Leggi il settimanale

Gli scontri registrati sabato in piazza a Roma, in occasione delle manifestazioni pro Palestina, hanno "dell'incredibile". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando di manifestazioni "violente" che "nulla hanno a che vedere con la libertà di pensiero". "Non credo si possa parlare solo di qualche infiltrato", ha detto Tajani a Buenos Aires, a margine di un evento con gli ambasciatori italiani in America Latina. "C'era una strategia per fare guerriglia, perchè avere tanti poliziotti e finanzieri feriti significa che l'assalto è stato un assalto violento, come abbiamo visto dalle immagini in televisione. Ieri ho chiamato il capo della Polizia e comandante generale Guardia di finanza per esprimere loro la mia solidarietà, quella del governo e quella delmio partito perchè è giusto che le forze dell'ordine, vittime innocenti di questi attacchi, sentano la vicinanza della stragrande maggioranza degli italiani. Quello che è successo non ha nulla a che vedere con la libertà di manifestare. Si possono esprimere le proprie idee senza ferire una quarantina di poliziotti e finanzieri". (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Tajani: "Quanto accaduto a corteo pro Palestina Roma ha dell'incredibile"

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato che la sua 91a divisione regionale "Galilea" ha iniziato le operazioni di terra la scorsa notte nel Libano meridionale, unendosi ad altre due divisioni che già operano contro Hezbollah nella zona. La divisione è normalmente responsabile dell'intera area di confine del Libano. Ha avviato operazioni di terra con le brigate di riserva Alexandroni, 8a e Alon, afferma l'Idf in una nota. La 769a brigata regionale "Hiram" della divisione sta continuando le operazioni difensive, aggiunge l'esercito. Le operazioni di terra israeliane nel Libano meridionale sono state descritte dall'Idf come "incursioni limitate, localizzate e mirate", con l'obiettivo di demolire le infrastrutture di Hezbollah nell'area di confine, in particolare nei villaggi adiacenti a Israele, per consentire ai residenti israeliani del nord di tornare a casa. Idf (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
La divisione Galilea dell'Idf si unisce a operazione terrestri in Sud Libano

Donald Trump è tornato a Butler per un comizio, dopo l'attentato subito a luglio. Il candidato repubblicano alla presidenza Usa ha omaggiato Corey Comperatore, l'ex capo dei vigili del fuoco morto per proteggere la famiglia durante gli spari. Per lui un minuto di silenzio e poi l'Ave Maria di Schubert che ha risuonato nel piazzale del comizio in Pennsylvania. Truth Trump (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Un minuto di silenzio e poi l'Ave Maria di Schubert, l'omaggio di Trump al pompiere morto a Butler

"Stiamo cantando dallo stesso spartito. Ha contribuito a far passare tutte le leggi. È stata una protagonista importante in tutto ciò che abbiamo fatto". Così Joe Biden su Kamala Harris, parlando a sorpresa nella sala stampa della Casa Bianca. White House (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Biden: "Kamala Harris protagonista importante in tutto ciò che abbiamo fatto"

"Nessuna Amministrazione ha aiutato Israele più della mia. Nessuna" ed il primo ministro, Benjamin Netanyahu "dovrebbe ricordarsene". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ha parlato della cooperazione tra Tel Aviv e Washington, dicendo che "i nostri team sono in contatto 12 ore al giorno" sia a livello diplomatico che militare. White House (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Biden: "Nessuno ha aiutato Israele più di me, Bibi Netanyahu dovrebbe ricordarsene"

"Ho fiducia" che le elezioni "saranno libere e giuste, non so se saranno pacifiche. Quello che ha detto Trump è molto pericoloso", ha detto Biden presentandosi a sorpresa nella sala stampa della Casa Bianca. White House (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Biden: "Non so se le elezioni americane saranno pacifiche"

"Oggi abbiamo discusso con Mark Rutte di quel che ci serve per un'efficace difesa aerea dell'Ucraina. Inoltre abbiamo parlato dell'invito all'Ucraina a unirsi alla Nato e dei progressi verso l'adesione, un tema sempre presente nei colloqui con i nostri partner. Oggi io e Mark ne abbiamo discusso i dettagli. L'adesione dell'Ucraina alla Nato è necessaria per tutti in Europa non solo per essere più forti insieme e non solo perché spetta all'Ucraina di diritto, ma anche perché solo con la presenza dell'Ucraina nella Nato potremo fermare la vecchia tentazione criminale della Russia di distruggere lo stile di vita europeo. Sia per l'Ucraina che per l'Europa la certezza geopolitica è il valore più importante" così il Presidente dell'Ucraina Zelensky Courtesy: Telegram Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Zelensky incontra Mark Rutte: "Abbiamo parlato dell'adesione dell'Ucraina alla Nato"

"Ho incontrato il Segretario Generale della Nato Mark Rutte. La chiave ora è sostenere le priorità con decisione. E' importante ora mettere a terra tutti gli accordi con i partner sul supporto per la difesa. Il tempismo nel supporto significa resilienza sul fronte. Il fronte va rafforzato e ci vanno fornite le armi a lungo raggio per porre fine a questa guerra. Tutti i membri della Nato sono coscienti di ciò che ci serve. Man mano che si avvicina l'inverno, la difesa aerea dell'Ucraina mantiene la sua importanza, insieme alle operazioni congiunte per abbattere droni e missili russi. La principale ragione del deficit di difesa nei cieli dell'Ucraina, specialmente al confine con i nostri alleati della Nato, è la mancanza di decisione nelle operazione congiunte. Quel che funziona invece nei cieli del Medio Oriente e che consente a Israele di difendersi, può funzionare benissimo anche nei cieli europei, in Ucraina, salvando vite. Ci sono soluzioni tecniche specifiche ed efficaci per questo" così il Presidente dell'Ucraina Zelensky. Courtesy: Telegram Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Zelensky incontra Rutte: "Servono operazioni congiunte per difendere cieli Ucraina"

"L'8 luglio un missile russo ha distrutto una parte dell'ospedale pediatrico di Kiev, il più grande dell'Ucraina. Oggi in questo ospedale ci sono 500 bambini, vittime collaterali di questa guerra. Questa è la tragedia di una nazione da cui ogni volta emergono fatti che nessuno vorrebbe sentire. Stanotte oltre 100 droni hanno colpito L'Ucraina. Per questo negli incontri qui a Kiev abbiamo rilanciato la necessità di fare la nostra parte per contrastare l'aggressione russa e per difendere la democrazia" così Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Guerra in Ucraina, Mulè a Kiev: "Contrastiamo l'aggressione russa per difendere la democrazia"
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica