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Gli accordi tra Italia e Uzbekistan prevedono investimenti complessivi per oltre 3 miliardi. E' quanto emerso dall'incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente Shavkat Mirziyoyev. La dichiarazione congiunta firmata dai due leader prevede, tra l'altro, dialogo strategico e commissione economica mista. Entrambi i leader hanno parlato di giornata "storica" per i rapporti tra i due Paesi. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni in Uzbekistan, la firma degli accordi per oltre 3 mld di investimenti complessivi

Di Casarini si era invaghito persino Papa Francesco e molti preti. Lui brindava a champagne, non per atti di eroismo, ma per un assegno a lui intestato di 125mila euro per andare a prelevare in mezzo al mare 25 clandestini salvati da una petroliera - La sveglia di Sallusti

Alessandro Sallusti
La sveglia di Sallusti - L’inganno di "San" Luca Casarini

"Giudici e pubblici ministeri hanno il dovere di essere e apparire irreprensibili e imparziali, in ogni contesto, anche nell'uso dei social media, con la consapevolezza che, nei casi in cui viene posto in discussione il comportamento di un magistrato, ne può risultare compromessa la credibilità della magistratura". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro al Quirinale con i magistrati ordinari in tirocinio. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Giudici e Pm devono essere e apparire irreprensibili e imparziali, anche su social

“La nostra Costituzione – nel lungimirante e prezioso sistema istituzionale che ha disegnato – persegue l’obiettivo di mantenere l’equilibrio tra i vari poteri dello Stato, assegnando all’Ordine giudiziario la tutela dei diritti fondamentali di ciascuno. Nessun potere dello Stato – nessuno – è immune da vincoli e controlli. La stessa sovranità popolare viene esercitata “nelle forme e nei limiti stabiliti dalla Costituzione”, come questa dispone nel suo primo articolo”. Lo ha sottolineato in serata il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo la Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio nominati con i Dm 15/04/2024 e Dm 22/10/2024. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella ai magistrati: Nessun potere dello Stato è immune da vincoli e controlli

La coerenza giurisprudenziale nell’interpretazione delle norme deve essere obiettivo di ogni magistrato poiché rinforza la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario: rientra nel dovere di garantire attuazione al principio di uguaglianza, dettato dall’art. 3 della Costituzione, assicurando la parità di trattamento tra casi simili”. Lo ha ricordato in serata il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo la Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio nominati con i Dm 15/04/2024 e Dm 22/10/2024. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella ai magistrati: Assicurare parità di trattamento tra casi simili

“L’appartenenza all’Ordine giudiziario impone un alto senso di responsabilità, dalla cui osservanza dipende, in ampia misura, la credibilità della stessa funzione giudiziaria. L’esercizio rigoroso del senso di responsabilità è, quindi, un risvolto necessario dell’indipendenza e autonomia della magistratura, che esige qualificazione professionale, rispetto puntuale della deontologia, irreprensibilità dei comportamenti individuali”. Lo ha ricordato in serata il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo la Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio nominati con i Dm 15/04/2024 e Dm 22/10/2024. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella ai magistrati: Senso responsabilità necessario per indipendenza e autonomia

"Basta complicità, tutti a Roma in piazza per Gaza il 7 giugno su una piattaforma chiara, quella iscritta nella nostra mozione parlamentare, quella che unitariamente abbiamo presentato al Parlamento e dunque di fronte a tutti gli italiani e tutte le italiane. Lavoriamo ed auspichiamo convergenza larghe convergenze verso una manifestazione che ha l’obiettivo di dire basta: basta al massacro, all’orrore, all’ecatombe umanitaria, al naufragio del diritto internazionale, ai crimini di guerra di cui il governo di Benjamin Netanyahu si sta macchiando giorno dopo giorno nel silenzio complice di troppa parte della comunità internazionale. E nel silenzio complice e codardo del nostro governo, che anche quando l’Europa ha dato timidi segni di risveglio si è girato dall’altra parte e ha scelto di sedersi dalla parte sbagliata della storia. Questa manifestazione come le altre che ci saranno, che sono in preparazione, il 15 di giugno a Marzabotto, il 21 ancora a Roma, rappresentano segnali importanti non solo di speranza ma di pressione affinché le istituzioni facciano il loro dovere e restituiscano dignità al nostro paese. Il nostro paese non merita di essere rappresentato da questo governo dopo quello che sta accadendo da oltre 600 giorni nell’inferno di Gaza" così il deputato Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenendo alla dichiarazione congiunta con Conte, Schlein e Bonelli per annunciare la manifestazione contro la guerra a Gaza del 7 giugno a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra in Palestina, Fratoianni (Avs): "In piazza il 7 giugno per dire basta a silenzio del Governo"

"Invitiamo tutte e tutti a partecipare insieme a noi a questa grande manifestazione per fermare il massacro di palestinesi in corso a Gaza, i crimini di guerra del governo di estrema destra di Netanyahu. Il 7 giugno ci troveremo alle 14, partirà un corteo che poi arriverà a piazza San Giovanni. Sarà l'occasione per dire basta alla complicità, ai silenzi di questo governo che sta tradendo la tradizione diplomatica e di pace del nostro paese. La storia giudicherà dove siamo stati davanti a questo sterminio costante, all’uso della fame come arma di guerra, oltre 15mila bambine e bambini uccisi" così la segretaria del Pd Elly Schlein, intervenendo alla dichiarazione congiunta con Conte, Bonelli e Fratoianni per annuncire la manifestazione contro la guerra a Gaza del 7 giugno a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra in Palestina, Schlein: "Il 7 giugno in piazza a Roma contro il massacro a Gaza"

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e' giunta in Uzbekistan, atterrando all'aeroporto internazionale di Samarcanda, dove e' stata accolta dal Primo Ministro uzbeko, Abdulla Aripov, dal Vice Ministro degli Affari Esteri, Muffazar Madrahimov, dal Governatore della Regione di Samarcanda, Adiz Baboyev, e dall'Ambasciatore d'Italia a Tashkent, Gabriele Papadia de Bottini. La tappa a Samarcanda e' la prima della missione che vede impegnata la premier tra oggi e venerdì 30 maggio in Asia Centrale. Dopo l'Uzbekistan Meloni sarà da domani sera in Kazakhstan. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni a Samarcanda, in Uzbekistan, accolta da balli tradizionali
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