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Oggi sono a Kherson. È già il terzo anniversario della liberazione della città dai russi: gli occupanti sono fuggiti, e ricordiamo come il coraggio del nostro popolo ha reso possibile tutto ciò, come le bandiere ucraine sono tornate in città. Ringrazio ognuno dei nostri guerrieri che hanno combattuto per Kherson e tutti coloro che ora difendono questa bellissima città, difendendo la vita della nostra gente. Oggi ho tenuto qui un incontro con tutti i responsabili della sicurezza. Erano presenti anche i nostri militari e abbiamo identificato ciò di cui Kherson ha bisogno per rafforzare la sua difesa: le forze dei sistemi senza pilota. Migliaia di attacchi di droni russi colpiscono questa città ogni mese. Ho incaricato le nostre forze dei sistemi senza pilota, i Magyar’s Birds e altre unità di espandere le capacità di difesa qui. Abbiamo fissato degli obiettivi per garantire la protezione delle strade e della logistica". lo ha detto Zelensky a Kherson per il terzo anniversario dalla liberazione dai russi. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky a Kherson: Dev'essere protetta con più sistemi senza pilota

“Restano impressi nella memoria collettiva, tra gli altri, i sanguinosi attentati del 1992 che costarono la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino e, insieme a loro, ai valorosi e coraggiosi agenti delle loro scorte. Falcone e Borsellino – che ho avuto il privilegio di conoscere e sovente frequentare – avevano inferto alla mafia colpi di grande efficacia e di successo, disvelandone percorsi finanziari, collegamenti e debolezza sociale. Era l’inizio di una stagione connotata da nuove tecniche investigative: esemplificativo il metodo del sequestro e utilizzo a fini sociali delle ingenti risorse della criminalità organizzata. Quegli attentati furono l’atto finale di una mafia tracotante, che si riteneva capace di sfidare lo Stato e ne fu, invece, sconfitta”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella parlando alle Nazioni Unite di Vienna. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella ricorda Falcone e Borsellino: Attentati atto finale di mafia tracotante che fu sconfitta

“L’Onu può adempiere al suo mandato di garante della pace internazionale soltanto se gli Stati che ne fanno parte le consentono di farlo. E tuttavia, le Nazioni Unite restano pur con tali limiti uno strumento straordinario e insostituibile di pace e di stabilità, che sarebbe irresponsabile indebolire”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella parlando alle Nazioni Unite di Vienna. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella a Vienna: Onu strumento insostituibile di pace, irresponsabile indebolirlo

"L’ONU può adempiere al suo mandato di garante della pace internazionale soltanto se gli Stati che ne fanno parte le consentono di farlo. E, tuttavia, le Nazioni Unite restano, pur con tali limiti, uno strumento straordinario e insostituibile di pace e di stabilità, che sarebbe irresponsabile indebolire. Il quadro geo-politico che abbiamo di fronte, dalla perdurante guerra di aggressione russa all’Ucraina, alla crisi in Medio Oriente, all’instabilità in diverse aree del continente africano, spesso associata a drammatiche crisi umanitarie, richiede con tutta evidenza un sostegno attivo dell’ONU, non certamente il suo smantellamento. Penso, ad esempio, all’esigenza di rafforzare - e non demolire - l’architettura relativa al disarmo e alla non proliferazione delle armi nucleari, in una fase storica in cui, invece, assistiamo a inaccettabili allusioni all’impiego di armi di distruzione di massa. Non esistono alternative al multilateralismo, a meno che non si ritenga di imboccare la strada dei conflitti permanenti, con un ritorno ad una visione primitiva dei rapporti fra i popoli, i cui esiti sono storicamente e drammaticamente ben noti". Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella parlando alle Nazioni Unite di Vienna. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Sulle armi nucleari inaccettabili allusioni

“Aveva circa sei persone su ciascun lato, e ognuna di quelle persone, era in piedi così: Erano sull'attenti. Ho provato a parlare con alcune persone della squadra di Xi, ma non ho ricevuto risposta, allora a uno ho detto: 'Hai intenzione di rispondermi?', ma non ho ricevuto risposta. E il Presidente Xi non gli ha permesso di dire niente", lo ha raccontato Donald Trump alla Casa Bianca al ritorno dal suo viaggio in Asia dove ha incontrato il Presidente cinese Xi Jinping. "Quindi ho pensato: 'Voglio che il mio Governo si comporti così, li voglio seduti. Non ho mai visto una postura del genere. Non ho mai visto uomini così spaventati in vita loro. C'era anche l'equivalente di un vicepresidente, altrettanto teso in presenza di Xi. Non si muoveva. Ho detto: 'Cosa c'è che non va in questo ragazzo?. Perché non ti comporti così?'" ha continuato Trump, rivolgendo la sua attenzione al vicepresidente tra il pubblico. "JD non si comporta così! JD si intromette nelle conversazioni! Voglio farlo almeno per un paio di giorni. Okay, JD?. Ti terremo a lungo termine, ma un paio di giorni sarebbe molto, molto bello". X (Alexander Jakhnagiev)

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Trump a Jd Vance: Vorrei staff Xi, erano spaventatissimi da Presidente. Perché tu non sei così?

Sono diventate virali sui social le immagini di Trump con gli occhi chiusi mentre parla Kennedy Jr nello Studio Ovale della Casa Bianca, dove sembra che stia sonnecchiando. Trump, che definiva il suo predecessore Biden come "Sleepy Joe", è stato oggetto di numerosi meme e commenti sarcastici. X (Alexander Jakhnagiev)

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Trump con gli occhi chiusi mentre parla Kennedy Jr alla Casa Bianca, forse sonnecchia

"Incontrare Putin in Ungheria? Beh, sì, mi piacerebbe incontrarlo a Budapest. Non è stato più fatto quell'incontro perché non pensavo che sarebbe successo niente di significativo ma se ci fosse sì, mi piacerebbe farlo a Budapest, sarebbe bello.", lo ha detto Trump incontrando Orban alla Casa Bianca. X (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Per un vertice con Putin sceglierei Budapest
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