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Traffico in costante aumento su strade e autostrade Anas. Nel fine settimana dell'Epifania circa 3,5 milioni di persone si metteranno in viaggio sulla rete in gestione Anas per rientrare in città dopo le vacanze natalizie. Anas (Società del Polo Infrastrutture del Gruppo Fs Italiane) per facilitare la circolazione sulla propria rete stradale e autostradale ha rimosso fino all'8 gennaio 171 cantieri. Nel periodo natalizio il traffico è cresciuto del 15% rispetto allo stesso periodo del 2022. Complessivamente, in questo fine settimana di rientro è prevista una crescita del traffico del 11% rispetto ai valori medi di dicembre 2023, con picco del 19% previsto nella giornata di venerdì 5 gennaio. Fonte video: Anas (Alexander Jakhnagiev)

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Controesodo, Anas: Nel weekend dell'Epifania 3,5 milioni in viaggio su strade e autostrade

"Sul Patto di Stabilità Meloni ha sconfessato se stessa, ci costerà 12 miliardi l'anno. Sugli extraprofitti mostra un inaccettabile cinismo rispetto alle centinaia di migliaia di famiglie che non riescono a pagare le rate dei mutui”. Così Francesco Silvestri, capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, commentando la conferenza stampa di fine anno della premier Meloni. (Alexander Jakhnagiev)

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Silvestri (M5S): "Su Patto Stabilità Meloni ha sconfessato se stessa"

"Ringrazio la Presidente Meloni per il riferimento chiaro, diretto, inequivocabile all'autonomia, letta con eccezionale lucidità nella sua caratteristica portante: l'autonomia non è togliere a una Regione per dare a un'altra, ma dare a ogni Regione un'occasione storica per un'assunzione di responsabilità diretta, cominciando a gestire con oculatezza e senza sprechi le proprie risorse, e potendo così legittimamente puntare a gestire direttamente nuove competenze. Con questo suo intervento, la Meloni ha spazzato via mesi, anni di letture nebulose e interessate, come il concetto inusitato di secessione dei ricchi". E' il commento del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, al passaggio della conferenza stampa della premier Giorgia Meloni, nel quale ha fatto riferimento in maniera inequivocabilmente positiva alle riforme, e segnatamente all'autonomia. "La nostra proposta di autonomia, avvalorata da una sentenza della Corte Costituzionale e da un referendum plebiscitario tra i veneti, prima volta nella storia d'Italia, è di fatto quella disegnata in sintesi oggi dalla Premier - sottolinea Zaia - che non toglie nulla a nessuno, ma premia i virtuosi, che non crea sperequazioni tra nord e sud ma le condizioni perché le Regioni più 'indietrò, come quelle che non riescono a spendere i fondi Ue, possano progredire e guadagnarsi, proprio attraverso l'Autonomia e la responsabilità gestionale, un futuro migliore". "Mai la premier si era espressa tanto esplicitamente e favorevolmente su questo tema - conclude Zaia - per cui oggi, di fronte ai giornalisti parlamentari italiani si è materializzato un importante passo avanti. Il miglior viatico per la discussione in Parlamento che inizierà a metà gennaio". (Alexander Jakhnagiev)

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Autonomia, Zaia: "Grazie a Meloni per riferimento chiaro e inequivocabile"

“La Rai è la principale azienda culturale italiana, una importante e imponente struttura pubblica con molti pregi e molti difetti. Rispetto a quello che sento dire alle opposizioni non mi pare che venissimo da una straordinaria età dell’oro. L’azienda ha avuto e ha i suoi problemi, ma penso che molto si possa fare per migliorare la qualità del servizio pubblico. Penso che molto si possa fare per garantire maggiore pluralismo e per limitare alcuni sprechi”, ha affermato la premier Meloni in merito alla situazione della Rai. “Ho letto delle critiche in tema di ascolti, ma c’è da dire che la Rai fa servizio pubblico. Se noi pensiamo di giudicare il metro della Rai sul parametro dell’audience in rapporto alle TV private generaliste forse perdiamo un po’ il senso di quello che deve fare la Rai”, ha aggiunto nel corso della conferenza stampa organizzata dall’Ordine dei Giornalisti. Fonte Video Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Rai, Meloni: "Il servizio pubblico non si giudica dall'audience"

