Non si tratta di processare le intenzioni. Si tratta di valutare gli effetti. Perché il punto, ancora una volta, non sono le persone ma l'equilibrio
Non si tratta di processare le intenzioni. Si tratta di valutare gli effetti. Perché il punto, ancora una volta, non sono le persone ma l'equilibrio
Partiamo dall'ovvio, che in Italia viene ancora trattato come un'eresia: la separazione tra pubblici ministeri e giudici. È la norma nei principali Paesi europei. Solo da noi si difende un modello che confonde i ruoli e altera l'equilibrio
Se è vero che l'Ets non è la causa principale del caro energia, è altrettanto vero che agisce da moltiplicatore in un sistema già sotto pressione
Quando le tensioni geopolitiche incendiano il Medio Oriente, quando i mercati reagiscono facendo schizzare verso l'alto il prezzo del greggio e dei carburanti, nella politica italiana scatta puntualmente lo stesso riflesso condizionato: mettere mano alle accise
Da Lerner molti si aspetterebbero qualcosa di diverso: analisi, rigore, contesto. Non suggestioni infami, lanciate sui social come sassi nello stagno
L'energia resta un fattore di vulnerabilità strutturale sicché ogni tensione esterna si traduce immediatamente in costi industriali più alti, salari erosi e competitività che scivola via
Guerre e tensioni globali riaprono il nodo della sicurezza energetica. Tra burocrazia, veti locali e scelte politiche del passato, il Paese resta esposto a gas ed elettricità importati
Giordano svela, come in un romanzo, la lotta per il capitale dei Signori delle banche. Ma sottovaluta gli scenari regolatori
Le Borse giungono a questo appuntamento non al massimo della loro lucentezza, ma decisamente solide
Il concetto di concerto, nell'esposizione degli inquirenti, sembra ormai una categoria elastica: se gli acquisti sono coordinati, è concerto; se sono a scacchiera, è concerto; se avvengono a distanza di anni, è ancora concerto