Sentire il telefono vibrare sul fondo della borsa, ma lo schermo rimane ostinatamente nero? Quest'illusione del cervello è un fenomeno innocuo chiamato "ringxiety ", o sindrome della vibrazione fantasma.
Che cosa è la "ringxiety"?
La suoneria fantasma è quella strana sensazione che ci fa credere che il telefono stia vibrando anche quando non è arrivata nessuna notifica o chiamata. Alcune persone sentono persino una suoneria falsa o pensano di aver ricevuto una notifica, anche se il dispositivo è in modalità silenziosa. ed è anche nota come sindrome della vibrazione fantasma.
Non bisogna preoccuparsi: questo non è un segno di malattia psichiatrica. È una percezione errata, una sorta di allucinazione tattile o uditiva legata alla nostra ipervigilanza nei confronti dei nostri smartphone. Aspettando costantemente un messaggio, un'email o un semplice 'mi piace', il nostro cervello finisce per interpretare sensazioni ordinarie (il fruscio dei vestiti, le contrazioni muscolari, un debole rumore) come segnali provenienti dal telefono.
Chi potrebbe essere interessato da questo fenomeno?
Chiunque può esserne colpito, ma questo fenomeno non coinvolge solo le persone molto connesse, può capitare a chiunque, in momenti diversi della vita e alcune persone sembrano più suscettibili di altre.
Per esempio:
- chi tiene sempre acceso il telefono, in questo modo il cellulare diventa una presenza costante. Il minimo fruscio di vestiti o movimento può quindi essere interpretato come una vibrazione;
- chi usa molto il telefono e controllandolo decine di volte all'ora, il cervello rimane in stato di allerta. Anticipa le notifiche, a volte anche quando non ce ne sono;
- chi sta attraversando un periodo di stress. Quando è sotto tensione, il nostro corpo reagisce maggiormente ai piccoli segnali esterni ed è quindi più probabile che si verifichi un falso allarme;
- coloro che cercano una forte convalida sociale. Un messaggio, una reazione, una visualizzazione assume importanza e può rendere i sentimenti ancora più fuorvianti;
- chi teme di perdersi informazioni rilevanti. Questa tendenza, spesso legata alla FOMO (Fear Of Missing Out), porta all'ipervigilanza e il silenzio del telefono può quindi diventare fonte di ansia;
- chi riceve molti messaggi. Quando il telefono squilla o vibra molto spesso, il cervello si abitua e anticipa e può quindi generare falsi segnali.
Come sapere se si soffre di ringxiety?
Questo breve questionario può aiutare a determinare se si è affetti da questa patologia. Non è una diagnosi, ma solo una guida per comprendere meglio le proprie abitudini.
- Controllare lo schermo "per sicurezza" più volte all'ora?
- A volte tirare fuori il telefono perché si sente una vibrazione e non c'era?
- Pensare di sentire una notifica quando il telefono è in modalità silenziosa o addirittura spento?
- Sentirsi un po' sollevati ogni volta che si vede una nuova notifica, anche se di lieve entità?
- Controllare i messaggi anche se lo si è fatto meno di cinque minuti fa?
- Tenere sempre il telefono con sè (in tasca, in mano), anche quando si è in casa?
- Provare un pizzico di ansia o impazienza quando non si riesce a controllare subito il telefono dopo una vibrazione (reale o percepita)?
Questo test non può fornire una diagnosi, ma può aiutarti a capire se il proprio telefono sta assorbendo troppa della nostra attenzione quotidiana. Se ci si riconosce in diverse situazioni, si potrebbe soffrire di ansia da chiamata. Non c'è nulla di cui preoccuparsi, ma potrebbe essere un'opportunità per riflettere sul ruolo che il cellulare svolge nella nostra vita quotidiana.
Perché il nostro cervello inventa gli avvisi?
Il fenomeno è in gran parte spiegato dal circuito della ricompensa. Ad ogni notifica, il cervello attiva i circuiti della ricompensa, in particolare quelli che coinvolgono la dopamina, che rafforzano gradualmente l'aspettativa di nuovi messaggi e reazioni. A poco a poco, si abitua a questi segnali ed entra in "modalità sorveglianza ", pronto a interpretare il minimo stimolo come una potenziale notifica.
Questa attesa costante, rafforzata dalla paura di perdersi qualcosa di importante (la famigerata FOMO), può creare false percezioni e più siamo stressati, stanchi o impegnati, più queste sensazioni uditive o tattili immaginarie si manifestano.
Quando il nostro cervello anticipa troppo le notifiche, la sua soglia di allerta diminuisce. Arriva a interpretare le sensazioni ordinarie come una vibrazione e 'preferisce' sbagliarsi piuttosto che rischiare di perdere informazioni ritenute importanti. Più si aspetta un messaggio, più si ha la sensazione che lo si riceverà.
È grave avvertire queste vibrazioni fantasma?
Questo fenomeno è relativamente innocuo ma è spesso un segno di stanchezza digitale. Se si avvertono queste vibrazioni più volte al giorno, significa che il nostro rapporto con lo schermo potrebbe essere diventato un po' troppo totalizzante. Il cervello sta semplicemente inviando un piccolo segnale di avvertimento, che ha bisogno di una pausa.
Quando si dovrebbe consultare un medico?
Alcuni segnali dovrebbero allertare e incoraggiare a consultare un medico, tra cui:
- disturbi del sonno,
- difficoltà di concentrazione,
- un impatto sul lavoro o sulle attività,
- isolamento sociale o marcata ansia.
Se compaiono altre allucinazioni (uditive, visive, tattili) o se queste sensazioni preoccupano, disturbano la vita quotidiana o sono accompagnate da ansia, è importante consultare rapidamente un medico.
Come disconnettersi e calmare il cervello?
Alcuni semplici accorgimenti possono aiutare a ridurre le vibrazioni fantasma e a ripristinare un rapporto più sereno con il proprio telefono.
- Ordinare le notifiche:questa è la prima cosa che consiglia lo specialista. Disattivare gli avvisi non essenziali (social network, newsletter, promozioni) e conservare solo i messaggi importanti (parenti, lavoro, appuntamenti).
- Tenere il telefono lontano dal corpo: non tenerlo più sempre in tasca riduce le microstimolazioni, metterlo su un tavolo, in una borsa e questo aiuta il cervello a rompere i vecchi comportamenti automatici.
- Limitare la modalità vibrazione: il vibratore è strettamente associato a queste sensazioni fantasma, quindi si può alternare tra vibrazione e suoneria classica, disattivare la vibrazione in determinati momenti e utilizzare la modalità silenziosa per "decondizionare" il cervello.
- Limitare l'uso del telefono: pianificare delle brevi pause offline e stabilire zone o orari in cui non si usa il telefono (pasti, camera da letto, serate).
- Riconnettersi con la realtà.
Bisogna riconsiderare l'importanza del ritorno al corpo e alla connessione sociale :
- muoversi regolarmente e praticare un'attività fisica;
- fare degli esercizi di respirazione o di rilassamento;
- lasciare spazio alla creatività (scrittura, disegno, musica...);
- trascorrere del tempo con i propri cari.
Queste attività consentono di riconcentrarsi e limitare l'ipervigilanza.
Identifica i tuoi pensieri automatici
Potrebbe essere utile chiedersi:
- "Ho paura di deludere le persone se non rispondo rapidamente?"
- "Ho bisogno di una convalida?"
- "Ho paura di essere dimenticato se il mio telefono non squilla?"
Comprendere la posta in gioco rende più facile riprendere il controllo, sottolinea il dott. Hazart.
La "ringxiety" non è inevitabile.
Riprendendo gradualmente il controllo sui propri schermi, si permette al cervello di riposare e concentrarsi su ciò che è essenziale: il momento presente. L'obiettivo non è disconnettersi dal mondo, ma riconquistare un rapporto confortevole, sereno e più equilibrato con il proprio telefono.