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"Stiamo negoziando ora e sarebbe fantastico se potessimo fare qualcosa, ma devono aprirlo. Devono aprire lo Stretto di Trump, cioè, di Hormuz. Scusatemi per questo. Mi dispiace tanto. Un errore terribile. Le "fake news" diranno: 'Ha sbagliato a parlare proprio ora...' Non ci sono incidenti con me, non troppi. Se ce ne fossero, avremmo una notizia da prima pagina!", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Finta gaffe di Trump: Devono riaprire lo Stretto di Trump... Volevo dire Hormuz

"Quello che voglio dirvi con tutto ciò è che non ci troviamo di fronte allo stesso scenario della guerra illegale in Iraq. Siamo in qualcosa di molto peggio, molto peggio, con un potenziale di impatto molto più ampio", così il Presidente spagnolo Pedro Sanchez, al Congresso sulla posizione della Spagna nel conflitto in Medio Oriente. (Alexander Jakhnagiev)

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Crisi Medio Oriente, Sanchez: La guerra in Iran è peggiore del conflitto in Iraq

"Questa domenica ha segnato il decimo anniversario degli orribili attacchi terroristici del 2016 a Bruxelles. Una giornata di violenza insensata che ha causato 32 vittime e il ferimento di altre centinaia di persone, tra cui membri del personale del Parlamento e di altre istituzioni. È stato un giorno in cui le persone si sono unite nel dolore, un momento di straordinario coraggio da parte degli europei che si sono presi cura gli uni degli altri nel momento peggiore. Ancora e ancora, l'Europa ha dimostrato che l'umanità prevale di fronte al terrore con un senso di dignità, resilienza e sfida", così la Presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola a Bruxelles. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Parlamento Ue ricorda 10 anni da attacco terroristico Bruxelles, Metsola: Europa non dimentica

"Posso solo dire questo: vogliono fare, vogliono fare... e probabilmente ho danneggiato un po' la nostra negoziazione, dando loro un po' di slancio per dire 'beh, vorrei che non l'avesse detto'. Ma ieri hanno detto che non stavamo negoziando con loro, e ora ammettono che stavamo negoziando con loro. Quindi, vogliono fare un accordo. La ragione per cui vogliono fare un accordo è che gli abbiamo letteralmente spaccato il c*lo", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: La ragione per cui l'Iran vuole un accordo è che gli abbiamo spaccato il c*lo SOTT

Una nuova ondata di attacchi russi ha colpito nella notte 11 regioni dell'Ucraina, causando almeno quattro morti e decine di feriti, tra cui diversi bambini. Il bilancio, ancora provvisorio, è stato diffuso dalle autorità ucraine mentre sono in corso le operazioni di soccorso e ripristino nelle aree colpite. Secondo i dati ufficiali, Mosca ha impiegato una forza d'urto massiccia: oltre 390 droni e 34 missili di diversa tipologia (balistici, da crociera e guidati). Colpiti edifici residenziali a Zaporizhzhia e Poltava, mentre a Shostka (Sumy) si è concentrato un attacco di quasi 40 droni. Colpito anche un treno passeggeri nel distretto di Kharkiv, secondo quanto riferisce Volodymyr Zelensky su telegram Courtesy: Volodymyr Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Nuova ondata di attacchi russi in Ucraina, lanciati 390 droni e 34 missili

“È un momento storico. Il ritorno in Italia di questo dipinto è un’operazione culturale senza precedenti. È una grande soddisfazione per il Ministero della Cultura e per tutti gli italiani che possono tornare a godere di tanta bellezza, e possono farlo anche perché il Governo e il MiC si sono impegnati fortemente per rafforzare il patrimonio culturale a disposizione dei cittadini. Il quadro è eccezionale, ha un altissimo valore devozionale e al tempo stesso artistico, è un’acquisizione straordinaria”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che si è recato nella sede di Sotheby’s a New York, dove ha potuto visionare per la prima volta l’opera “Ecce Homo” e “San Girolamo Penitente” di Antonello da Messina, un pannello dipinto su entrambi i lati: da un lato è raffigurato un intenso "Ecce Homo", con Cristo coronato di spine, dall’altro un “San Girolamo penitente” in un aspro paesaggio roccioso. L’opera, acquistata poche settimane fa dalla Direzione generale Musei, ritornerà fra pochi giorni in Italia. L’opera – destinata probabilmente a un uso devozionale privato – rappresenta un caso particolarmente significativo nella produzione di Antonello da Messina. Le leggere abrasioni presenti sulla superficie pittorica sono verosimilmente riconducibili alla pratica del bacio dell’immagine e devono essere valutate alla luce della tipologia dell’oggetto, delle sue dimensioni ridotte e della funzione originaria cui era destinato. Il dipinto, dal punto di vista storico-artistico, assume un rilievo particolare anche nello sviluppo dell’iconografia del Volto di Cristo come “Uomo dei dolori”, come suggerito dalla presenza dell’iscrizione INRI. All’evento, insieme al Ministro, erano presenti per la Procura di Manhattan il Capo dell'Unità contro il traffico illecito di beni culturali, Matthew Bogdanos, e il Capo della Divisione Processuale, Lisa Del Pizzo; oltre all’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli; e il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Gen. B. Antonio Petti. (Alexander Jakhnagiev)

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Il Ministro Giuli a New York per riportare in Italia l’Ecce Homo di Antonello da Messina

"È una semplice manovra militare. È relativamente sicura, ma serve molto aiuto nel senso che servono navi, serve volume. La NATO potrebbe aiutarci, ma finora non hanno avuto il coraggio di farlo. E altri potrebbero aiutarci, ma sapete, noi non lo usiamo. Sapete, a un certo punto si aprirà da solo, a un certo punto. Ma abbiamo sconfitto il nemico, e sono un nemico, sono un gruppo di persone malate", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un punto stampa. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump su Hormuz: La Nato dovrebbe aiutarci ma finora non ha avuto il coraggio di farlo

"In questo momento in Medio Oriente e nel mondo intero stiamo vivendo un ambiente di sicurezza molto grave. E anche l’economia globale sta per subire un duro colpo a causa di questi sviluppi. Ma anche in questo contesto, credo fermamente che solo tu, Donald, puoi raggiungere la pace in tutto il mondo. E per farlo, sono pronto a rivolgermi a molti partner della comunità internazionale per raggiungere insieme il nostro obiettivo. Quindi oggi sono venuto qui alla Casa Bianca per trasmettervi direttamente questo messaggio", lo ha detto la premier giapponese Takaichi a Trump alla Casa Bianca. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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La premier giapponese Takaichi a Trump: Solo tu Donald puoi portare la pace nel mondo

“Stasera vorrei iniziare porgendovi le mie più sincere congratulazioni per due importanti anniversari. La prima è una festa di compleanno. Donald, domani è il compleanno di tuo figlio, il signor Barron Trump. So che è cresciuto così tanto da diventare un gentiluomo molto alto e di bell'aspetto. È molto chiaro da chi ha preso, ovviamente, dai suoi genitori. Non c'è dubbio. Allora Donald, se posso chiederglielo, gli faccia i miei più sinceri auguri di buon compleanno”, così la premier giapponese Takaichi alla Casa Bianca. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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La premier giapponese Takaichi fa gli auguri a Barron, il figlio di Trump, per il suo compleanno
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