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Nella Federazione Russa, le tradizionali celebrazioni per commemorare il successo russo sulla Germania nazionalsocialista nella Seconda Guerra Mondiale si sono svolte in scala ridotta. Laparata militareè stata confermata solo a Mosca, dove tuttavia è stata cancellata lamarcia del Reggimento immortale, ovvero la sfilata di cittadini russi con le fotografie dei parenti morti nella cosiddetta Grande guerra patriottica, una iniziativa nata dal basso nel 2011, dall'idea di tre giornalisti di Tomsk, di cui il Cremlino si è appropriato nel 2015

Federico Giuliani
Le celebrazioni a Mosca per il Giorno della vittoria

Due droni ucraini hanno cercato di colpire la residenza di Vladimir Putin al Cremlino. Il servizio stampa presidenziale ha fatto sapere che l’attacco, risalente alla scorsa notte, è stato sventato. Putin non è stato ferito e risulta illeso.

Federico Giuliani
Drone esploso sul Cremlino. Panico in piazza a Mosca

Tramite il sito Nukemap è possibile effettuare una simulazione circa gli effetti di un possibile attacco atomico sulle principali città del pianeta. In questa simulazione, si vedono le conseguenze di un bombardamento con ordigni nucleari dal potenziale di 50 kilotoni: nelle aree centrali, colorate di giallo e con un diametro stimato di 290 metri, si hanno gli effetti massimi della devastazione con la vaporizzazione di ogni edificio situato al loro interno. Le aree verdi sono quelle in cui le esposizioni alle radiazioni potrebbero provocare la morte delle persone nel giro di un mese e una probabilità di morte per cancro per il 15% dei sopravvissuti. Nelle successive aree grigie l'esplosione determina il crollo di molti edifici, mentre nelle aree colorate in arancione sono previste ustioni fino al terzo grado per gli abitanti. Infine, l'area grigia esterna è quella dove i danni sono considerati minimi e possono riguardare le esplosioni di vetri o la caduta di calcinacci.

Mauro Indelicato
A Roma l'esplosione di un ordigno nucleare di 50 kilotoni potrebbe uccidere complessivamente quasi 190mila persone

A Milano e in tutto il Paese manifestanti italiani, ucraini e anche russi hanno protestato contro l'aggressione perpetrata da Mosca

Redazione
L'Italia in piazza contro la guerra

Sotto i colpi dell'artiglieria russa, decine di migliaia di cittadini ucraini hanno lasciato il loro Paese per mettersi in salvo

Redazione
Civili in fuga dalla guerra

Giovani arditi e anziani coraggiosi non lasciano le loro abitazioni nè la loro patria. Tra le vie delle città bombardate, c'è ancora vita in mezzo alle macerie.

Redazione
La distruzione nelle città ucraine

Mezzi d'artiglieria in uso o abbandonati caratterizzano il panorama ucraino nelle zone dove si sono consumati gli scontri più intensi contro l'esercito di Mosca

Redazione
Armi e relitti della guerra

Con mezzi di fortuna e bombe fatte in casa, gli ucraini che sono rimasti nelle loro città si sono armati per respingere l'esercito russo e difendere le proprie abitazioni

Redazione
Le milizie popolari ucraine
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