
Il Brunello di Montalcino 2021 di Eredi Fuligni è il vino italiano dell’anno
L’etichetta Toscana al primo posto della classifica Top 100 Wines of Italy 2026 di James Suckling, costruita sulla base dei 7mila assaggi dell’ultimo anno del critico americano e del suo staff. Un successo per tutto il territorio ilcinese, che piazza tre referenze nelle prime sette posizioni e dodici nelle prime cento
Il Brunello di Montalcino 2021 di Eredi Fuligni è il vino italiano dell’anno
L’etichetta Toscana al primo posto della classifica Top 100 Wines of Italy 2026 di James Suckling, costruita sulla base dei 7mila assaggi dell’ultimo anno del critico americano e del suo staff. Un successo per tutto il territorio ilcinese, che piazza tre referenze nelle prime sette posizioni e dodici nelle prime cento
Il viaggio di un Barolo dalle Langhe a Bangkok
Una bottiglia del 1945 di Marchesi di Barolo è stata regalata a J.S. Uberoi, fondatore e presidente del Bangkok International Festival of Dance and Music in occasione della visita in Thailandia del presidente del Piemonte Cirio. Un evento che ha unito diplomazia, cultura e vino, accorciando le distanze di spazio e tempo
Le pizzerie migliori al mondo? Sono a Londra e a New York
Napoli on the Road di Michele Pascarella nella capitale britannica e Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri nella Grande Mela nelle prime due posizioni di 50 Top Pizza World 2026, la classifica internazionale presentata al Teatro Mercadante di Napoli. E il nostro Paese? È al terzo posto con Confine a Milano e al quarto con I Masanielli di Caserta e Seu Pizza Illuminati a Roma a pari merito
Fondazione Prada riscopre le sue origini con i drink di Savage
Nasce la collezione di cocktail Archivio Isarco al ristorante Torre dell’istituzione museale milanese. Un lavoro curato dal bartender francese che ha preso ispirazione dal catalogo della Società Italiana Spiriti, che aveva sede nel complesso industriale recuperato. Dodici proposte suddivise in tre categorie (Distillati, Liquori, Aperitivi) e interpretati secondo la sensibilità del mixologist, che lavora nella terra di confine tra gusto, arte, design e filosofia
Tavolo Unico, l’antidoto alla ristorazione della condivisione
Il ristorante a Busto Arsizio di Massimliano Babila Cagelli ha diverse sale tutte con un solo tavolo, per un’esperienza intima e sartoriale. “Ho creato il ristorante che avrei sempre voluto trovare”, dice lui. Ogni spazio è ricca di opere d’arte di ogni stile, da Renoir a Banksy e la cucina propone un’idea minimalista della tradizione. A al piano terra c’è anche un bistrot
Cucchi, i novant’anni di un’istituzione milanese
Nato nel 1936 come caffè concerto e ricostruito dopo la guerra come pasticceria, il locale di corso Genova è da sempre un punto di riferimento per le colazioni e gli aperitivi (ma anche per pranzi veloci). E celebra l’anniversario con un menu speciale disponibile per un mese dal 17 settembre: dal croissant L’Oro di Milano alla meneghina a modo nostro, un’arancina all’ossobuco
Pata Negra, una questione di taglio
All’ORGANICS SkyGarden dell’Hyatt Centric Milan Centrale tre serate dedicate al grande Jamòn Bellota Ibérico, proveniente da suini che si alimentano prevalentemente di ghiande, che sarà affettato da un cortador professionista. L’occasione per degustare una delle grandi eccellenze gastronomiche europee anche grazie al racconto degli esperti
In un libro i riti gastronomici della morte
Si chiama “Affamati da morire il volume che raccoglie tradizioni e ricette legati ai riti funebri di diverse parti del mondo, perché nutrire chi resta in vita è uno dei modi più concreti per prendersene cura. Si mangia dopo aver seppellito qualcuno, si cucina per i parenti del defunto, si portano dolci e caffè nelle case colpite dal lutto. Tra le ricette, il messicano Mole de Chichilo
I Fruttini di Lancusi arrivano a Milano con Matteo
L’Antica Gelateria della provincia di Salerno apre nel capoluogo lombardo al numero 30 di via Mercato portando il loro prodotto iconico, lanciato negli anni Sessanta, quando era un’idea davvero pionieristica. L’ambizione dell’azienda è piuttosto esplicita: far diventare i Fruttini per il dessert quello che lo spritz è diventato per l’aperitivo, un piccolo rito conviviale immediatamente riconoscibile
Quattro Passi riapre al Romeo Massa Lubrense
Il celebre ristorante della famiglia Mellino, che aveva chiuso lo scorso gennaio il locale di Nerano, sequestrato per una vicenda di lottizzazioni abusive, tornerà a lavorare nell’hotel cinque stelle lusso del gruppo napoletano, sempre nella Penisola Sorrentina ma sulla costa opposta. L’occasione per tornare a lavorare e per lasciarsi alle spalle una vicenda che potrebbe costare all’insegna le tre stelle
Caporivo, la cucina sorrentina di Esposito
Lo chef di Vico Equense, dopo aver annunciato il trasloco della sua insegna fin dining la Torre del Saracino al Bellevue Syrene di Sorrento, annuncia l’apertura nei vecchi spazi di un locale più tradizionale, nel quale saranno anche proposti piatti storici abbandonati lungo i 35 anni di storia e che potranno trovare qui una seconda vita, accanto alle ricette della tradizione campana
La Torre del Saracino lascia Vico Equense e va a Sorrento
La storica insegna dello chef Gennarino Esposito, due stelle Michelin, dopo 35 anni trasloca al Bellevue Syrene, storico cinque stelle affacciato sul Golfo di Napoli. «Ogni progetto che vuole continuare a essere vivo deve avere il coraggio di evolversi. Il trasferimento non nasce dalla volontà di lasciare qualcosa alle spalle, ma dal desiderio di costruire nuove opportunità, mantenendo ben salde le nostre radici».
Parma, tutto pronto per la Cena dei Mille
Torta stasera, 8 settembre, il tradizionale appuntamento gastronomico che trasforma il centro della città emiliana in un ristorante a cielo aperto per celebrare le sei filiere della Parma Food Valley, che hanno raggiunto 12,5 miliardi di fatturato. Guest star dell’evento lo chef bistellato campano Gennarino Esposito che porterà uno dei suoi piatti più noti, la Minestra di pasta mista con pesci di scoglio
DanielCanzian si rinnova (e diventa più veneziano)
Il ristorante in Brera dello chef veneto riapre con un’immagine più essenziale e che racconta meglio le sue origini. Nella sala materiali autentici come la Briccola, il legno dei pali che da secoli delimitano la laguna, segnato dall’acqua e dal tempo. In cucina un nuovo momento, quello della Cicchetteria di Daniel, che anticipa la cena con un momento più informale























