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"Sono stato io a rendere pubblico di essere rimasto a Dubai e ho scelto di restare, avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa, ma lì c'erano i miei figli e sono dopo averli accompagnati a Mascate, sono rientrato. Ero a Dubai perché avevo deciso di concedermi un periodo di vacanza e potevo scegliere di partire in maniera istituzionale e poi ricollegarmi alla mia famiglia o partire con loro. Sarei potuto partire subito, ma sono rimasto nel bunker con gli altri italiani. "C'erano i miei figli, io ho fatto questa valutazione, gli Emirati non erano coinvolti, ma erano tra i pochi Paesi" dell'area a essere contrari all'attacco. Forse dovevo abbandonare là i miei figli e tornare in Italia, ma sono rimasto. Questa è la parte privata che mi dispiace dover rendere pubblica". Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione in Commissioni congiunte III Senato e III e IV Camera in merito alla situazione in Iran e nei Paesi del Golfo. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: "Avrò sbagliato come Ministro, ma a Dubai c'erano miei figli"

"Noi come i tedeschi e i polacchi siamo stati informati ad operazione iniziata. I tedeschi sono coloro che abitano in Germania... Per quanto riguarda il rapporto con gli Usa e il tricolore, onorevole Conte, a me Trump non mi ha mai chiamato Tony a lei invece Giuseppi. Io non mi vergogno di niente, ma di cosa mi dovrei vergognare me lo venga a dire... il cappello (dice riferendosi alle parole del leader M5s ndr) era un regalo. Io non sono andato in ginocchio dalla Merkel né da Trump, a dire 'ci penso io', come ha fatto lei onorevole Conte, non mi faccio chiamare Giuseppi". Lo ha detto Tajani a Conte scatenando la bagarre in Commissione al Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Bagarre in Commissione Senato, Tajani a Conte: Io non sono andato in ginocchio da Merkel o da Trump

"Non esiste una questione di sudditanza nei confronti di nessuno. Esiste soltanto la consapevolezza del nostro ruolo, del nostro peso, nostro, della Germania, della Francia, in un mondo che è cambiato, nel quale gli assetti, il dialogo, avviene non attraverso gli organismi multilaterali, ma attraverso la potenza degli Stati. In un mondo nel quale gli snodi che abbiamo davanti sono una crescita tecnologica che è una voragine di energia", così il ministro della difesa Guido Crosetto durante un'informativa al Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev 02-03-26 Crosetto sulla situazione in Medio Oriente Il dialogo oggi passa per la potenza degli Stati 01_02 (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto sulla situazione in Medio Oriente: "Il dialogo oggi passa per la potenza degli Stati"

"La crisi in corso presenta caratteristiche di elevata intensità, ampiezza e un'evoluzione estremamente rapida che richiede attenzione costante e coordinamento con gli alleati capacità di adattamento operativo". Lo ha detto il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione davanti alle commissioni congiunte Affari esteri e Difesa di Senato e Camera sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Attacco Iran, Crosetto: Crisi di elevata intensità, serve coordinamento con alleati

"Abbiamo ricevuto richieste di aiuto logistico e di forniture di materiali da parte dei Paesi del Golfo, che coincidono anche con la protezione dei nostri militari presenti nell'area. Su questo naturalmente riferirà il Ministro Crosetto più in dettaglio e naturalmente siamo pronti a fare, come sempre, tutti i passi parlamentari necessari". Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione al Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Attacco Iran, Tajani: Da Golfo richieste di aiuto logistico e materiali
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