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Lilly, sponsor delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, accende l’impegno per la salute, a Milano, con una campagna di sensibilizzazione sull’ obesità e con l’obiettivo di raccontare il suo impegno ultracentenario nella ricerca ma, soprattutto, di spostare il focus dalla performance al progresso personale, dal corpo ideale dell’atleta al corpo reale sensibilizzando direttamente la popolazione, per la prima volta in assoluto nell’ambito di una manifestazione Olimpica, su una patologia cronica con un impatto sempre più rilevante sulla salute pubblica. Lilly ha inaugurato a Milano, in un tour itinerante, due installazioni immersive: The Impossible Gym - Winter Edition in Piazza dei Mercanti, nuova iterazione della campagna di sensibilizzazione promossa da Lilly, realizzata con il patrocinio di SIO - Società Italiana dell’Obesità e dell’associazione Amici Obesi, aperta al pubblico fino al 22 febbraio, ispirata agli sport invernali e pensata per far emergere gli ostacoli e le sfide che ogni giorno le persone che convivono con l’obesità devono affrontare e superare. Un’altra installazione inaugurata da Lilly a Milano è quella dei Fan Village, in Piazza del Cannone, igloo esperienziali interattivi dove i visitatori potranno ripercorrere le scoperte più importanti che hanno segnato la storia della medicina moderna. Per i Fan Village, si tratterà di un percorso coinvolgente che, attraverso installazioni interattive, inviterà a scoprire ciò che accomuna i grandi traguardi della medicina e dello sport. A illustrare le iniziative e la loro finalità in occasione dell’evento inaugurale del 6 febbraio nel capoluogo lombardo sono stati Federico Villa, Associate Vice President Corporate Affairs & Patient Access di Lilly Italy HUB, Marco Alparone, Vice Presidente della Giunta Regionale della Lombardia, Roberto Vettor, Membro eminente della SIO, Direttore Scientifico e Coordinatore Clinico del Centro per le Malattie Metaboliche e della Nutrizione di Humanitas, e Iris Zani, Presidente Amici Obesi. Quest’anno Lilly celebra 150 anni di storia, un anniversario che ricorda come, fin dalla nascita, il suo obiettivo sia sempre di migliorare la vita delle persone attraverso la scienza. Un impegno che per Lilly va oltre il farmaco e che si traduce in investimenti continui in ricerca, innovazione e creazione di valore, ma anche nella promozione di una cultura della salute fondata sulla consapevolezza e su un dialogo aperto e responsabile con le Istituzioni e la società. E a unire simbolicamente Milano e Cortina è un filo rosso, rappresentazione di Lilly, medicine company: un “segno distintivo di una visione che mette al centro la cura, la ricerca e l’impegno costante verso il futuro”.

Redazione web
Milano-Cortina: con Lilly sport, salute, scienza e sensibilizzazione sull’obesità, prima volta ai Giochi

Presentata a Milano, nell'ambito del programma ufficiale di Milano Cortina 2026, l'iniziativa “Due di Noi sul divano rosa – Dialoghi sul tumore al seno metastatico”, promossa da Gilead Sciences Italia insieme a Europa Donna Italia, per portare la voce delle donne con tumore al seno metastatico in spazi non convenzionali. A pochi giorni dalla Giornata Mondiale contro il Cancro, che ricorre il 4 febbraio, un divano rosa per due diventa lo spazio simbolico in cui le pazienti possono condividere la propria esperienza con questa malattia, che in Italia colpisce oltre 55mila donne. Per tutta la durata della kermesse olimpica, la campagna proseguirà nella sede di Europa Donna Italia per poi svilupparsi in ulteriori tappe e iniziative aperte al grande pubblico. Alla presentazione sono intervenuti: la Prof.ssa Valentina Guarneri, Dir. Unità Operativa Oncologia 2 dell’Istituto Veneto IRCCS, Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia, Frederico Da Silva, Amministratore Delegato di Gilead Sciences Italia. Le testimonianze raccolte veicolano un messaggio importante: oggi, grazie alla ricerca e alle terapie innovative, la malattia metastatica può diventare una condizione con cui convivere più a lungo, guardare al futuro, fare progetti e vivere la quotidianità. L'iniziativa ha il sostegno delle istituzioni parlamentari, della Regione Lombardia e della Città Metropolitana di Milano.

Roberta Damiata
"Due di noi sul divano rosa", le testimonianze delle pazienti con tumore al seno metastatico