In risposta alle affermazioni del presidente emerito della Corte Costituzionale Amato che ha parlato di “democrazia a rischio” si è espressa la premier Meloni: “Sono rimasta basita dalle dichiarazioni del professor Amato sulla Corte Costituzionale. Perché si pone il problema? Perché entro la fine del 2024 il Parlamento deve nominare 4 giudici della Corte Costituzionale e quindi c’è ‘un rischio di deriva autoritaria’. Questa idea di democrazia per cui quando vince la sinistra deve poter esercitare tutte le prerogative e quando vince la destra no, temo necessiti di alcune modifiche di carattere costituzionale”. Fonte Video Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Basita dalle parole di Amato sulla Corte Costituzionale"

“Quando io ho presentato la riforma costituzionale del premierato ho detto che non avremmo toccato i poteri del presidente della Repubblica perché è giusto così. Manteniamo intatto il ruolo del presidente della Repubblica perché p giusto così e perché sappiamo che il presidente della Repubblica in Italia è sempre stato una figura di assoluta garanzia. C’è a maggior ragione di quella figura di assoluta garanzia quando un domani ci sarà un primo ministro eletto direttamente. Non vedo in cosa l’elezione diretta del capo del Governo significhi togliere poteri al capo dello Stato. Rafforza la stabilità dei Governi", ha precisatola premier Meloni in conferenza stampa. Fonte Video Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Premierato non toglie poteri al Capo dello Stato"

“Mai fatto sulla vicenda Verdini le dichiarazioni che ho letto, non ho gli elementi per commentare il fatto in sè. Penso che sulla questione bisogna attendere il lavoro della magistratura, gli sviluppi, se necessario bisogna commentare quello e non i teoremi. Le intercettazioni fanno riferimento al precedente Governo: Salvini non viene chiamato in causa e quindi non ritengo che Salvini debba riferire in Aula su questa materia”, ha precisato la premier Meloni in merito al caso Verdini e l’inchiesta sugli appalti Anas. Fonte Video Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni sul caso Verdini: "Salvini non deve riferire in Aula"

“Il Mes è uno strumento che esiste da tempo e che dal mio punto di vista è obsoleto. Nella reazione dei mercati che c’è stata il giorno dopo la mancata ratifica si legge la consapevolezza che si tratti di uno strumento obsoleto. Se vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, forse la mancata ratifica della modifica del Mes per l’Italia può diventare un’occasione”, ha affermato la premier Meloni nel corso della conferenza stampa organizzata dall’Ordine dei Giornalisti. Fonte Video Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Il Mes è uno strumento obsoleto"

“Perché l’ex Governo Conte ha sottoscritto la modifica di un trattato quando sapeva che non c’era una maggioranza in Parlamento per approvarlo? Perché questo ha messo l’Italia in una posizione di difficoltà: non poteva essere diversamente , ha spiegato la premier Meloni nel corso della conferenza stampa organizzata dall’Ordine dei Giornalisti in riferimento alla riforma del Mes. Fonte Video Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Conte ha firmato ratifica del Mes senza una maggioranza"

“Quello che potevo fare e che ho fatto è stato rimettermi all’Aula e la modifica del trattato del Mes è stato bocciata. Perché? Perché non c’è mai stata una maggioranza in Parlamento per ratificare la modifica di un trattato che qualcuno ha sottoscritto. Questo credo sia il problema che bisogna valutare”, ha ammesso la premier Meloni nel corso della conferenza stampa organizzata dall’Ordine dei Giornalisti. Fonte Video Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Mes bocciato perché non c'è maggioranza in Parlamento che lo sostenga"
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