Il Tesoro pubblica le stime sui conti dell'Italia: nel 2010 crescita dell'1%, rapporto deficit-pil al 118,4% e debito al 5%. Per il riequilibrio servono due Finanziarie correttive: per recuperare 1,6 punti di pil. Disoccupazione in frenata all'8,7%
debito pubblico
La Commissione Ue diffonde le stime di primavera: per l'Europa crescita intorno all'1%, 1,7% nel 2011. Più lenta la ripresa in Italia, Bruxelles rivede al ribasso le stime del governo: debito al 118,2%, deficit al 5,3%. Quest'anno calerà pure l'occupazione: -0,7%
I rischi per la stabilità finanziaria sono allentati con la ripresa economica che ha preso slancio pur mostrandosi a diverse velocità. Fmi all'Italia: "Il debito potrebbe minare i guadagni raggiunti in termini di stabilità e prolungare il collasso del credito"
Bollettino mensile del board di Francoforte: "L'incremento del pil resterà moderato nel 2010. Ma il livello dei tassi di interesse è adeguato". Poi ai Paesi: "Risanare debito e deficit"
Dall’Ue valutazione positiva del piano di rientro dei conti presentato dall’Italia: "Cogliere ogni opportunità per accelerare la riduzione del debito"
Nel biennio 2006-2008 il reddito medio delle famiglie ha segnato -4% in termini reali. E il 10% possiede il 45% della ricchezza delle famiglie. Sempre più persone ricorrono alla forma dell'indebitamento: 27,8%
Dopo la giornata nera delle Borse, ieri bruciati 128 miliardi, anche le piazze asiatiche depresse dall'allarme debito di Spagna e Portogallo dopo la Grecia. Chiusura in rosso per piazza Affari: -2,75%
Presentata al Congresso una finanziaria per l’anno fiscale 2011 che prevede un livello di spesa complessivo pari a 3.830 miliardi di dollari. Il disavanzo toccherà, invece, un nuovo record a 1.560 miliardi di dollari. Ritornato da Davos Tremonti punta il dito contro i banchieri
Il debito pubblico è sceso a quota 1.738,8 miliardi, dopo il record toccato a novembre con 1.801,6 miliardi. A novembre produzione industriale in lieve ripresa. Forte aumento nel settore auto: +38,8%
Un rapporto di Societè Generale sciocca gli investitori: «La ripresa è un bluff, l'Occidente rischia di crollare sotto il debito pubblico»