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delitto

Un ragazzo di 20 anni di origine egiziana, Hamza Salama, è morto, colpito forse a sprangate o bastonate, nella tarda serata di ieri in mezzo alla strada, nella zona di san Bernardino, un quartiere di Crema. È poi morto in ospedale. Anche il sospettato è un giovane che ha 17 anni e già conosceva la vittima. Nei suoi confronti al momento non sarebbero stati presi provvedimenti, ma è già stato rintracciato dai carabinieri. Secondo i primi accertamenti degli investigatori, si sarebbe trattato di un regolamento di conti e non di un delitto innescato da una lite improvvisa. Non risulta sia stata trovata finora l'arma utilizzata per l'aggressione che l'assassino avrebbe buttato via durante la fuga. La procura dei minorenni di Brescia è stata informata degli sviluppi delle indagini. (Servizio Di Filippo Venezia)

Redazione web
L'aggressione di un 20enne a Crema: i rilievi sul luogo del delitto. Guarda il video

Genova, 5 settembre 1995. Luigia Borrelli viene trovata senza vita nel basso dove lavorava come sex worker. Una scena del crimine brutale: denti rotti, ferite da lotta e la punta di un trapano conficcata in gola. Un misterioso "Marittimo Marocchino" confessa, ma non verrà mai identificato. Tracce di DNA compatibili spuntano solo recentemente, ma il sospettato è ancora a piede libero. Dopo 30 anni, il caso può davvero essere risolto? Ne abbiamo parlato con Alessandro Politi, giornalista investigativo e docente all’Università Statale di Milano, per un’analisi oggettiva sui punti controversi del caso.

Alessandro Politi
Delitto del trapano: un killer ancora in libertà?
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