Si è svolta con ampia partecipazione di clinici, rappresentanti istituzionali e società scientifiche la conferenza ‘Antibiotico-resistenze in Urologia‘, promossa dalla Società Italiana di Urologia (SIU). L’iniziativa ha posto al centro del dibattito nazionale un tema cruciale per la salute pubblica e la pratica clinica quotidiana: la crescente diffusione delle resistenze batteriche e la necessità di un uso razionale e consapevole degli antibiotici.
“È un’iniziativa volta a sensibilizzare non soltanto l’opinione pubblica, ma anche la comunità medica e scientifica su un tema di estrema importanza – ha spiegato Giuseppe Carrieri, presidente della Società Italiana di Urologia (SIU), a margine della conferenza stampa – Si stanno sviluppando batteri ormai resistenti a qualsiasi tipo di terapia antibiotica, e questo lega le mani a noi medici, in particolare agli urologi, nel trattamento di patologie comunissime come le cistiti nelle donne o le prostatiti negli uomini. Se continuiamo così, tra pochi anni l’antibiotico-resistenza diventerà una vera e propria catastrofe sanitaria”.Secondo il presidente della SIU, “gli antibiotici sono diventati inefficaci perché usati troppo e male. La nostra giornata punta a richiamare l’attenzione sulla necessità di cure mirate, basate su esami specifici, e non più su terapie empiriche o sull’autogestione dei pazienti”. Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il progetto MAGA – Make Antibiotics Great Again, “un’iniziativa – ha aggiunto – che vuole promuovere il corretto uso degli antibiotici”. “Quest’anno l’OMS ha segnalato un incremento del 40% delle antibiotico-resistenze: un dato che dimostra come il problema stia diventando sempre più urgente”, ha concluso Carrieri.“Il problema – ha spiegato Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) – non riguarda soltanto i medici, ma anche il mondo veterinario e alimentare, dove gli antibiotici vengono impiegati negli allevamenti. È dunque una sfida complessa, che coinvolge sanità, agricoltura e alimentazione” Ha aggiunto Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO)”.Il presidente della FNOMCeO ha poi sottolineato come “il ministero della Salute stia mostrando grande attenzione, in particolare grazie all’impegno del sottosegretario Gemmato, che ha più volte richiamato l’importanza della regolamentazione e, soprattutto, della formazione. Solo formando i professionisti sanitari si possono ridurre le prescrizioni inappropriate e favorire una valutazione clinica caso per caso”. Anelli ha poi richiamato la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini: “In Italia esiste ancora il malcostume di acquistare antibiotici senza ricetta. È fondamentale sensibilizzare la popolazione a utilizzare questi farmaci solo dietro prescrizione medica e rendere tutti gli attori del sistema – medici, farmacisti e pazienti – responsabili di un uso corretto e consapevole”.“L’impegno del governo è un impegno concreto – ha sottolineato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato – quest’anno sono stati stanziati cento milioni di euro per gli antibiotici che servono a combattere l’antibiotico-resistenza, il ministro Giorgetti durante il G7 della Salute ha annunciato un investimento di 36 milioni di euro nel meccanismo push and pull appunto di ricerca e sostenibilità di nuove molecole per soddisfare la cura di pazienti affetti da patologie resistenti. In questa legge di bilancio poi – ha poi concluso Gemmato – con l’aumento del fondo per la farmaceutica si dà un ulteriori attenzione nei confronti della antibiotico-resistenza”.

Luca Romano
Salute, Siu lancia progetto 'Maga' su antibiotico resistenze in urologia

Ricevere oggi una diagnosi di cancro non è più come averla ricevuta 15 anni fa. Non sempre. Un paziente su due guarisce, il 60% vive oltre i cinque anni dopo la diagnosi. È ancora presto per parlare di una malattia cronica ma nel mondo dei tumori tutto sta cambiando velocemente

Maria Sorbi
Lotta al cancro: a che punto siamo oggi - VIDEO

Brusco aumento dei casi di influenza, complice la riapertura delle scuole dopo il periodo delle festivita' natalizie. Nell'ultima settimana, secondo il rapporto RespiVirNet dell'Istituto superiore di sanita' (Iss), sono infatti 840mila gli italiani costretti a letto e, dall'inizio della sorveglianza a novembre, in circa sette milioni sono gia' stati colpiti dal male di stagione. Il picco, avvertono gli esperti, non e' imminente e ci attendono almeno altre due o tre settimane di circolazione intensa dei virus influenzali, motivo per il quale la vaccinazione resta ancora valida e fortemente consigliata per i soggetti fragili.

Ansa
Brusco aumento dell'influenza, a letto quasi in 7 milioni

La conduttrice di Storie Italiane col libro “Ma siamo tutti matti? Storie di malati mentali, delle loro famiglie e di un sistema che è rimasto a guardare” edito da Rizzoli denuncia il fatto che , nel corso degli anni, le cose sono cambiate poco o niente sul discorso delle persone con malattie mentali; molte famiglie si sentono sole e a volte abbandonate da un sistema che non è riuscito a rinnovarsi. Dopo la legge Basaglia del 1978, in tutti questi anni, il sistema di presa in carico del paziente è stato demandato in toto alle famiglie e questa oggi è diventata un'emergenza sociale.

Michele Vanossi
Eleonora Daniele: “Col mio nuovo libro cerco di sensibilizzare le istituzioni alle problematiche di chi soffre di malattie mentali”.

Abbiamo incontrato Silvia Novello, Direttore Unità Oncologia Toracica, San Luigi di Orbassano (TO) Ordinario di Oncologia Medica, Università degli Studi, Torino alla conferenza stampa svoltasi ieri a Milano, relativa ad un nuovo farmaco per la cura sul tumore ai polmoni. La professoressa afferma quanto sia fondamentale per i pazienti avere una diagnosi precisa andando a codificare esattamente l’alterazione molecolare da bersagliare col farmaco specifico. In considerazione dell’alto numero di mutazioni identificabili nel tumore al polmone, è importante tracciarne il profilo molecolare permettendo di delineare una “carta d’identità” della neoplasia al polmone, per comprendere se il paziente è eleggibile per un determinato tipo di trattamento farmacologico.

Michele Vanossi
"Un nuovo farmaco per la cura del tumore al polmone"

Fondazione IncontraDonna e Gruppo Fs lanciano una giornata di consulenze gratuite a bordo dei treni. La professoressa Adriana Bonifacino: "Per i giovani la prevenzione dei tumori genitourinari è qualcosa di molto importante"

Michele Vanossi
La professoressa Adriana Bonifacino: "Ecco i numeri del cancro"
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