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I fatti risalgono alla manifestazione pro Palestina del 3 ottobre 2025 quando circa 4000 attivisti hanno raggiunto l’esterno dell’azienda Leonardo in corso Francia n.426, dando luogo ad un fitto lancio di bottiglie e pietre all’indirizzo della forza pubblica e all’interno del parcheggio del plesso aziendale, causando numerosi danni alle autovetture. Il minorenne, oggi indagato, si è reso responsabile di oltre 30 lanci (tra pietre, bottiglie di vetro, artifizi pirotecnici, fumogeni e un cassonetto) in direzione della polizia. Successivamente, dopo essersi introdotto nel parcheggio dei dipendenti, ha danneggiato il vetro e lo specchietto di un’autovettura con calci e pugni.

Redazione web
L'aggressione del minorenne pro Pal agli agenti

È una scena mostruosa quella che si è vista alcuni giorni fa a Torino: un poliziotto è stato aggredito alle spalle e picchiato a sangue a margine di una manifestazione. Un'azione bestiale. L'agente brutalmente malmenato è finito all'ospedale. Gli aggressori, invece, sono già stati scarcerati

Vittorio Feltri
"Picchiare non è peccato"

Un nuovo caso di un giovane lasciato a piedi da un bus e costretto a farsi chilometri a piedi per tornare a casa. Non si capisce per quale motivo questi autisti crudeli non riescano a trovare il modo di far proseguire fino a casa un viaggiatore, anche se non è completamente in regola. Personalmente sono scandalizzato. Il commento del direttore Vittorio Feltri

Vittorio Feltri
Podismo infantile obbligatorio

L'agente aggredito dai manifestanti, Alessandro Calista, racconto quanto è accaduto nei secondi in cui è stato vittima della violenta aggressione a Torino

Redazione web
L'agente Alessandro Calista: "Grazie alla mia squadra, al collega Lorenzo devo la vita"

Ecco le prime immagini dei cortei Pro Askatasuna in programma oggi nel capoluogo piemontese.

Francesco Boezi
Corteo Askatasuna: le prime immagini

"Ho letto stamattina il giornale con la notizia e sono andato a vedere il restauro, in effetti una certa somiglianza c'è, ma bisognerebbe chiedere al restauratore perché l'ha fatto così, io non lo so". È quanto afferma monsignor Daniele Micheletti, Rettore del Pantheon e della basilica di San Lorenzo in Lucina dopo che Repubblica ha pubblicato la notizia (e la foto) di un restauro nella basilica del centro di Roma in cui uno degli angeli restaurati avrebbe le fattezze della premier Giorgia Meloni. "Io avevo chiesto di restaurare la cappella esattamente com'era - spiega il Rettore - ora non lo so le fattezze di un volto se sono proprio quelle, lì l'angelo c'era e c'era in quel modo".

Ansa
Angelo con il volto di Meloni? Il parroco: "La somiglianza c'è"

"Chi lo dice che è la premier Meloni? Lo dovete dire, il parroco non l'ha detto, ha detto che assomiglia". A parlare è il restauratore Bruno Valentinetti che così respinge le polemiche sul fatto che l'opera da lui restaurata nella basilica di san Lorenzo in Lucina abbia le fattezze della premier Giorgia Meloni. "Per questo volto - afferma Valentinetti - ho fatto un restauro e ho restaurato quello che c'era prima 25 anni fa, uguale, ho dovuto riprendere i disegni e i colori di 25 anni fa, non si deve cambiare". Tuttavia ammette, "l'opera l'ho fatta io a 25 anni". "Alle polemiche - aggiunge - rispondo che sono tutte invenzioni".

Ansa
Il restauratore del "volto" di Meloni: "Invenzioni, opera rifatta come 25 anni fa"
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