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"La decisione dell'Italia di costituirsi parte civile nel procedimento elvetico è un segnale per dire alle famiglie di non essere sole". Lo ha detto l'Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, a Palazzo Chigi dopo l'incontro con le famiglie delle vittime di Crans-Montana. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Crans-Montana, Palmieri Sandulli (Avvocatura Stato): Famiglie non sono sole

"Ministro io mi sono alzata in piedi per applaudire al termine del suo intervento e l'ho fatto perché nelle sue parole ho riconosciuto con forza le ragioni rappresentate: il travaglio di coscienza, la scelta netta decisa di esercitare un ruolo importante di responsabilità, di difesa, accanto all'Ucraina che fin da subito con le prime decisioni dell'invio delle armi a difesa dell'Ucraina sono state portate avanti dal governo Draghi; le ragioni che il presidente Mattarella continuamente ha richiamato e le riconosciamo in questo parole molto forti. La domanda che io adesso le faccio è: come può accettare che a fronte di un intervento alto, nobile, impeccabile come quello che lei ha fatto la sua maggioranza presenti un'indecorosa e vile risoluzione che dice che, udite le sue parole, impegna il governo a non portare avanti gli impegni che lei ha dichiarato?". Lo ha detto la Presidente di Azione, Elena Bonetti, intervenendo in aula alla Camera sulle comunicazioni del Ministro Crosetto. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Bonetti (Azione): Crosetto impeccabile, ma risoluzione maggioranza vile

"Lo spirito con cui l'Italia ha aiutato l'Ucraina fino ad oggi è stato quello di impedire che chi voleva distruggere e piegare la popolazione ucraina potesse farlo. Di questo qualcuno di voi si vergognerà, io me ne sento orgoglioso". Lo ha detto in aula alla Camera il Ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso della sua informativa sugli aiuti militari a Kiev. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: Orgoglioso di aiuto a Kiev di cui qualcuno si vergogna

"Oggi la Russia ha un milione mezzo di militari in servizio, il numero più alto mai raggiunto dopo la seconda guerra mondiale, oltre due milioni di riservisti e una leva in costante crescita. Sta aumentando i compensi per arruolare nuovi soldati e ha convertito la propria economia in un'economia di guerra, destinando circa il 40 per cento del bilancio pubblico alla capacita' bellica". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto nella sua informativa alla Camera sull'Ucraina. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Crosetto: Persino Hamas ha accettato una tregua, Putin no

"Nella recente riunione dei volenterosi a Parigi, il governo italiano ha riaffermato una posizione chiara: no all'impiego di truppe sul terreno e partecipazione di tutti i Paesi in modo volontario, dei Paesi della coalizione, nel rispetto delle procedure autorizzative che le varie Costituzioni e i vari regolamenti nazionali prevedono". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante le comunicazioni sull'Ucraina, alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Crosetto: "A riunione Volenterosi ribadito il no alle truppe italiane a Kiev"

“Interrompere oggi il sostegno e l'aiuto all'Ucraina significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita”. Con queste parole il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha aperto le comunicazioni alla Camera sulla proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina. “Sostenere l'Ucraina non significa voler prorogare il conflitto, significa evitare che la fine dell'ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile, costruita sull'ingiustizia e destinata a spezzarsi nuovamente”, ha proseguito il Ministro. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: Interrompere sostegno a Kiev è una rinuncia alla pace

“Non venite a farci lezioni sui diritti umani perché nel centrodestra c’è chi andava in vacanza nella dacia di Putin e Putin veniva ospite nella sua villa qui in Italia, quando la Politkovskaja veniva barbaramente uccisa e noi eravamo invece in piazza a protestare”. Lo dice Angelo Bonelli, leader di Avs, intervenendo nell’aula della Camera dopo l’informativa del ministro Antonio Tajani su Venezuela e Iran, riferendosi a Silvio Berlusconi, senza mai nominarlo. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Bonelli: No lezioni di diritti umani da chi andava in vacanza nella dacia di Putin

"Ci preoccupa fortemente, signor ministro Tajani, la dottrina Meloni-Tajani perché è in piena consonanza con quella degli Stati Uniti ed è condita, ed è questa la differenza, da una maggiore ipocrisia". Lo ha affermato il deputato e presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, nell’Aula della Camera, nel dibattito sull’informativa urgente del governo, con la partecipazione del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sui più recenti sviluppi della situazione in Venezuela. "Per il governo italiano il diritto internazionale vale fino ad un certo punto: non vale per il caso Almasri, non vale per il genocidio della popolazione palestinese a Gaza e adesso non vale per il blitz militare americano in Venezuela. Vale, ma a certe condizioni, per la Groenlandia", ha aggiunto l'ex premier. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Conte: Dottrina Meloni-Tajani è in piena consonanza con quella statunitense

"E' con emozione che condivido con quest'Aula la grande gioia e soddisfazione, mia personale e del Governo, per la liberazione nella notte di ieri dei connazionali Andrea Trentini e Mario Burlò, che ho accolto stamane con il Presidente del Consiglio all'aeroporto di Ciampino". Con queste parole il ministro degli Esteri ha aperto la sua informativa in Senato per la situazione in Venezuela. I senatori hanno accolto le sue parole con un lungo applauso mentre si alzavano in piedi. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Standing ovation al Senato per Trentini e Burlò
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