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Mentre il Senato dà il via libera al ddl Calderoli, dagli scranni del Pd, in Senato, parte il coro con l'inno di Mameli. E' la protesta dei senatori dell'opposizione che già poco prima avevano sventolato in Aula il tricolore, per sottolineare la contrarietà alla riforma dell'autonomia differenziata, ai democratici si uniscono i pentastellati. Un coro subito 'doppiatò dai banchi della maggioranza che ha voluto fare suo l'inno, quasi a significare che con la riforma, nel frattempo approvata dall'Aula, non ci sarà alcun problema per l'unità del paese. Poi spunta pure, grazie alla leghista Mara Bizzotto, una bandiera della Lega. Preso tra due fuochi, il presidente d'Aula Gian Marco Centinaio, sospende la seduta. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Autonomia differenziata, via libera del Senato. Da banchi opposizione parte inno Mameli durante voto

Al termine dell'intervento di Andrea Giorgis, senatore del Pd, che ha dichiarato il voto contrario sull'autonomia del partito democratico in Aula del Senato sono spuntati cartelli con raffigurato il tricolore, sventolati dai senatori democratici per protesta contro il ddl Calderoli, definito spacca-Italia. "Dalla bandiera rossa al tricolore è un bel passo avanti", ha poi ironizzato il senatore Andrea De Priamo di Fdi, che ha preso subito dopo la parola in Aula. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Autonomia, il Pd sventola tricolore in Aula. De Priamo (FdI): Un passo avanti dopo la bandiera rossa

Il centrodestra al governo, oggi, pone la parola ‘fine’ all’inerzia e all’immobilismo del passato. La conseguenza più importante di questa riforma è riassunta in una bellissima parola: ‘responsabilità’. Il cittadino deve sapere chi gestisce la cosa pubblica come lo fa, in modo che sia egli stesso a giudicare chi lo fa bene e chi invece lo fa male, senza inutili scaricabarili". Così il senatore Udc Antonio De Poli intervenendo in Aula, in dichiarazione di voto, sul ddl sull’Autonomia differenziata. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Autonomia, De Poli (Udc): "Centrodestra pone fine a immobilismo passato"

"In questi mesi e settimane" dal 7 ottobre "tra rettori, insegnanti, politici, persone che ricoprono incarichi istituzionali, abbiamo sentito parole distorte che riguardano la Shoah, abusate e ribaltate verso Israele o verso gli ebrei e che alla fine affievoliscono quell'impegno di memoria. E se fossero stati loro in questo momento a guidare l'Italia, in che situazione saremmo?". Lo ha detto la presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei), Noemi Di Segni, durante la presentazione delle iniziative per il Giorno della Memoria a Palazzo Chigi. "Noi viviamo in questo momento una situazione di costante monitoraggio, secondo per secondo, confrontandoci con questo sentimento di quasi isolamento", ha detto Di Segni. E questo "al contrario di quanto avviene in Israele" dove "c'è una situazione drammatica ma di compattezza, non dell'opinine politica ma nel dolore e nell'assolutezza della condanna di quello che è avvenuto", ha aggiunto. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Di Segni (Ucei): Da alcuni politici parole distorte su Shoah, e se ci fossero stati loro al Governo?

“La data del 27 gennaio, e quello che questa data significa per tutti noi, quest’anno non può prescindere da un’altra data nella quale si è consumato un evento tragico da cui ha preso avvio una guerra che non accenna a ricomporsi, e la data a cui faccio riferimento è quella del 7 ottobre. Non intendo parlare dell’aggressione di Hamas, della reazione di Israele, degli effetti che tutto questo sta provocando in un’area geografica che si allarga progressivamente. Intendo dire che questi eventi sono stati l’occasione per far emergere un antisemitismo che esiste, che è diffuso, che si sta manifestando in un modo anche violento”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, alla conferenza stampa di presentazione a palazzo Chigi delle iniziative per il ‘Giorno della Memoria’ patrocinate dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno della Memoria, Mantovano: "Dopo 7 ottobre diffuso antisemitismo, anche in modo violento"

