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"È il principio della cooperazione verso obiettivi comuni. Penso che noi per primi abbiamo dato un segnale di rispetto verso le persone con questa riunione. Oggi ci siamo trovati per parlare di un problema sociale esistente, dai femminicidi alla violenza delle donne e al rispetto reciproco tra i sessi. Lavoreremo su questo. Abbiamo stilato un protocollo, un'agenda da portare avanti assieme alla Fondazione Giulia e il ministero." Così il papà di Giulia, Gino Cecchettin, a margine dell'incontro a Roma con il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara all’indomani della condanna all’ergastolo di Filippo Turetta. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Cecchettin, accordo con Valditara: Fondazione Giulia e Ministero insegneranno rispetto per le donne

"La comunità del Movimento cinque Stelle è abituata agli attacchi esterni, anche perché, diciamolo, combattiamo battaglie scomode che danno fastidio. [...] Dispiace però che chi dovrebbe essere al nostro fianco e conoscerci meglio si è messo invece da tempo ai margini della nostra comunità e si dimostra disinformato. [...] Questa è una comunità orgogliosa che non si lascia calpestare da nessuno, che non vuole andar per funghi." Così il Presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un post Instagram, dopo le dichiarazioni di Beppe Grillo. Courtesy: Instagram Conte (Alexander Jakhnagiev)

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Conte: Non andiamo per funghi, dispiace che chi dovrebbe sostenerci si dimostra disinformato

"Nella nell'occasione della Giornata mondiale della disabilità noi siamo qui alla Camera per raccontare cosa abbiamo fatto e cosa stiamo per fare con il Concertozzo di Elio e le Storie tese, che è il primo esempio mondiale di coinvolgimento di associazioni che si occupano di autismo per la vendita del cibo all'interno dell'area del concerto", così Elio Belisari e Nicola Fasani alla Camera per la giornata mondiale della disabilità. (Alexander Jakhnagiev)

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Elio: Concertozzo esempio di coinvolgimento associazioni che si occupano di autismo per vendita cibo

Rissa sfiorata in Consiglio regionale tra il capogruppo Ps Pierfrancesco Majorino e l'assessore alla Sicurezza Romano La Russa. In aula si stava discutendo della mozione delle opposizioni per censurare frasi da loro ritenute offensive, rivolte al centrosinistra nelle passate sedute. La Russa prendendo la parola ha affermato di non avere nulla di cui scusarsi: "La vostra matrice violenta è quella degli anni Settanta", ha detto riferendosi a scontri e lanci di pietre. A quel punto Majorino si è alzato dal suo posto ed è andato al banco dell'assessore a strappargli il microfono. I due sono stati subito separati dai commessi e la seduta è stata sospesa.

Redazione
Regione Lombardia, rissa sfiorata in aula tra La Russa e Majorino
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