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"Non possiamo andare per conto nostro a trattare sui dazi. Torna all'Unione Europea trattare le regole sui dazi. Possiamo avere una certa politica commerciale, decidendo dove esportare di più o meno, ma le regole le fa la Commissione Europea. Stiamo nell'Unione Europea e ne siamo parte" così il ministro degli Esteri Antonio Tajani. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Dazi Trump? "Non possiamo trattare individualmente e compito dell'Ue"

"Non penso che Putin si rimangerà la parola. Sono rimasto in un certo senso deluso da alcune delle cose che sono state dette da Vladimir Putin negli ultimi giorni riguardo a Zelensky perché lo considera non credibile, ma farà un accordo con lui, che gli piaccia o meno". Così Trump alla Casa Bianca. White House (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: "Non penso che Putin si rimangerà la parola, farà la sua parte nelle trattative"

"Zelensky sta cercando di ritirarsi dall'accordo sulle terre rare e se lo fa avrà dei problemi, grossi, grossi problemi. Il leader dell'Ucraina vuole essere un membro della Nato, ma non lo sarà e lo capisce. Stiamo facendo progressi su Russia e Ucraina, passo dopo passo". Così Trump alla Casa Bianca. White House (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: "Zelensky cerca di ritirarsi da intesa terre rare, sarebbe un grosso problema"

“Saremo molto gentili il 2 aprile. Altri paesi si sono approfittati di noi e noi saremo molto gentili con loro, rispetto a quello che hanno fatto a noi. I dazi saranno più bassi e in alcuni casi significativamente più bassi di quelli imposti da altri Stati”. Così Trump nello Studio Ovale della Casa Bianca. White House (Alexander Jakhnagiev)

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Dazi Usa, Trump: "Saremo molto gentili il 2 aprile coi partner commerciali"

"Tanti europei si sentono profondamente scoraggiati dagli annunci provenienti dagli Stati Uniti sui dazi, sia chiaro: l'Europa non ha iniziato questo scontro. Riteniamo che sia sbagliato. Ma il messaggio che voglio trasmettervi oggi è anche che abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per proteggere la nostra gente e la nostra prosperità". Così Ursula von der Leyen alla plenaria del Parlamento europeo. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen: "Lo scontro sui dazi è un errore degli Usa"

La condanna di Marine Le Pen è un grosso problema, molte persone erano convinte che non sarebbe stata condannata per nulla. Le è stato vietato di candidarsi per cinque anni, ed è la candidata principale. Sembra molto simile a quello che è accaduto a me in questo Paese". Così Donald Trump nello studio Ovale della Casa Bianca. White House (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: “Condanna Le Pen è un grosso problema. Hanno fatto lo stesso con me”

“La pressione sulla Russia deve essere abbastanza forte da impedirle di espandere la guerra. Tanto più che a Mosca si fanno apertamente beffe degli sforzi dei partner per promuovere la pace: attacchi di droni, bombardamenti brutali. È necessario costringere la Russia alla pace”. Lo dice Zelensky in un video. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: "Serve pressione su Russia per costringerla alla pace"

“Non perdoneremo i crimini della Russia e tutta questa guerra, perché perdonare significherebbe ammettere che un sistema come quello attuale russo – un sistema che si nutre di persone – ha il diritto di esistere e di espandersi a spese delle altre nazioni. Non si tratta semplicemente di una guerra tra due Stati, ma di uno scontro tra due sistemi: il nostro sistema europeo, dove la vita umana e la dignità contano, e il sistema russo, dove chiunque può essere ucciso, abusato o privato della propria casa”. Lo ha detto Zelensky al Bucha Summit. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky al Bucha Summit: Russia non deve sottrarsi a responsabilità crimini commessi

“Ringrazio il Primo Ministro Starmer, l’amico Keir, per l’invito a questo importante Summit dedicato alla sicurezza dei confini. È una priorità che l’Italia e il Regno Unito condividono e che rappresenta un punto fondamentale della cooperazione bilaterale tra le nostre Nazioni. I nostri Governi stanno lavorando insieme da tempo per sconfiggere le organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione e sul legittimo desiderio delle persone di avere condizioni di vita migliori. L’obiettivo comune è puntare al cuore del problema, che sono i profitti di scafisti e trafficanti. E lo stiamo facendo seguendo quella straordinaria intuizione di due grandi giudici italiani, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che è riassunta nelle parole “follow the money” e che è diventata un modello internazionale. Sono molto felice dell’ottima collaborazione avviata con il Regno Unito nell’ambito del Processo di Roma sul fronte dei rimpatri. Combattere l’immigrazione illegale significa, anche, favorire quella legale: spetta alle Nazioni e non ai trafficanti, decidere chi deve entrare e chi no. Non bisogna aver paura di immaginare e costruire soluzioni innovative, come quella avviata dall’Italia con l’Albania. Modello criticato all’inizio ma che ha poi raccolto sempre più consenso, tanto che oggi l’Ue propone di creare centri per i rimpatri nei Paesi terzi. Ciò vuol dire che avevamo ragione, e che il coraggio di fare da apripista è stato premiato. Abbiamo insieme ancora tanto lavoro da fare, e io sono molto contenta di poter contare sul sostegno e sulla collaborazione del Regno Unito in questa sfida”. Così Meloni in un videomessaggio al Border Security Summit di Londra. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni al Border Security Summit di Londra: Sicurezza confini priorità condivisa da Italia e Uk
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