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Nicola Pietrangeli esalta Jannik Sinner, che domenica 26 gennaio giocherà la finale degli Australian Open a Melbourne. "Sinner in finale contro Zverev? Io lo vedo vincente, questo ragazzo non lo battono. Può giocar male lui, ma per battere Sinner oggi ci vogliono due Djokovic", ha detto a LaPresse l'ex tennista. "Ormai non ha più un punto debole, è sempre perfetto. Ha la bravura e la fortuna del campione che nel momento buono tira fuori dal cilindro il colpo fantastico", ha aggiunto. "E' un piacere vederlo giocare, è quasi noioso da quanto è bravo". A proposito del successo contro Ben Shelton in semifinale ha affermato: "E' stata la solita passeggiata. Sta bene ed è in fiducia, adesso fa davvero paura a tutti".

Redazione web
Nicola Pietrangeli e quelle parole su Sinner: "Per batterlo servono due Djokovic"

La Federazione Italiana Tennis e Padel, insieme a Intesa Sanpaolo, ha portato al Campo Sebastopoli della Inalpi Arena un’esibizione di tennis in carrozzina pensata per coinvolgere il pubblico delle Nitto ATP Finals e farlo avvicinare alla disciplina

Redazione web
Esibizione di tennis wheelchair

Sinner ha perso contro Alcaraz ma non è di certo un "fesso" qualsiasi. Il commento di Vittorio Feltri

Vittorio Feltri
Sinner vince anche quando perde

Un Sinner 17enne si racconta: dagli inizi alle prime vittorie, con una forza e determinazione evidente già da allora. "Il mio papà mi ha dato per la prima volta la racchetta in mano poi a 14 anni ho deciso di diventare il professionista, è nata un po' così poi sono andato a Bordighera e ora mi alleno tutti i giorni", ha detto in un'intervista di sei anni fa. Da allora tanto è cambiato, la storia di un regalo prezioso che ha dato il via alla carriera del campione, primo vincitore di Wimbledon italiano. "La strada è ancora lunga - ha detto - la vita da discoteca? Non mi piace neanche, piuttosto preferisco bere una CocaCola", ha raccontato ridendo

Ansa
Sinner a 17 anni: "Papà mi ha dato per la prima volta la racchetta in mano"

La tifoseria antigovernativa si è scatenata chiedendo perché la premier o il ministro dello Sport non fossero presenti alla finale di Wimbledon quando, sull'altro fronte, c'era il re di Spagna. Giù la maschera

Luigi Mascheroni
Giù la maschera - Dov'eravate?

Mentre siamo alle prese con dossier complicati come dazi e guerra in Ucraina, la polemica dell'estate è sulle istituzioni assenti a Wimbledon. Ma c'è un non detto che nessuno mette sul tavolo

Alessandro Sallusti
La sveglia di Sallusti - Se Sinner e il ministro sono ugualmente stanchi

Una giornata memorabile per Jannik Sinner, che ora punta a vincere il torneo. Il campione italiano ha trionfato in tre set e ora tutti aspettano il match contro Alcaraz, una possibile rivincita dopo la sconfitta subita a Parigi

Marco Lombardo
Finisce l'epoca dei "big three", inizia quella di Sinner
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