L'Aula della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge contro i cosiddetti "Eco-vandali". I voti a favore sono stati 138, quelli contrari 92 e gli astenuti 10. Il provvedimento era stato già approvato dal Senato e diventa così legge. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Ddl eco vandali è legge, via libera definitivo dalla Camera con 138 sì

L'Italia non partecipa agli attacchi anglo-americani contro i ribelli yemeniti Houthi in Yemen, "ma promuove una risposta europea che possa tutelare le nostre rotte di navigazione". Lo ha detto oggi il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, nel corso di un'interrogazione in Senato sulle iniziative, anche in sede europea, volte a ristabilire la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso. "Vogliamo ripristinare la sicurezza della navigazione dell'area, evitare la pericolosa estensione del conflitto, salvaguardare i passi avanti degli ultimi mesi per la pace in Yemen tra il governo riconosciuto di Aden e gli Houthi", ha detto Tajani. "E' importante essere tempestivi e allo stesso tempo assicurare il coordinamento tra le diverse operazioni con la regione e un raccordo con i paesi che su quei mari si affacciano e condividono il nostro interesse alla sicurezza e alla stabilità", ha detto Tajani, sottolineando come Egitto e Giordania siano "i due Paesi più direttamente colpiti dalla crisi del Mar Rosso". Secondo il titolare della Farnesina, "l'azione diplomatica deve andare avanti di pari passo con quella militare" ed è fondamentale, da questo punto di vista, "mantenere canali di dialogo aperti con tutti gli attori". Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Mar Rosso, Tajani: "Italia non partecipa ad attacchi contro Houthi, ma promuove risposta europea"

Il deputato Maurizio Lupi, interviene in aula con un intervento oceanico sulla giustizia nel quale ripercorre le glorie e le disgrazie delle sue vicende. Il presidente di turno Fabio Rampelli è costretto ad attenersi al regolamento e lo avverte "concluda", "concluda", "non mi costringa a toglierle la parola". Nervosismo. Sui 10 minuti di intervento a disposizione dei deputati, qualche secondo di tolleranza è sempre previsto, ma certo non 60/90 secondi. Dopo vari solleciti, Rampelli è costretto a togliere la parola al collega Lupi per poi però dare un avvertimento con toni piuttosto severi. E questa volta sintetici: "Avete 10 minuti per parlare e per preparare gli argomenti. Non esagerate". Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Rampelli interrompe intervento fiume di Lupi: "Avete 10 minuti per parlare, non esagerate"

“Con questo provvedimento nessuno vieta il diritto di protestare nelle forme civili e previste. Basta al narcisismo mediatico di gruppi come Ultima Generazione, che hanno diritto a manifestare per il futuro del pianeta ma in modo positivo pulendo le spiagge come facevamo noi con l’indimenticato Paolo Colli. Non si puó difendere la devastazione dei beni culturali solo per un piccolo guadagno elettorale come ha fatto la Schlein.” Così è intervenuto il Presidente della Commissione cultura della Camera e Responsabile Nazionale cultura e innovazione di Fratelli d’Italia Federico Mollicone in Aula rispondendo agli interventi di Andrea Orlando (Pd) e Nicola Fratoianni (Avs). Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Ultima generazione, Mollicone (FdI): "Sinistra difende vandali, basta narcisismo mediatico"

"L'Emilia Romagna è la settima Regione a firmare l'accordo di coesione ma noi arriveremo a tutte le Regioni. Questo percorso coinvolge tutti i cittadini italiani". Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo nel corso delle cerimonia per la firma dell'accordo di sviluppo e coesione con la Regione Emilia Romagna. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni a Bologna per accordi coesione: "Emilia-Romagna settima, firmeremo con tutte le Regioni"
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