Rimedi naturali

Dermatite da contatto, i rimedi naturali efficaci

La dermatite da contatto è un disturbo abbastanza frequente che si caratterizza per sintomi molto fastidiosi, come prurito, rossore e irritazione cutanea: ecco alcuni rimedi naturali efficaci

Dermatite da contatto, i rimedi naturali efficaci
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Secondo le statistiche, la dermatite da contatto colpisce il 15-20% dei lavoratori che quotidianamente usano agenti chimici o sostanze irritanti (saponi, acidi, solventi, detergenti). Tuttavia, questa problematica è assai frequente anche al di fuori dell'ambito professionale e interessa entrambi i sessi in egual misura. Nel 15% dei casi la malattia si manifesta per la prima volta nei soggetti di età compresa tra i 12 e i 16 anni: si tratta di un'infiammazione della pelle provocata dall'interazione con allergeni di varia natura.

La pelle, uno degli organi più pesanti ed estesi del corpo, è composta da tre strati: epidermide, derma e ipoderma. Numerose sono le sue funzioni: partecipa al meccanismo di termoregolazione, sintetizza la produzione di vitamina D, impedisce la perdita di liquidi e trasmette gli stimoli tattili, termici e dolorifici. Esistono due tipologie del disturbo:

  • Dermatite irritativa da contatto (DIC): come suggerisce il termine, è causata dal contatto prolungato con sostanze che danneggiano la cute, in assenza di un'attivazione della risposta da parte del sistema immunitario;
  • Dermatite allergica da contatto (DAC): è l'esito dell'esposizione ad un allergene che in poco tempo (da qualche minuto a un massimo di 72 ore) dà l'avvio ad una reazione immunitaria in soggetti già sensibilizzati.

Scopriamo insieme quali sono le cause e i sintomi di questo disturbo e in che modo è possibile trattarlo con i rimedi naturali.

Le cause della dermatite irritativa da contatto

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La dermatite irritativa da contatto è la forma più frequente in assoluto, infatti viene diagnosticata nell'80% dei casi. Si caratterizza per una reazione infiammatoria aspecifica che si scatena in seguito al contatto con agenti di varia natura. Una volta creatasi l'interazione con la cute, questi provocano un danno tissutale attraverso un meccanismo diretto. Se l'esposizione agli irritanti si protrae nel tempo, il disturbo diventa cronico. Ma quali sono le sostanze maggiormente incriminate? Bisogna prestare attenzione ai saponi e ai detergenti particolarmente aggressivi, agli additivi della gomma, ai solventi organici, agli acidi, agli oli minerali.

Attenzione anche agli agenti termici e climatici. Particolari condizioni del tempo, infatti, possono innescare in soggetti con pelle sensibile prurito e rossore diffuso. Esiste poi una dermatite irritativa da contatto nota come "fototossica" che si manifesta dopo l'esposizione alla luce ultravioletta. A causarla sono alcuni agenti fotosensibilizzanti applicati localmente o assunti per via orale. Si pensi, ad esempio, agli antibiotici e ai corticosteroidi.

Le cause della dermatite allergica da contatto

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La dermatite allergica da contatto è meno frequente, si diagnostica solo nel 20% dei casi. Si tratta di un processo infiammatorio provocato da una reazione di ipersensibilità di tipo IV cellula-mediata. Due sono le fasi del meccanismo immuno-mediato. La prima fase, chiamata sensibilizzazione, è il momento in cui l'organismo, per la prima volta, entra in contatto con la sostanza incriminata. Ha una durata di circa quindici giorni. All'attivazione dei linfociti B segue la produzione delle immunoglobuline E. Mentre questi anticorpi si uniscono ai mastociti, contemporaneamente si attivano i linfociti T della memoria il cui compito è quello di conservare le informazioni relative all'allergene.

