In tre anni sono stati arrestati 9.327 criminali. Tra loro 32 dei ricercati più pericolosi. Colpo di scure anche ai patrimoni mafiosi: sono stati restituiti allo stato beni per 25 miliardi
In tre anni sono stati arrestati 9.327 criminali. Tra loro 32 dei ricercati più pericolosi. Colpo di scure anche ai patrimoni mafiosi: sono stati restituiti allo stato beni per 25 miliardi
Tre maxi operazioni sono scattate all'alba. Fermata la sorella dei Graviano, boss mafiosi di Brancaccio. Nel mirino delle cosche, il nuovo stadio e i centri commerciali
Il senatore del Pdl è ancora nel mirino della procura di Palermo: è indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta trattativa tra lo Stato e la mafia
Depositate le motivazioni della sentenza con la quale il 20 maggio scorso i giudici hanno prosciolto il senatore del Pdl dall'accusa di tentata estorsione con il boss mafioso Vincenzo Virga ai danni di Garraffa
Il segretario di Rifondazione comunista, ospite della Zanzara, attacca il ministro del Welfare e la riforma dell'articolo 8: la cosa fatta dal ministro Sacconi permette ai datori di lavoro di comportarsi nello stesso modo dei boss mafiosi. La replica: "Violenza verbale inaudita"
Dopo 18 anni di latitanza, la polizia ha arrestato il boss Giovanni Arena, esponente della cosca Santapaola, tra i latitanti più pericolosi d'Italia. La sua famiglia controlla lo spaccio nel rione Librino
L'ex funzionario del Sisde in un'intervista al mensile Il Sud: "Non sopporto l'idea che gli italiani sborsino anche un solo centesimo a testa per rimediare al torto da me subito"
L'avvocato Giuseppe Lipera ha presentato istanza di sospensione dell'esecuzione della pena per l'età avanzata e per le precarie condizioni di salute. L'ex funzionario del Sisde, attualmente ai domiciliari, ha 80 anni e gli resta da scontare circa un anno
Tagliavia fu indicato da Gaspare Spatuzza come tramite fra gli attentatori e i mandanti. La strage di via dei Georgofili a Firenze, la notte del 27 maggio 1993, provocò la morte di 5 persone. I magistrati: "Le indagini su quei fatti di sangue non si sono concluse"
Il 34enne, terzogenito del boss, è stato scarcerato e doveva andare a lavorare in una onlus di Padova in regime di sorveglianza. Un provvedimento di prevenzione emesso nel 2002, però, lo ha costretto a tornare in Sicilia. Il sindaco: "Qui non è persona gradita"