Il mercato globale della ristorazione sta entrando in una fase di crescita costante e moderata, avvicinandosi a un valore di 2,98 trilioni di euro nel 2025 e secondo il Foodservice Market Monitor 2026 di Deloitte, condiviso con TuttoFood prima della sua pubblicazione, la crescita globale ha raggiunto il +2,2% nel 2025 rispetto all’anno precedente: performance trainata principalmente dall'Europa (+6,0%) e dall'Asia-Pacifico (+3,2%). Guardando al futuro, si prevede che il Nord America e l'Asia-Pacifico guideranno la crescita, sostenuti dalla forte presenza dei modelli di Quick Service Restaurant e Street Food, che secondo le proiezioni saranno i segmenti in più rapida crescita nei prossimi anni.
Scenario in cui l’Italia conferma la propria posizione tra i principali mercati mondiali della ristorazione, classificandosi al settimo posto per valore totale. Nel 2025, il settore ha raggiunto 84 miliardi di euro, registrando un aumento dell’1% e superando costantemente i livelli pre-pandemia anche se il mercato rimane altamente frammentato, sebbene le catene – ancora sotto rappresentate – stiano crescendo rapidamente e la loro quota è passata dal 8% del 2019 all’11% di oggi.
“Il foodservice sta entrando in una nuova fase caratterizzata dalla evoluzione dei modelli di consumo e dalla complessità della catena di approvvigionamento - spiega Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma -. In questo contesto, TuttoFood, la piattaforma leader nel settore alimentare dell’Europa meridionale, contribuisce a trasformare le intuizioni di mercato in opportunità concrete di business mettendo in contatto fornitori internazionali con oltre 4.000 acquirenti di spicco, supportati dal Buyers Program organizzato in collaborazione con ICE-Agenzia”.
ICE - Agenzia che sta contribuendo all’internazionalizzazione della manifestazione con un programma di incoming che ha portato a Milano operatori internazionali selezionati tramite la propria rete di uffici nel mondo, molti dei quali specializzati nel food service, favorendo l’incontro diretto e qualificato con le imprese italiane.
Attenzione verso il mondo del food service da parte della fiera che offre ai propri top buyer internazionali un’opportunità esclusiva di approfondimento: un retail tour dedicato ai nuovi format della ristorazione urbana, organizzato da Retail&Food, in programma il13 maggio nel CityLife Shopping District di Milano. Iniziativa che coinvolge un selezionato gruppo selezionato di operatori in un percorso guidato tra insegne rappresentative del panorama contemporaneo: dal casual dining al quick service fino al segmento premium. Attraverso incontri diretti con manager e professionisti del settore, il tour permetterà di analizzare da vicino evoluzione dell’offerta, modelli di gestione e nuove esperienze di consumo, offrendo una lettura concreta delle trasformazioni in atto nel food service internazionale.
“Negli ultimi anni, la crescita del settore della ristorazione è stata determinata da due dinamiche principali: l’espansione dei modelli di ristorazione, con i fast food che svolgono un ruolo fondamentale, e la crescente penetrazione delle catene di ristorazione, che si stanno dimostrando particolarmente efficaci nel coniugare servizio, qualità ed esperienza del cliente. - sottolinea Tommaso Nastasi, senior partner e Strategy and value creation leader di Deloitte -. Il canale sta quindi diventando sempre più attraente per l’intera catena del valore. Le partnership con catene strutturate consentono ai fornitori non solo di snellire gli sforzi commerciali e ottimizzare il costo del servizio, ma anche di impegnarsi in iniziative di co-sviluppo, offrendo proposte più personalizzate generando un maggiore valore in tutto l’ecosistema”.
A livello globale, le preferenze dei consumatori stanno evolvendo rapidamente: il packaging di alta qualità emerge come fattore chiave della crescita delle consegne a domicilio, con il 90% dei consumatori disposto a ordinare una varietà più ampia di piatti quando è disponibile un packaging di alta qualità e il 53% disposto a pagare un sovrapprezzo. Il rapporto qualità-prezzo è sempre più centrale, mentre la domanda richiede sempre più la digitalizzazione lungo tutto il percorso del cliente.
Per quanto riguarda l'offerta, la crescita del consumo fuori sede guida la riprogettazione dei formati: il 41% degli operatori sta pianificando spazi più dedicati alla consegna a domicilio e al take-away, mentre il 34% dei Quick Service Restaurant si sta concentrando su punti vendita esclusivamente da asporto ed anche l'automazione si sta diffondendo rapidamente con il 74% degli operatori introduce tecnologie per migliorare la produttività.