Con l’adozione è stato anche rivisto il concetto di Paesi sicuri, per offrire ai Paesi “maggiore flessibilità nel respingere le domande di asilo inammissibili”.
Con l’adozione è stato anche rivisto il concetto di Paesi sicuri, per offrire ai Paesi “maggiore flessibilità nel respingere le domande di asilo inammissibili”.
L’europarlamentare si scaglia contro il governo e sostiene che l’Ong dovrà essere risarcita per il sequestro. Ma il suo post è pieno di errori
La consigliera Bernadette Nicotra che non ha firmato il testo per il pm
Sentenze a raffica su clandestini, Cpr e protezione in Italia: è la prima linea del braccio di ferro tra giudici e maggioranza. A Bologna un nuovo caso incombe sul dossier "Paesi sicuri"
Il tribunale di Genova annulla le sanzioni alla nave norvegese Geo Barents e si accende lo scontro sul risarcimento dello Stato alla nave di Carola Rackete
Qui non si tratta di etichette. Si tratta di legalità. Quando una persona è destinataria di un provvedimento di espulsione e quel provvedimento non viene eseguito, lo Stato manda un messaggio devastante: la legge è opzionale
Assieme al trasportato, paghiamo anche il suo Caronte. Quella Capitana Rackete che - finché glielo facevano fare - di mestiere era trasbordatrice di clandestini in Italia
Condannato egiziano: con due complici accoltellò un 28enne marocchino. Ma il killer intanto è tornato in patria
Dopo la sentenza rossa che impone di risarcire un clandestino con 23 condanne per ingiusta detenzione, ne arriva un'altra che ci costringe a pagare pure la Rackete
"Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa. Oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole: hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro". Così la premier Giorgia Meloni in un video sui social commenta la decisione del Tribunale di Palermo sul risarcimento a favore di Sea Watch.