La rappresentazione partirà giovedì alle 20.45 da via Fratelli Rosselli, 6
La rappresentazione partirà giovedì alle 20.45 da via Fratelli Rosselli, 6
L'entusiasmo per la nostra iniziativa, il "Presepe pride", non accenna a diminuire. Stiamo ricevendo tantissime foto delle statuine dei nostri lettori, a conferma del fatto che, nonostante i proclami di certe parti politiche progressiste che vogliono gettare alle ortiche i nostri valori, le radici delle tradizioni tra gli italiani sono profonde e ancora molto vive. Per inviarle, scrivete a ipresepideilettori@ilgiornale.it. Così ogni giorno le pubblicheremo anche sul nostro sito
L'entusiasmo per la nostra iniziativa, il "Presepe pride", non accenna a diminuire. Stiamo ricevendo tantissime foto delle statuine dei nostri lettori, a conferma del fatto che, nonostante i proclami di certe parti politiche progressiste che vogliono gettare alle ortiche i nostri valori, le radici delle tradizioni tra gli italiani sono profonde e ancora molto vive. Per inviarle, scrivete a ipresepideilettori@ilgiornale.it. Così ogni giorno le pubblicheremo anche sul nostro sito
Il sottosegretario Mazzi: "Simbolo globale che unisce 2 miliardi di persone". Quei tentativi di delegittimazione
"Una candidatura universale: la Natività esprime valori profondi ed è simbolo globale di amore, luce e speranza", dice Gianmarco Mazzi, sottosegretario di Stato alla Cultura con delega Unesco
Nella notte tra il 9 e il 10 dicembre alcune installazioni della rassegna natalizia in Val di Susa sono state ricoperte di vernice. Il Comune avvia indagini. Gli organizzatori: “L’arte non si ferma"
Casella mail del Giornale presa d'assalto dalle fotografie dei vostri bellissimi presepi
La sinistra respinge la richiesta avanzata da Fratelli d'Italia e si giustifica: "Ce ne sono già altre 15 in città"
Per Giorgio Mulè è "la riforma presepiale". "Capisco i problemi energetici ma un po' di caldo dobbiamo garantirlo al nascituro..." commenta Fornaro. E Lupi: "Non sarà stata la Brambilla?"
Sin dal primo giorno avete sostenuto la nostra campagna contro la sinistra woke