A Montecitorio si celebrano gli ottant'anni dell'Assemblea costituente che diede vita alla Carta fondamentale della Repubblica italiana. Ecco l'applauso per il Presidente Mattarella al suo arrivo in Aula. Camera (Alexander Jakhnagiev)
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A Montecitorio si celebrano gli ottant'anni dell'Assemblea costituente che diede vita alla Carta fondamentale della Repubblica italiana. Ecco l'applauso per il Presidente Mattarella al suo arrivo in Aula. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"La rinascita dell'Italia conobbe nella partecipazione femminile uno dei suoi elementi più significativi". Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in occasione della cerimonia, nell’Aula di Montecitorio, per gli 80 anni dalla prima seduta dell'Assemblea costituente. "Per la prima volta 21 donne elette fecero il loro ingresso a Montecitorio, portando un contributo essenziale ai lavori dell'Assemblea e alla costruzione della Repubblica - ha proseguito la terza carica dello Stato -. Fiducia, speranza e senso di responsabilità ispirarono quei momenti. Ma la vera forza della costituente fu nella pluralità delle culture politiche che vi erano rappresentate. Si incontrarono donne e uomini provenienti da tradizioni diverse. Esperienze connotate da percorsi storici differenti, che però seppero riconoscersi in un comune dovere verso il Paese". Camera (Alexander Jakhnagiev)
"Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra. Lo pagarono i partigiani, le popolazioni sottoposte alle vessazioni naziste e della Repubblica di Salò, i militari lasciati allo sbaraglio e poi partecipi dello sforzo di restituire onore alla Patria con il Corpo Italiano di Liberazione, e con gli oltre 600.000 militari internati in Germania con il loro rifiuto di porsi al servizio dei nuovi invasori. Lo pagarono gli italiani di origine ebraica", così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in aula alla Camera in occasione della celebrazione per gli 80 anni della prima assemblea costituente. (Alexander Jakhnagiev)
Pensiamo ad Alcide De Gasperi, a Pietro Nenni, a Palmiro Togliatti, a Giuseppe Saragat che hai citato, che diventò poi Presidente della Repubblica. Leader di mondi opposti, protagonisti di visioni diverse e del contesto internazionale che li vedeva ancor più contrapposti, forse, in aperto, addirittura, durissimo scontro. Eppure, in quell'Aula, la comune urgente di restituire speranza al popolo italiano fu più forte di qualsiasi divisione. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa in aula alla Camera in occasione della celebrazione per gli 80 anni della prima assemblea costituente. (Alexander Jakhnagiev)
"Anche oggi viviamo una stagione segnata da profonde trasformazioni, da tensioni internazionali e da sfide che interrogano la nostra società. In un tempo caratterizzato da conflitti, incertezze e crescenti polarizzazioni, il messaggio che ci hanno consegnato i costituenti conserva intatta la sua attualità. Essi ci ricordano che anche nelle stagioni più difficili è possibile anteporre il dialogo alla contrapposizione, il bene comune agli interessi particolari, le ragioni che uniscono a quelle che dividono, la diplomazia alla guerra. Gli ottant'anni dell'Assemblea Costituente rappresentano dunque un invito a custodire con consapevolezza i principi e i valori che sono alla base della nostra Patria. Spetta a tutti noi, ciascuno nel proprio ruolo, preservare e valorizzare questa preziosa eredità", così il Presidente della Camera Lorenzo Fontana intervenuto in Aula per gli 80 anni della Costituente. (Alexander Jakhnagiev)
A Montecitorio per assistere alla celebrazione del 80 anniversario della prima Assemblea Costituente. (Alexander Jakhnagiev)
Il 25 giugno in edicola un numero speciale dedicato al nostro fondatore, al suo messaggio di libertà ma anche al suo insegnamento, con l'impegno a raccontare come il suo lavoro sia oggi prezioso per vedere la realtà e il futuro.
"L'Ok al decreto lavoro "per noi è un passo fondamentale, l'ho detto prima nell'intervento in aula, è un un decreto che a cui abbiamo lavorato tanto, su cui abbiamo avuto anche un'importante condivisione e anche un importante confronto con le parti sociali, arriva come decreto primo maggio oggi convertito in legge, però è frutto di un lavoro che va avanti da 4 anni e che ci vede portare i temi del lavoro e delle politiche sociali in ogni provvedimento importante che il governo Meloni ha adottato". Così' la ministra del Lavoro, Marina Calderone, a margine dei lavori del Senato. "Il decreto è figlio anche delle politiche che noi abbiamo fatto in sede di legge di bilancio 2026 - aggiunge - abbiamo sostenuto i rinnovi contrattuali, abbiamo sostenuto la fiscalità di vantaggio per la contrattazione di secondo livello e per il lavoro faticoso. Oggi sosteniamo le aziende che assumono lavoratori e lavoratrici che sono giovani oppure che operano nei territori della ZES Unica del Mezzogiorno, sosteniamo la stabilizzazione dei contratti a tempo termine, soprattutto quelli a causali, quindi diamo continuità. I nostri interventi hanno un uno spirito comune, quello poi di costruire e di mettere dei tasselli importanti, introduciamo per legge il salario giusto e lo ancoriamo al trattamento economico complessivo". (Alexander Jakhnagiev)
"C'è una dotazione di 120 milioni di euro, ovvero 20 milioni per ognuna delle aree citate, che sono le medesime della prima edizione. Quest'ultima, ricordo, si è conclusa con 872 imprese finanziate e 131 milioni di agevolazioni concesse, con già 605 programmi conclusi", così Bernardo Mattarella Presidente di Invitalia alla conferenza stampa di presentazione del fondo di contrasto alla deindustrializzazione. (Alexander Jakhnagiev)
“Cordiale e proficuo incontro con omologa austriaca Klaudia Tanner. Occasione per approfondire comune visione di una difesa europea continentale capace di superare il perimetro dei 27 Stati, rafforzando coordinamento, interoperabilità e capacità condivise. Focus su dossier di comune interesse: dal sostegno all’Ucraina alla stabilità in Medio Oriente, Libano e futuro Unifil, Balcani occidentali, aree la cui sicurezza incide direttamente su equilibri europei e mediterranei. Attento esame anche sul tema minacce ibride, che richiedono cooperazione sempre più stretta per rafforzare resilienza delle nostre società, proteggere infrastrutture critiche e migliorare capacità di prevenzione e risposta. Italia e Austria intendono rafforzare ulteriormente dialogo e collaborazione nel settore della #Difesa, in particolare nel settore industriale anche al fine di rafforzare la base industriale europea, accelerando i processi di innovazione con costi sostenibili e in tempi produzione ridotti. In questa prospettiva, sottoscritta dichiarazione di intenti finalizzata ad ampliare il dialogo strategico e la collaborazione tra le rispettive Forze Armate". Così il Ministro Guido Crosetto. Ministero Difesa (Alexander Jakhnagiev)