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“Sono soddisfatta dell’accordo sul Patto di Stabilità: non è il Patto di Stabilità che avrei voluto io. Quello che emerge dall’accordo sul Patto di Stabilità è che in Europa non c’è questo superiore interesse comune, ma ci sono Nazioni che pensano a cos’è meglio per il loro interesse”, ha ammesso la premier Meloni nel corso della conferenza stampa organizzata dall’Ordine dei Giornalisti. Fonte Video Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Soddisfatta dell'accordo sul Patto di Stabilità"

“Le continue esternazioni di Marcello Degni contro il Governo e il Parlamento sono inaccettabili e meritano le sue immediate dimissioni. Fratelli d’Italia vuole sapere come questo magistrato abbia agito fin dalla nomina perché la sua condotta ne rende improbabile l’imparzialità ed è preoccupante il silenzio di Elly Schlein e del PD su questa vicenda gravissima”, ha spiegato Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario di FdI al Senato in merito alle parole del consigliere della Corte dei Conti Marcello Degni che aveva ammesso pubblicamente di voler “far sbavare di rabbia” il centrodestra sulla “manovra blindata”. (Alexander Jakhnagiev)

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Speranzon (FdI): "Parole Degni inaccettabili, silenzio di Schlein e PD preoccupante"

Il ministro degli Interni Matteo Piantedosi ha visitato la sala operativa della Questura di Roma, accompagnato dal capo della Polizia Vittorio Pisani. Con il ministro c'erano anche la sua Capo di Gabinetto Maria Teresa Sempreviva e il prefetto di Roma Lamberto Giannini. Durante la visita, il prefetto Carmine Belfiore ha spiegato al ministro il funzionamento della sala e le sue funzioni. Courtesy: Polizia di Stato (Alexander Jakhnagiev)

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Il ministro Piantedosi visita la sala operativa della Questura di Roma

"È indispensabile fare spazio alla cultura della pace. Alla mentalità di pace. Parlare di pace, oggi, non è astratto buonismo. Al contrario, è il più urgente e concreto esercizio di realismo, se si vuole cercare una via d’uscita a una crisi che può essere devastante per il futuro dell’umanità. Sappiamo che, per porre fine alle guerre in corso, non basta invocare la pace. Occorre che venga perseguita dalla volontà dei governi. Anzitutto, di quelli che hanno scatenato i conflitti. Ma impegnarsi per la pace significa considerare queste guerre una eccezione da rimuovere e non la regola del prossimo futuro. Volere la pace non è neutralità o, peggio, indifferenza, rispetto a ciò che accade: sarebbe ingiusto, e anche piuttosto spregevole. Perseguire la pace vuol dire respingere la logica di una competizione permanente tra gli Stati. Che mette a rischio le sorti dei rispettivi popoli. E mina alle basi una società fondata sul rispetto delle persone. Per conseguire la pace non è sufficiente far tacere le armi. Costruirla significa, prima di tutto, educare alla pace" lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Dobbiamo diffondere la cultura della pace"

Nella notte di Capodanno il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani ha voluto manifestare l’ultimo giorno dell’anno la sua riconoscenza ai poliziotti impegnati per garantire la sicurezza nelle città, nelle piazze e nelle località turistiche di tutta Italia. Il Prefetto Pisani lo ha fatto collegandosi via radio e in video dalla sala operativa della Questura di Napoli con tutte le sale operative. Courtesy: Polizia di Stato (Alexander Jakhnagiev)

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Gli auguri di Capodanno del Capo della Polizia Vittorio Pisani

"La guerra, ogni guerra, genera odio. E l’odio durerà, moltiplicato, per molto tempo, dopo la fine dei conflitti. La guerra è frutto del rifiuto di riconoscersi tra persone e popoli come uguali. Dotati di pari dignità. Per affermare, invece, con il pretesto del proprio interesse nazionale, un principio di diseguaglianza. Si pretende di asservire e di sfruttare, giustificandosi dicendo che è sempre accaduto nella storia. Si rifiuta così il progresso della civiltà umana. Il rischio è abituarsi a questi orrore, alle stragi di civili e alla contabilità dei soldati morti. Tutto questo accade vicino a noi, nel cuore dell'Europa e sulle rive del Mediterraneo. Macerie non solo fisiche che graveranno sulle generazioni future. Brutalità che pensavamo scomparse" lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Le guerre generano odio, non abituiamoci a questo orrore"

"I valori della Costituzione appartengono all'identità stessa dell'Italia. Questi valori - nel corso dell'anno che si conclude - li ho visti testimoniati da tanti nostri concittadini”. Lo ha detto il Presidente Sergio Mattarella nel tradizionale messaggio di fine anno. Il Presidente ha concluso con un invito agli italiani ricordando “che uniti siamo forti”. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Basta con la violenza sulle donne e con la mentalità di sopraffazione

"La violenza, anzitutto la violenza delle guerre, di quelle in corso e di quelle evocate e minacciat. Le devastazioni che vediamo nell'Ucraina invasa dalla Russia per sottometterla e annetterla, l'orribile ferocia terroristica del 7 ottobre scorso di Hamas contro centinaia civili inermi, bambini, donne, uomini e anziani di Israele. Ignobile oltre ogni termine nella sua disumanità. La reazione del Governo israeliano con un'azione militare che provoca anche migliaia di vittime civili e costringe a Gaza una moltitudine di persone ad abbandonare le proprie case, respinti da tutti" lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Siamo circondati dalla violenza delle guerre, dall'Ucraina a Gaza"

"I valori della Costituzione appartengono all'identità stessa dell'Italia. Questi valori - nel corso dell'anno che si conclude - li ho visti testimoniati da tanti nostri concittadini”. Lo ha detto il Presidente Sergio Mattarella nel tradizionale messaggio di fine anno. Il Presidente ha concluso con un invito agli italiani ricordando “che uniti siamo forti”. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella ricorda i ragazzi con autismo di PizzAut: "Sognatori che cambiano la realtà"

"I valori della Costituzione appartengono all'identità stessa dell'Italia. Questi valori - nel corso dell'anno che si conclude - li ho visti testimoniati da tanti nostri concittadini”. Lo ha detto il Presidente Sergio Mattarella nel tradizionale messaggio di fine anno. Il Presidente ha concluso con un invito agli italiani ricordando “che uniti siamo forti”. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Valori Costituzione nell'affrontare la tragedia di Cutro e l'alluvione in Emilia Romagna
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