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La donna aveva fatto piombare in un incubo i propri coinquilini, prima di essere condannata ed incarcerata per stalking: uscita prima della conclusione della pena prevista, aveva scoperto che la procedura di sfratto, iniziata tempo addietro, si era conclusa. Furiosa, si è recata dai carabinieri e ne ha mandati due in ospedale

Federico Garau
Devasta caserma e manda in ospedale 2 militari: magrebina torna subito in carcere

Vuol rapinare un’edicola di Trapani armato di macete ma viene messo in fuga dal titolare dell’attività. Il malvivente, Gaspare Croce di 22 anni, viene raggiunto in casa dai carabinieri e tenta la fuga lanciandosi dal balcone. I militari riescono a sequestrare nel frattempo l’arma utilizzata e gli indumenti indossati per commettere il delitto. Il ladro si costituisce a fine giornata ed oggi è stata disposta nei suoi confronti l’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Sofia Dinolfo
Rapinatore in azione dentro un edicola di Trapani

Un fuoriprogramma per un giovane delinquente di Manfredonia che, per fuggire alla cattura dei carabinieri, si è gettato in mare rischiando la vita. Il fatto è accaduto venerdì mattina scorso nel foggiano. Si tratta di un 18enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati. Il ragazzo ha danneggiato dei distributori automatici di snack e bevande per portarne via il contenuto. Primo colpo messo a segno. Durante il secondo colpo è stato colto in flagranza di reato dai militari e si è dato alla fuga utilizzando una bici. I carabinieri, ovviamente, lo hanno inseguito. Quando il giovane si è sentito senza scampo, si è lanciato in mare. Ma poco dopo, a causa delle gelide temperature del’acqua e del suo abbigliamento pesante ha urlato aiuto ai carabinieri. I militari lo hanno salvato grazie ad un gommone messo a disposizione da un uomo che si trovava sul posto. Il 18enne, tratto in salvo, dopo le cure del pronto soccorso è stato arrestato.

Sofia Dinolfo
La fuga in mare del ladro di merendine

La volontà di avere un corpo perfettamente scolpito, li spingeva a fare uso di sostanze dopanti. É quanto emerso da un'operazione dei carabinieri del Nas di Palermo

Vincenzo Ganci
La palestra trasformata in ambulatorio del doping

Vasta operazione dei carabinieri, che ha portato all'arresto di 38 persone, ritenute appartenenti a un'associazione per delinquere, facente capo a Salvatore Nicitra, uno degli ex boss della 'Banda della Magliana'. Nicitra, negli ultimi anni avrebbe assunto "il controllo, con modalità mafiose, del settore della distribuzione e gestione delle apparecchiature per il gioco d'azzardo". Le indagini dei carabinieri hanno consentito di far luce anche su cinque 'cold case', che vedono coinvolto Salvatore Nicitra "allo scopo di consolidare il proprio potere criminale". Eseguito anche un decreto di sequestro di beni mobili e immobili, utilizzati per la commissione dei reati o comunque acquisiti con proventi illeciti, per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro. (Lapresse)

Redazione
Roma, arrestati ex boss Magliana e altri 37: risolti 5 cold case
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