Nella seconda fase si verifica l'attivazione delle immunoglobuline E presenti sui mastociti. La loro stimolazione causa la liberazione dell'istamina, una sostanza responsabile delle manifestazioni della dermatite allergica da contatto. Ma quali sono gli agenti maggiormente incriminati? Nella lista figurano le sostanze volatili (gas, fumi, fibre di vetro), i composti metallici (nichel, cromo, cobalto, mercurio), i cosmetici (parabeni, profumi, vaselina, tinture per capelli), le sostanze chimiche industriali, le sostanze vegetali e i farmaci per uso topico (antibiotici, antistaminici, antisettici, anestetici).

I fattori predisponenti della dermatite da contatto

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Ci sono alcuni fattori che predispongono all'insorgenza della dermatite da contatto. Ad esempio una diagnosi di eczema, una tipologia di pelle più fragile (tipica dei bambini e degli anziani), la permanenza in ambienti caratterizzati da aria secca, temperature elevate e umidità. Queste condizioni climatiche, infatti, favoriscono la screpolatura della cute che, non essendo così integra, può essere più facilmente attaccata dagli agenti esterni. Tutti possono soffrire di dermatite da contatto, tuttavia alcune categorie sono più a rischio:

  • Parrucchieri;
  • Estetisti;
  • Operatori sanitari;
  • Muratori;
  • Sportivi;
  • Lavoratori impiegati in imprese di pulizie;
  • Lavoratori industriali.

I sintomi e la diagnosi della dermatite da contatto

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I sintomi della dermatite irritativa da contatto interessano prevalentemente le mani e, oltre al dolore e al bruciore, includono la comparsa di bolle, vescicole, pustole, edema. La cronicizzazione del disturbo può portare a xerosi cutanea, desquamazione, ispessimento della pelle e ragadi. Il prurito non è sempre presente, a differenza della dermatite allergica da contatto dove esso è accompagnato da grattamento e infezioni secondarie. La sintomatologia della forma allergica, che può estendersi anche a zone non esposte all'allergene, contempla eritema, edema, desquamazione, vescicole superficiali. Nelle forme più gravi le lesioni bollose possono evolvere in vere e proprie ulcere.

La diagnosi spetta al dermatologo o all'allergologo e si basa sull'anamnesi e sull'osservazione diretta del quadro clinico. In caso di dubbi, per confermare l'ipotesi diagnostica, si può ricorrere al cosiddetto patch test. Questo esame consiste nell'applicazione sulla pelle sana di un cerotto con una striscia di cellulosa imbevuta della sostanza da testare. Dopo 48 ore di posa è possibile verificare la comparsa di eventuali reazioni cutanee.

Il trattamento della dermatite da contatto

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La classica terapia della dermatite da contatto varia a seconda della fase clinica del disturbo. Le forme acute prevedono l'utilizzo di corticosteroidi applicati localmente o assunti per via orale se i sintomi sono gravi ed estesi. In presenza di vescicole essudanti è consigliato anche l'uso di antisettici e di antibiotici locali. Gli antistaminici servono a calmare il prurito nelle forme allergiche. Tuttavia, previo consiglio del medico, è possibile ricorrere anche ai rimedi naturali:

  • Aloe vera: i suoi principi attivi, gli antrachinoni catartici e l'acido cinnamico, alleviano le reazioni irritative e infiammatorie;
  • Ossido di zinco: la pellicola protettiva che forma sulla pelle riduce la disidratazione ed evita il contatto con gli agenti irritanti;
  • Olio di oliva: i suoi acidi grassi insaturi hanno un'azione antiflogistica e lenitiva;
  • Farina di avena: la saponina in essa contenuta ha virtù antinfiammatorie;
  • Ginko biloba: i suoi principi attivi, lattoni diterpenici, sesquiterpenici, flavonoidi ed esteri dell'acido cumarico riducono i sintomi della dermatite;
  • Latte: le sue proteine hanno proprietà lenitive e ripristinano il giusto pH cutaneo.
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