Leggi il settimanale

“Pace è urgente realismo. L'amore non è possesso e dominio, ma rispetto". L'intervento del capo dello Stato dalla guerra, alla violenza, al lavoro, all'Intelligenza artificiale, ai migranti e all'evasione fiscale. Anche l’appello a votare: 'Il voto libero decide' / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: La democrazia si esercita con il voto non stando sui social

"È indispensabile fare spazio alla cultura della pace. Alla mentalità di pace. Parlare di pace, oggi, non è astratto buonismo. Al contrario, è il più urgente e concreto esercizio di realismo, se si vuole cercare una via d’uscita a una crisi che può essere devastante per il futuro dell’umanità. Sappiamo che, per porre fine alle guerre in corso, non basta invocare la pace. Occorre che venga perseguita dalla volontà dei governi. Anzitutto, di quelli che hanno scatenato i conflitti. Ma impegnarsi per la pace significa considerare queste guerre una eccezione da rimuovere e non la regola del prossimo futuro. Volere la pace non è neutralità o, peggio, indifferenza, rispetto a ciò che accade: sarebbe ingiusto, e anche piuttosto spregevole. Perseguire la pace vuol dire respingere la logica di una competizione permanente tra gli Stati. Che mette a rischio le sorti dei rispettivi popoli. E mina alle basi una società fondata sul rispetto delle persone. Per conseguire la pace non è sufficiente far tacere le armi. Costruirla significa, prima di tutto, educare alla pace" lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: "La pace non è astratto buonismo, non basta far tacere le armi"

"La guerra, ogni guerra, genera odio. E l’odio durerà, moltiplicato, per molto tempo, dopo la fine dei conflitti. La guerra è frutto del rifiuto di riconoscersi tra persone e popoli come uguali. Dotati di pari dignità. Per affermare, invece, con il pretesto del proprio interesse nazionale, un principio di diseguaglianza. Si pretende di asservire e di sfruttare, giustificandosi dicendo che è sempre accaduto nella storia. Si rifiuta così il progresso della civiltà umana. Il rischio è abituarsi a questi orrore, alle stragi di civili e alla contabilità dei soldati morti. Tutto questo accade vicino a noi, nel cuore dell'Europa e sulle rive del Mediterraneo. Macerie non solo fisiche che graveranno sulle generazioni future. Brutalità che pensavamo scomparse" lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: "Le guerre generano odio, non abituiamoci a questo orrore"

"La violenza, anzitutto la violenza delle guerre, di quelle in corso e di quelle evocate e minacciata. Le devastazioni che vediamo nell'Ucraina invasa dalla Russia per sottometterla e annetterla, l'orribile ferocia terroristica del 7 ottobre scorso di Hamas contro centinaia civili inermi, bambini, donne, uomini e anziani di Israele. Ignobile oltre ogni termine nella sua disumanità. La reazione del Governo israeliano con un'azione militare che provoca anche migliaia di vittime civili e costringe a Gaza una moltitudine di persone ad abbandonare le proprie case, respinti da tutti" lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: "Siamo circondati dalla violenza delle guerre, dall'Ucraina a Gaza"

“È indispensabile fare spazio alla cultura della pace. Alla mentalità di pace. Parlare di pace, oggi, non è astratto buonismo. Al contrario, è il più urgente e concreto esercizio di realismo, se si vuole cercare una via d'uscita a una crisi che può essere devastante per il futuro dell'umanità”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso di fine anno. “Sappiamo che, per porre fine alle guerre in corso, non basta invocare la pace. Occorre che venga perseguita dalla volontà dei governi. Anzitutto, di quelli che hanno scatenato i conflitti” / Quirinale. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: "Buon Anno a tutti, uniti siamo forti"

“È indispensabile fare spazio alla cultura della pace. Alla mentalità di pace. Parlare di pace, oggi, non è astratto buonismo. Al contrario, è il più urgente e concreto esercizio di realismo, se si vuole cercare una via d'uscita a una crisi che può essere devastante per il futuro dell'umanità”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso di fine anno. “Sappiamo che, per porre fine alle guerre in corso, non basta invocare la pace. Occorre che venga perseguita dalla volontà dei governi. Anzitutto, di quelli che hanno scatenato i conflitti” / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: Rischio di abituarsi all'orrore della guerra, macerie pesano sul presente e sul futuro

“E’ indispensabile fare spazio alla cultura della pace. Alla mentalita’ di pace. Parlare di pace, oggi, non è astratto buonismo. Al contrario, è il più urgente e concreto esercizio di realismo, se si vuole cercare una via d'uscita a una crisi che può essere devastante per il futuro dell'umanità”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso di fine anno. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: Devastazione in Ucraina invasa da Russia, ferocia guerra tra terroristi Hamas e Israele

“Care concittadine e cari concittadini. Non possiamo distogliere il pensiero da quanto avviene intorno a noi. Nella nostra Italia, nel mondo. Sappiamo di trovarci in una stagione che presenta tanti motivi di allarme. E, insieme, nuove opportunita’. Avvertiamo angoscia per la violenza cui, sovente, assistiamo: tra gli Stati, nella societa’, nelle strade, nelle scene di vita quotidiana”, così il tradizionale discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella inizia il discorso di fine anno camminando: "Angoscia per la violenza"

Sono ore importanti e delicate quelle che sta vivendo Federica Pellegrini, insieme a Matteo Giunta. I nove mesi di gravidanza della “Divina” sono agli sgoccioli e tutti sono in attesa dell'arrivo della piccola Meringa, nomignolo che i quasi genitori hanno voluto dare alla bambina per non rivelare ancora il nome che hanno scelto per lei. Intanto, in casa è già tutto pronto, la cameretta è terminata e le decorazioni sono dolcissime. Fonte video: Instagram (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Federica Pellegrini in attesa del parto: "La cameretta della piccola è pronta"
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica