Il Presidente Usa Biden non risponde alla domanda sull'affermazione di Trump di essere un "prigioniero politico". Il Presidente Usa al termine delle dichiarazioni sul Medio Oriente, sorride e va via. / The White House (Alexander Jakhnagiev)
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Il Presidente Usa Biden non risponde alla domanda sull'affermazione di Trump di essere un "prigioniero politico". Il Presidente Usa al termine delle dichiarazioni sul Medio Oriente, sorride e va via. / The White House (Alexander Jakhnagiev)
"Prima di iniziare il mio intervento, voglio solo dire alcune parole su quanto accaduto ieri a New York City. È stato riaffermato il principio americano secondo cui nessuno è al di sopra della legge. A Donald Trump è stata data ogni opportunità per difendersi. Era un caso statale, non federale. Ed è stato ascoltato da una giuria come milioni di americani che hanno prestato servizio nelle giurie", le parole del Presidente Usa Biden. / The White House (Alexander Jakhnagiev)
“Vedrete anche un pacchetto molto robusto per l’Ucraina che sarà discusso nel summit. E come ha detto il segretario generale, rafforzeremo ancora di più i partenariati della Nato con altri Paesi non Nato, anche nell’Indo-Pacifico”, lo ha annunciato il segretario di Stato americano Blinken a margine della ministeriale esteri a Praga. (Alexander Jakhnagiev)
In conferenza stampa congiunta con il Primo Ministro svedese Kristersson, il Presidente dell’Ucraina Zelesnky ha parlato di imminenti provocazioni russe alle Regioni baltiche: “Come potete vedere la Russia sta cercando di espandere la guerra e interrompere il vertice di pace. Noi ci siamo preparando a tutto questo. È evidente anche che la Russia si sta preparando a provocazioni nella Regione baltica, contro i confini della Regione. Solo insieme possiamo fermare la follia di Mosca”. (Alexander Jakhnagiev)
“A Mosca possono stare tranquilli: non ci sono divisioni all’interno della Nato. Non abbiano speranze che non esistono e che sono infondate: i Paesi della Nato sono uniti”, il commento del ministro Tajani a margine della ministeriale esteri a Praga sul tema delle possibili divisioni all’interno della Nato. (Alexander Jakhnagiev)
"La posizione del Governo italiano è molto chiara l'Italia aiuta, ha aiutato e aiuterà l'Ucraina a difendere la propria indipendenza, quindi continueremo ad aiutarla. Da un punto di vista finanziario, ma anche da un punto di vista di strumenti militari, è chiaro che noi non invieremo alcun soldato italiano a combattere in territorio ucraino, così come le nostre armi non potranno essere utilizzate fuori dal territorio ucraino", le parole del ministro Tajani arrivando al vertice Nato. / Nato (Alexander Jakhnagiev)
"Sarà un grande vertice, sia perché celebreremo l'Alleanza, ma anche perché prenderemo decisioni importanti su come rafforzare la nostra difesa collettiva di deterrenza e difesa. E la buona notizia è che gli alleati della NATO stanno ora facendo davvero un passo avanti per quanto riguarda le spese per la difesa. Avremo nuovi numeri entro il vertice, su cui prevedo che almeno due terzi degli alleati investiranno il 2% o più nella difesa, e presto potremo annunciare numeri più precisi", le parole del segretario generale della Nato Stoltenberg al vertice Nato. / Nato (Alexander Jakhnagiev)
"Neanche Madre Teresa potrebbe difendersi da queste accuse. Sono truccate. È tutto truccato”, le parole di Donald Trump, uscendo dal tribunale di New York, dove i giurati dovranno decidere se condannarlo o meno per aver falsificato i bilanci della sua organizzazione per pagare con fondi neri il silenzio della ex pornostar Stormy Daniels. / Ig Trump (Alexander Jakhnagiev)
Le immagini della stretta di mano tra il cancelliere tedesco Scholz e il Presidente francese Macron a Berlino. / Eliseo (Alexander Jakhnagiev)
“C’è il problema ‘Possiamo usare le armi oltre il confine ucraino?’, ‘possiamo usare le armi in territorio russo?’. Gli Stati membri stanno iniziando a decidere su questo”, ha spiegato l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell a margine del Consiglio Affari Difesa. “Secondo la legge della guerra, non c'è contraddizione, nel combattere contro chi mi combatte nel suo territorio. Va considerato il rischio di escalation, ma va bilanciato il rischio di escalation con la necessità degli ucraini di difendersi. Perché se non puoi andare dove partono gli attacchi così è una situazione asimmetrica, con gli attacchi a Kiev che arrivano dal territorio russo”, ha aggiunto, / EC (Alexander Jakhnagiev)