Per Famiglia cristiana la spaccatura del Paese non è di natura politica ma personale. E ruota tutta intorno alla figura del premier. Il catastrofismo del settimanale continua: "Dal 1946 non si è mai vista una crisi simile"
crisi economica
Nel periodo 2006-2009 il reddito disponibile delle famiglie italiane si è progressivamente ridotto. Da un incremento del 3,5% del 2006 è passato ad una flessione del 2,7% del 2009, la prima dal 1995. L'impatto è stato più forte nel settentrione e più contenuto al Sud
Berlusconi accelera sulla riforma per fare ripartire l'economia del Paese. C'è già l'intesa con il ministro Tremonti. Venerdì prossimo il Consiglio dei ministri darà il via libera al piano. E' prevista la riduzione dell'Iva e della burocrazia e un allargamento della libertà d'impresa
Il mese di dicembre ha fatto registrare un tasso di disoccupazione stabile all'8,6%. Ma, secondo i dati forniti dall'Istat, quello giovanile continua a salire, raggiungendo il livello più alto dal 2004
In una lettera al Corriere Berlusconi lancia la sua idea per far ripartire l'economia: "Pensiamo a uno scambio virtuoso, maggiore libertà e incentivo fiscale all'investimento". Secco no del Pd. Bersani: "Berlusconi deve fare un passo indietro e togliere dall’imbarazzo il paese". Anche Casini non ci sta. La replica del premier: "Opposizione irresponsabile e insolente". SONDAGGIO Come finirà la crisi politica?
Primi incoraggianti segnali positivi per il lavoro. A segnare l'inversione di rotta è la Lombardia: la disoccupazione cala al 5,1% a fronte della media nazionale cresciuta fino al 7,6%
Il pil italiano crescerà nel 2011 dell’1% e nel 2012 dell’1,3%. Rivista al rialzo la stima del pil mondiale trainato soprattutto dai Paesi emergenti: nel 2011 l’economia crescerà del 4,4%. I tecnici: "La politica ristrutturi i bilanci delle banche e degli stati e riformi il mercato"
In piazza contro il nuovo governo. Il premier costretto a rimandare la prima riunione. Liberati i prigionieri politici. Frattini: aiutare la transizione democratica
"Anche il lavoro è diventato ludico, grazie ai computer. Siamo abituati a fare cose rischiose ma solo per finta e ci piace il tutto e subito, vogliamo gratificazione"