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La celebrazione funebre che si è svolta a Derry il 18 luglio scorso, è stata in stile paramilitare: numerosi militanti dell’Inla (Irish National Liberation Army) a volto coperto hanno tributato il saluto militare sparando in aria tre volte sopra al feretro, su cui erano state deposte la Starry Plough e la bandiera irlandese. E poi un lungo percorso per le vie della città, sempre in divisa militare dell’Inla. Era diverso tempo che un gruppo paramilitare non usciva allo scoperto così. Questa celebrazione ha da una parte unito l’ambiente repubblicano che è arrivato a Derry da tutte le contee e, dall’altra, ha creato enormi polemiche da parte di molti partiti politici. Anche lo stesso Sinn Fèin ha giudicato negativamente lo stile paramilitare

Redazione
La marcia paramilitare

Giovedì 16 luglio, alcuni paramilitari dell’organizzazione armata, hanno salutato Peggy O’Hara sparando tre colpi in aria nel cielo di Derry sopra al suo feretro, coperto dal tricolore irlandese e della bandiera dello Starry Plough, lo storico simbolo del socialismo nella verde isola. Lo stesso saluto militare che l’Inla aveva fatto a suo figlio nel 1981

Redazione
Il saluto del cielo di Derry

Conquistata a maggio dai miliziani dell’Isis, l’antica città romana risalente a circa 2mila anni fa, potrebbe essere patrimonio dell’umanità

Franco Grilli
La battaglia a Palmira

Lunghe code davanti alle banche greche, riaperte oggi dopo tre settimane di chiusura. Mentre i cittadini potranno di nuovo affacciarsi agli sportelli, i prelievi continueranno a essere limitati e resteranno in vigore i controlli sui capitali. La timida riapertura delle banche, così come l'aumento dell'Iva per ristoranti e trasporti pubblici, fa parte delle misure destinate a ripristinare la fiducia dentro e fuori i confini greci, dopo il raggiungimento dell'accordo sugli aiuti con i creditori internazionali. Intanto il primo ministro Alexis Tsipras sta tentando di riportare stabilità, anche politica, nel Paese, dopo la spaccatura di Syriza sull'approvazione delle riforme chieste dalle istituzioni e il conseguente rimpasto di governo. Il premier dovrà ora ricompattare i ranghi in vista dell'avvio dei colloqui sul terzo pacchetto di salvataggio

LaPresse
Grecia, code davanti alle banche riaperte dopo 23 giorni

Sono migliaia i migranti che da mesi sono bloccati a Calais, in attesa di passare in Gran Bretagna. Tentano di attraversare la Manica in ogni modo, ma le autorità franco-inglesi stanno erigendo in queste settimane un nuovo muro che taglia in due l'Europa

Redazione
Calais, l'assedio dei clandestini

Ku Klux Klan contro New Black Panther Party a Columbia, in Carolina del Sud. Decine di membri del Klan si sono riuniti di fronte al Campidoglio per protestare contro la rimozione della bandiera confederata dagli edifici pubblici, da loro considerata parte dell’eredità storica dello stato secessionista. Per molti cittadini, invece, quel vessillo è solo un simbolo razzista che andava tolto da tempo, ancor prima della strage di nove fedeli neri nella chiesa di Charleston che ha fatto scattare la decisione. Nel corso dei cortei sono scoppiate alcune risse, terminate con 5 arresti e una ventina di feriti. Ma l'elemento che colpisce di più è un altro: svastiche e insulti alla popolazione nera si sono scontrati con comizi e striscioni antirazzisti, in una battaglia che sembra riportare l'America indietro di centinaia di anni

LaPresse
Corteo Ku Klux Klan in Carolina del Sud: svastiche e insulti contro neri
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