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Rintracciata la donna scomparsa con i due figli in Friuli, stanno bene

Lunga passeggiata comune per il presidente Usa Barack Obama, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, nei minuti che precedono l'apertura del G20. I tre hanno percorso insieme il lungo corridoio che porta alla sala che ospita il pranzo di lavoro, dedicato ufficialmente a sviluppo e cambiamento climatico. Obama e Merkel hanno scambiato diverse battute. Il presidente della Russia, Vladimir Putin, camminava invece solo. Ma poi, prima dell'inizio della prima sessione dei lavori del G20, Obama e Putin si sono visti per un incontro bilaterale che non era stato annunciato formalmente anche se il Cremlino aveva lasciato intendere la propria intenzione di organizzare il faccia a faccia. Al centro della riunione, durata poco più di 30 minuti, presumibilmente la questione della Siria

LaPresse
Fuori programma al G20: incontro bilaterale tra Obama e Putin

Dal Cristo Redentore di Rio de Janeiro all'Empire State Building di New York all'Opera House di Sidney. I principali monumenti del mondo si sono tinti con i colori della bandiera della Francia in segno di solidarietà dopo gli attentati di Parigi che hanno ucciso almeno 129 persone. La Tour Eiffel, il simbolo della capitale francese, è invece rimasto spento e chiuso per il lutto che ha colpito i parigini. Una delle capitali che ha tinto di blu, bianco e rosso più edifici è stata Londra, dove sono stati illuminati con questi colori la National Gallery di Trafalgar Square e il London Bridge. Anche la Porta di Brandeburgo a Berlino e la Città vecchia di Gerusalemme hanno aderito all'iniziativa che ha accomunato nazioni in tutti i continenti

LaPresse
I monumenti del mondo si tingono dei colori della bandiera francese

Bruxelles, 15 novembre 2015 - L'arresto di uno dei presunti terroristi a Bruxelles dopo la strage di Parigi, Le Monde. Fonte: Vista

Adriano Palazzolo
L'arresto dei presunti terroristi

Saluti cittadini del mondo, Noi siamo Anonymous. All'indomani di Venerdì 13 Novembre 2015, la Francia si è risvegliata scioccata per gli eventi terroristici che hanno colpito la capitale. Per prima cosa vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra solidarietà alle vittime, ai feriti e ai loro familiari. Per difendere i nostri valori e la nostra libertà, noi smaschereremo i membri dei gruppi terroristici responsabili di questo attacco, noi non ci arrenderemo, noi non perdoneremo e faremo tutto ciò che è necessario per mettere fine alle loro azioni. Durante gli attacchi di Charlie Hebdo, abbiamo già espresso la nostra volontà di neutralizzare chiunque attaccasse le nostre libertà. Al seguito dell'ennesima tragedia, ribadiamo la ferma volontà nel mantenere la nostra ferrea linea. Facciamo dunque appello a voi, riunitevi, mobilitatevi e difendete queste idee. Aspettatevi una mobilitazione totale da parte nostra. Questa violenza non ci deve indebolire, essa deve al contrario darci la forza di riunirci e di lottare insieme, contro la tirannia e l'oscurantismo. Noi siamo Anonymous. Noi siamo Legione. Noi non perdoniamo. Noi non dimentichiamo. Aspettateci.

Adriano Palazzolo
Anonymous contro l'Isis

L'ultima beffa dell'Isis per i francesi è quella di mettere i cittadini gli uni contro gli altri. È quello che è successo nella città di Metz, nel nord-est della Francia, capoluogo della regione della Lorena.Durante una manifestazione anti-Islam, organizzata dai militanti di estrema destra per protestare contro l'attacco di Parigi di due giorni fa, è salita la tensione tra gli abitanti, che non hanno gradito gli slogan.Così alla fine, per scongiurare il peggio, è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine che hanno arrestato alcuni dei manifestanti per incitazione all'odio razziale.

Adriano Palazzolo
Attentati Parigi, polizia carica destra anti-Islam a Metz

Le incognite dei conflitti asimmetrici dove la minaccia terroristica punta è alla ricerca di continui espedienti per colpire obbiettivi tecnologicamente superiori, meglio armati e teoricamente inavvicinabili sono però proprio queste. Per questo individuare, come succede spesso la notte, imbarcazioni in movimento ad oltre quaranta nodi è un motivo di allarme. Come lo è sapere che in queste acque navigano mercantili carichi di armi destinate ai gruppi jihadisti di Bengasi o di diesel di contrabbando usato per finanziare l'attività di formazioni armate. Per questo, oltre ai radar e alle apparecchiature elettroniche, a bordo è sempre all'erta il team di sicurezza composto da cinque incursori del Comsubin e da dodici fucilieri di marina del Secondo Reggimento San Marco

Gian Micalessin
I marò all'arrembaggio
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