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"È un ragazzo che da mesi tende a vivere chiuso in casa a parte quando va a lavorare. L'ultima settimana l'ha passata o in studio da noi o tumulato in casa e se esce trova i giornalisti, che fanno il loro lavoro. Quindi di fatto è già ai domiciliari, è una situazione molto difficile": così l'avvocata Angela Taccia, legale di Andrea Sempio.

LaPresse
La legale di Sempio: "Vive chiuso in casa, di fatto è già ai domiciliari"

Negli atti sull’omicidio di Chiara Poggi compare una ricostruzione 3D della villetta: secondo una consulenza tecnica della Procura di Pavia, l’avatar di Andrea Sempio sarebbe compatibile con l’impronta 33 trovata sul muro vicino alla cantina dove fu scoperto il corpo della 26enne

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Il video della ricostruzione in 3D con l'avatar di Sempio

Momenti di tensione al corteo pro Pal a Venezia nei pressi dell'Arsenale. I manifestanti, circa 2mila, hanno infatti tentato di sfondare il cordone della polizia, che li ha bloccati anche con l'uso di manganelli. Dopo pochi minuti, i manifestanti si sono allontanati ed e' tornata la calma. Gli attivisti, che sono partiti da via Garibaldi intorno alle 17, protestano contro la presenza di Israele alla Biennale.

Redazione web
 Venezia, tensioni al corteo contro la presenza di Israele alla Biennale

Lungo applauso all'arrivo del feretro di Alex Zanardi alla basilica di Santa Giustina di Padova per la celebrazione dei funerali dell'atleta. Ad accompagnare la bara bianca lungo la navata la moglie Daniela e il figlio Niccolo'. Dentro oltre 2.000 persone hanno riempito la chiesa sin dalle ore 9:00 di questa mattina

Ansa
Funerali Zanardi, l'ingresso del feretro nella chiesa di Santa Giustina

Ma a voi sembra normale in un paese civile, come dovrebbe essere l'Italia, succedono fatti di questo genere? Cioè che viene tenuto in galera quello che forse è un innocente per anni e anni, poi si ribalta tutto e lui non sarebbe più l'assassino? Insomma, siamo di fronte a una situazione che a me francamente fa venire il vomito

Vittorio Feltri
Le pene di un innocente

'arrivo in scooter in via delle Sette Chiese, nei pressi del parco Schuster, poi estrae la pistola e spara prima di rimettersi in marcia e andar via. Un'azione rapidissima, durata circa 13 secondi, e immortalata dalle telecamere di videosorveglianza. Nel video, diffuso dalla polizia, si vedono quegli istanti in cui il responsabile con indosso un casco integrale chiaro ferisce i due iscritti all'Anpi lo scorso 25 aprile.

Ansa
L'arrivo in scooter e la pistola: il momento degli spari a Roma

Qualcuno sapeva che era morta… prima ancora che il suo corpo venisse trovato. Firenze, 1984. Gabriella Caltabellotta ha 18 anni. Esce dal corso, cambia strada senza dire nulla a nessuno… e scompare. Il giorno dopo, una telefonata. Non alla polizia. Alla proprietaria di un uliveto. “C’è un cadavere.” E chi chiama indica anche il punto preciso. Il corpo è devastato. Strangolamento, colpi, coltellate. Una violenza che non è casuale. È personale. Ma la verità si rompe subito: il luogo del ritrovamento non è quello dell’omicidio. La scena principale non verrà mai trovata. E poi quel nome cancellato da un’agenda. Proprio il suo. L’unico. Un sospettato c’è. Tracce compatibili anche. Ma niente DNA, siamo negli anni ’80. Viene assolto. E restano solo domande. Gabriella stava andando da qualcuno… o qualcuno la stava già aspettando?

Alessandro Politi
18enne scende dall’autobus e sparisce: delitto irrisolto

La presidente dell'Anpi provinciale di Roma Marina Pierlorenzi ha fatto sapere che due iscritti all'Anpi, con il fazzoletto dei partigiani al collo sono stati colpiti da una pistola ad arie compressa a Roma, vicino alla piazza della manifestazione per il 25 aprile. I due erano in cerca di un bar a via della delle Sette chiese, quando un uomo su uno scooterone chiaro con casco integrale ed un giubbotto di colore militare si e' fermato, ha estratto pistola e ha sparato con pistola ad aria compressa. I due, marito e moglie, sono stati colpiti al collo ed alla guancia il primo, alla spalla la seconda. Hanno perso sangue. Sono stati medicati nell'ambulanza presente al parco Schuster e poi portati in commissariato.

Ansa
Colpi di pistola ad aria compressa contro due iscritti all'Anpi

Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.

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25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

Il corteo nazionale Anpi parte da Porta Venezia (pomeriggio) verso Duomo, ma si divide in tre spezzoni (Duomo, San Fedele per i pacifisti, Fontana per lo spezzone pro-Palestina). Polemiche forti sulla Brigata Ebraica (presente, ma senza bandiere israeliane secondo alcune richieste Arci; Comunità ebraica assente per Shabbat). Attese contestazioni, ma il grosso è ancora in fase di concentramento.  Questo 25 aprile è segnato dalle divisioni sul conflitto in Medio Oriente: da un lato la memoria della Resistenza antifascista e della Liberazione, dall’altro l’uso della ricorrenza per battaglie attuali (Palestina, anti-riarmo, ecc.). È un pattern che si ripete da anni, amplificato dal post-7 ottobre. Le forze dell’ordine sono in allerta in più città. La giornata è ancora in corso, quindi la situazione può evolversi.

Paola Fucilieri
Milano, sinistra divisa in tre spezzoni

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