerto di Gergiev. Io, pur essendo liberale, mi schiero dalla parte di chi ha dubbi sull'invitare un tiranno della cultura a esibirsi come fosse solo un grande direttore d'orchestra

Alessandro Sallusti
La sveglia di Sallusti - Il tiranno della cultura

"La cerimonia di questa sera offre a me l'occasione di dire a voce alta 'grazie' di persona, a nome dell'Italia, agli uomini e alle donne dell'intelligence per tutte le volte in cui hanno preparato il nostro paracadute", dice Giorgia Meloni ai nuovi 007 durante la cerimonia di giuramento dei neoassunti del Sistema d'Informazione per la Sicurezza della Repubblica. "In un mondo in cui le cose cambiano in maniera così vorticosa, l'immagine del lancio con il paracadute - ha spiegato la premier - è molto meno metaforica di quanto si possa immaginare per descrivere la condizione che affronta chi si trova a guidare una nazione, come oggi accade a me per l'Italia. Perché ogni giorno, praticamente in ogni istante, ci sono decisioni delicate e difficili da prendere su temi che a volte sono del tutto inesplorati. Sono decisioni che devi prendere in fretta e che non ammettono o errori perché la posta in palio è altissima”. Quindi, secondo Meloni, “rispetto al lancio con il paracadute, la differenza è che se sbaglio il lancio, non sarò l'unica a pagarlo, se qualcuno non ha preparato bene il mio paracadute ci saranno altri italiani che lo pagheranno. Per una persona responsabile questa è lo cosa più difficile, nel guidare la nazione da un lato, ma anche il lavoro che fate voi". Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Guidare una Nazione è come lanciarsi col paracadute a ogni decisione, non si può sbagliare"

“Il nostro interscambio ha superato i 25 miliardi di euro nel 2024 e vogliamo però lavorare per rendere ancora più forte, concentrandoci in particolare sulle sfide più attuali del nostro tempo. Penso, per esempio, e ne abbiamo parlato, al settore cruciale dell'energia. Voi sapete che l'Italia svolge da questo punto di vista un ruolo essenziale con il gasdotto TAG, però è nostra intenzione continuare a lavorare per portare avanti insieme un progetto strategico per la sicurezza europea e qui penso soprattutto al “South H2 Corridor”, il corridoio per la produzione e il trasporto di idrogeno verde dal Nord Africa verso l'Europa passando per Italia, Austria e Germania”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa dopo l'incontro con il cancelliere austriaco Christian Stocker, a Palazzo Chigi. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni a Cancelliere Stocker: Nostro interscambio ha superato i 25 miliardi di euro nel 2024
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