La missione è propaganda in vista del voto Onu sullo Stato palestinese
La missione è propaganda in vista del voto Onu sullo Stato palestinese
Tutti vogliamo la pace, ma le manifestazioni pro Gaza soffrono del solito strabismo ideologico. Infatti i manifestanti chiedono a Israele di interrompere le attività belliche, ma nessuno chiede a Hamas di fare la sua parte, ovvero di ritirarsi dalla Striscia e liberare gli ostaggi che ancora sono richiusi come topi dei tunnel
La verità è che esiste, nella cultura politica europea e italiana, un radicato pregiudizio anti-israeliano che ha innervato la sinistra fin dalla nascita dello Stato ebraico
Obeida, eliminato in un raid a Gaza, ha gestito la campagna sugli ostaggi, dai video alle liberazioni
Lo strike mirato ha avuto come obiettivo la figura simbolo della propaganda di Hamas e delle liberazioni-show degli ostaggi, sempre celato dietro una kefiah bianca-rossa
Sarebbe banale ricordare a questi intellettuali che non una delle libertà da loro professate - da quella di espressione a quella sessuale - troverebbe mai patria nel fantastico mondo pro Pal
Il conflitto con le milizie yemenite è solo l'ultimo di un quadro più ampio. Le minacce di Teheran e di Hamas
Ruby Chen, padre di Itay, rapito a 19 anni mentre svolgeva il servizio militare: "Prima gli ostaggi a casa, poi la fine di Hamas"
Parallele alle immagini dell'ospedale, quelle spaventose dell'eccidio a calci, punizioni, torture e spari di quattro, sempre "civili", che Hamas ha giustiziato per la strada ritenendoli traditori
Il ministro della Difesa israeliano diffonde un filmato degli abusi sui gazawi: "Sono il male"