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Un centinaio di persone hanno assalito e sequestrato un bus carico di rifugiati questa notte a Clausnitz, nel Land tedesco della Sassonia. Solo l'intervento della polizia ha disperso i dimostranti e ha permesso ai rifugiati di raggiungere il centro d'accoglienza. Video da YouTube

Redazione
I tedeschi attaccano ​il bus dei rifugiati

"Mai più morte e sfruttamento! C'è sempre tempo per cambiare, c'è sempre una via d'uscita e un'opportunità, c'è sempre tempo per implorare la misericordia del Padre". Sono le parole di Papa Francesco a Ciudad Juarez, ultima tappa del suo viaggio in Messico, a soli 80 metri dal confine con gli Usa. Migliaia le persone presenti. Circa 50mila i fedeli in territorio texano, che Bergoglio ha più volte salutato, al di là del 'muro della vergogna', come i messicani chiamano la barriera anti migranti che separa i due Paesi. Il Papa si è soffermato sulle sofferenze che i migranti devono affrontare nel percorso verso la speranza di una vita migliore, un percorso pieno di terribile ingiustizia – ha detto – di schiavitù, rapimenti, estorsioni. “Molti dei nostri fratelli sono oggetto del business del traffico di esseri umani. Non possiamo negare una crisi umanitaria che negli ultimi anni ha visto la migrazione di milioni di persone”, ha insistito il pontefice che ha chiesto a Dio il “dono della conversione, il dono delle lacrime”. La frontiera messicana è stata l'ultima tappa del viaggio di Bergoglio nel Paese, prima di ripartire verso il Vaticano

LaPresse
Il Papa alla frontiera messicana: "Mai più morte e sfruttamento"

Sarebbero almeno 18 le vittime e 45 i feriti a causa di un'esplosione che ha investito un autobus dell'esercito nella capitale della Turchia. Ancora frammentarie le notizie che arrivano dal luogo di quello che sembra un attacco contro un obiettivo militare. Le autorità stanno indagando e per ora sono molto caute

Lucio Di Marzo
Attacco contro i militari. Colpito un bus ad Ankara

Hillary Clinton in evidente difficoltà durante un comizio al Schomburg Center for Research in Black Culture di Harlem (New York). La candidata democratica ha iniziato a tossire ed è stata costretta a fermarsi più di una volta, bevendo acqua e mangiando una caramella. Incitata dal pubblico, è andata avanti con estrema fatica

Raffaello Binelli
Hillary Clinton non riesce a parlare: tosse continua durante un comizio
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