La storia di Hanna Reitsch, pilota collaudatrice di Hitler che arrivò dove nessuno avrebbe osato, raccontata ne Il volo, la mia vita. Non solo un libro di guerra, ma la fedele testimonianza vergata da una donna senza eguali
La storia di Hanna Reitsch, pilota collaudatrice di Hitler che arrivò dove nessuno avrebbe osato, raccontata ne Il volo, la mia vita. Non solo un libro di guerra, ma la fedele testimonianza vergata da una donna senza eguali
Nel maggio del 1937 il più grande oggetto volante mai realizzato precipitò in fiamme davanti agli occhi increduli della stampa. Il disastro dell'Hindenburg segnerà la fine dell'era Zeppelin, ma le cause di quell'incidente restano ancora un mistero
A ridosso del week end, nel centro di Milano si è consumato un dramma: all'ospite di un calciatore di serie A è stato consegnato un menù senza "prezzi", e l'occasione si è fatta ghiotta per rispolverare il tema sessismo e far correre alla barricate gli chef stellati
Negli anni '60 la Cia sviluppò un aereo capace di viaggiare a velocità mai raggiunta prima. Il suo compito era spiare e abbattere i missili dei sovietici, che pure contribuirono a loro insaputa nella sua "costruzione"
Un cacciabombardiere israeliano in missione nei cieli del Libano precipita in territorio nemico. L'equipaggio si lancia, ma solo uno dei due piloti viene recuperato. Il destino del secondo - catturato vivo - è ancora un mistero
Nell'epoca in cui viviamo, il bullismo si combatte a scuola ma si insegna in televisione. E nessuno, professore, politico o giornalista, darebbe la vita - come Voltaire - per permettere a chi che sia di contraddirlo
La nave da crociera più "bella del mondo", italianissima sebbene varata in Olanda, ha avuto una vita travagliata, tra collisioni, dirottamenti e incendi misteriosi che la videro inabissarsi al largo della Somalia in quel dicembre 1994.
A volte mi addormento e vorrei essere un gretino. Poi mi sveglio e penso a George Carlin e al suo monologo intitolato Il Pianeta sta bene
L'ex incursore che ha collaborato con i maggiori servizi d'Intelligence in tutti i teatri che hanno coinvolto le forze armate italiane, spiega in un manuale sulla "sorveglianza fisica" come spiare sia un'arte, e come la presenza sul campo resti una risorsa imprescindibile.
Guglielmo II fece allestire una fitta rete di spie per carpire pensieri e segreti dei suoi sudditi all'interno delle taverne del Reich. Egli temeva gli estremisti: ma alla fine dei giochi, adorava impicciarsi di tutto...