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"Mai nella storia dell'uomo uno sterminio era stato così lungamente progettato e così accuratamente programmato, nei minimi dettagli e con sconvolgente efficienza. In tutti i rami e le categorie dello stato nazista - giuristi, medici, economisti, scienziati, giornalisti, ingegneri, burocrati, militari, semplici cittadini trasformati in delatori - vi furono chiamati a dare e fornirono il loro attivo contributo per realizzare i deliri omicidi di un dittatore e dei suoi perfidi complici. I volenterosi carnefici di Hitler, secondo la efficace definizione di Daniel Goldhagen". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del giorno della memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Mattarella: Mai nella storia uno sterminio fu così a lungo progettato

"Alla senatrice "Segre rinnovo la riconoscenza della Repubblica per la sua preziosa testimonianza degli orrori vissuti e per il suo messaggio, sempre contrassegnato dal rigetto dell'odio, della vendetta, della violenza. Cara senatrice, in questa occasione solenne desidero esprimerle, a nome della Repubblica, la solidarietà, la stima e l'affetto a fronte di attacchi colmi, a un tempo, di volgarità e di imbecillità. Volgarità e imbecillità: come lo sono da sempre le manifestazioni di razzismo e di antisemitismo, del resto configurati dalla legge come reati". Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel giorno della Memoria. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Volgarità e imbecillità da sempre manifestazioni di razzismo e antisemitismo

"Far memoria della Shoah oggi, ricordare quegli orrori indicibili e le vittime innocenti, non è solo un dovere della memoria: significa rinnovare con forza il nostro patto civile che si fonda su fratellanza, rispetto, convivenza; significa ribadire con fermezza che non permetteremo mai più che indifferenza, paura, complicità possano aprire nuovamente le porte a quello o ad altro abisso. Questa cerimonia è l'occasione per esprimere, con orgoglio e responsabilità, il patriottismo italiano e repubblicano che ci rende custodi, in ogni circostanza e in ogni momento, della dignità, unica, incancellabile e inalienabile della persona umana. Custodi della democrazia". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Mai più indifferenza e complicità aprano le porte a un altro abisso come la Shoah

"Continueremo a difendere delle leggi che consentono di tutelare la sicurezza dei cittadini. Rafforzeremo le leggi in difesa delle Forze dell'Ordine, ma questo non vuol dire mettere in discussione la sicurezza dei cittadini, perché in Italia abbiamo un sistema di leggi ben diverso da quello degli Stati Uniti e per fortuna è così. La sinistra che fino a ieri diceva 'ecco, c'è un problema di sicurezza in Italia, dovreste aiutare già di più i poliziotti'. In poche ore ha immediatamente cambiato versione e adesso tornano a dire che la polizia in Italia è pericolosa, perché possono fare come negli Stati Uniti. Ma non è così. Chi prova a mescolare le vicende sapendo che abbiamo leggi diverse e anche una preparazione diversa delle forze dell'ordine, fa un danno alla sicurezza dei cittadini italiani" così il deputato Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia. (Alexander Jakhnagiev)

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Donzelli: Poliziotto Milano? "Sinistra voleva più sicurezza, ora dicono che Polizia è pericolosa"

"Far memoria della Shoah oggi, ricordare quegli orrori indicibili e le vittime innocenti, non è solo un dovere della memoria: significa rinnovare con forza il nostro patto civile che si fonda su fratellanza, rispetto, convivenza; significa ribadire con fermezza che non permetteremo mai più che indifferenza, paura, complicità possano aprire nuovamente le porte a quello o ad altro abisso. Questa cerimonia è l'occasione per esprimere, con orgoglio e responsabilità, il patriottismo italiano e repubblicano che ci rende custodi, in ogni circostanza e in ogni momento, della dignità, unica, incancellabile e inalienabile della persona umana. Custodi della democrazia". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Mattarella: Repubblica custode della dignità umana e della democrazia

"Alla senatrice "Segre rinnovo la riconoscenza della Repubblica per la sua preziosa testimonianza degli orrori vissuti e per il suo messaggio, sempre contrassegnato dal rigetto dell'odio, della vendetta, della violenza. Cara senatrice, in questa occasione solenne desidero esprimerle, a nome della Repubblica, la solidarietà, la stima e l'affetto a fronte di attacchi colmi, a un tempo, di volgarità e di imbecillità. Volgarità e imbecillità: come lo sono da sempre le manifestazioni di razzismo e di antisemitismo, del resto configurati dalla legge come reati". Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel giorno della Memoria. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Attacchi a Liliana Segre volgari e imbecilli, le siamo riconoscenti

"In questo momento critico abbiamo una speranza: si chiama Europa. L’Unione Europea deve dimostrarsi all’altezza delle sfide che ha davanti, non limitandosi a essere uno spazio di monete e di mercato, ma diventando una comunità di democrazie orgogliosa e coraggiosa, capace di difendersi e di far avanzare insieme sviluppo e giustizia. È questo, in fondo, il sogno dei padri dell’europeismo". Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre nel corso della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Liliana Segre: Ue sia all'altezza delle sfide. Non solo mercato, ma comunità

"Papà Giacobbe aveva un numero 'b 7455', io ho il 'b 7456'. Lui 'aveva', mentre io 'ho'. Lo dico con rabbia perché lui non c'è più. Un papà adorabile che ho conosciuto poco. Non mi hanno dato la possibilità di conoscerlo". Così Sami Modiano all'incontro con li studenti romani al Teatro Vascello, in occasione del Giorno della Memoria. La ragazzina che gli aveva fatto la domanda scoppia in lacrime, lui l'abbraccia e le chiede scusa. Fondazione museo della Shoah (Alexander Jakhnagiev)

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Bambina scoppia in lacrime durante racconto Sami Modiano su Shoah, lui abbraccia e le chiede scusa

L'abbraccio di Sami Modiano agli studenti al termine dell'incontro svoltosi al Teatro Vascello di Roma in occasione del Giorno della Memoria. All’iniziativa hanno partecipato oltre 300 studenti presenti in sala e più di 400.000 studenti collegati da tutta Italia, in un momento di ascolto e confronto rivolto alle nuove generazioni, costruito attorno alla testimonianza diretta di una delle ultime voci dei sopravvissuti alla Shoah. L’incontro è stato guidato dalla Fondazione Museo della Shoah attraverso un dialogo con Sami Modiano, sviluppato a partire dalle domande degli studenti, presenti in sala e collegati da remoto, e ispirato al libro Così siamo diventati fratelli. L’amicizia che salvò Sami e Piero, scritto con Marco Caviglia ed edito da Mondadori. Fondazione museo della Shoah (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Sami Modiano e il suo abbraccio agli studenti romani sul palco del Teatro Vascello

"Mi dicono: 'te sei uscito vivo da Birkenau'. No, io sono ancora là, non potrò mai uscire. Cerco di essere come voi ma non posso sono rimasto là. E per questo sono qui. Per farvi capire ma io non posso dirvi tutto quello che hanno visto i miei occhi. Io sono qui perché assolutamente non voglio che voi o i vostri figli vedano mai quello che hanno visto i miei occhi". Così Sami Modiano, superstite della Shoah, racconta tra le lacrime la sua esperienza, alla vigilia giorno della Memoria, all'incontro con gli studenti organizzato dalla Fondazione museo della Shoah e dal municipio XII, al teatro Vascello di Roma. Fondazione museo della Shoah (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno Memoria, Sami Modiano in lacrime: Sono ancora a Birkenau, non potrò mai uscire da là
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