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Il 2023 ha regalato al Napoli il terzo scudetto della sua storia, dopo quelli del 1987 e del 1990. Ma i successi non sono mancati negli altri sport: nel tennis, dove Jannik Sinner è diventato il primo italiano in finale alle Atp Finals (ex Masters) e ha trascinato l'Italia in Coppa Davis, riportando a casa l'Insalatiera dopo 47 anni, ma anche nell'atletica, con i trionfi di Tamberi, oro nel salto in alto, e della squadra femminile di Pentathlon. Per quanto riguarda il calcio, il 2024 sarà segnato dagli Europei, ai quali l'Italia, campione in carica, parteciperà con un nuovo Ct: Mancini ha lasciato la panchina a Spalletti. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Un anno di sport, dal Napoli campione d'Italia al trionfo nella Coppa Davis. I successi del 2023

"Siamo all'alba del 2024 e come sempre è arrivato il momento di tracciare un bilancio dell'anno che è passato e di tracciare su un immaginario diario progetti, programmi per quello che verrà. Pensavamo e speravamo che la guerra scoppiata non lontana da casa nostra potesse cessare e, invece, abbiamo dovuto fare i conti con un nuovo e ancor più sanguinoso conflitto e con il ritorno del terrorismo. L'anno che si chiude è stato quello in cui abbiamo salutato il nostro amato presidente Silvio Berlusconi. E' un vuoto che sarà impossibile da colmare, ma sappiamo che ci guarda dall'alto ed è orgoglioso dei primi risultati del governo, di quel governo che ha contribuito a far nascere, di quel governo che in 12 mesi ha mitigato gli effetti della crisi e sta rimettendo in moto l'Italia". Lo dice in un messaggio video sui social in occasione del Capodanno la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli. "Lavoriamo ogni giorno - prosegue - avendo ben chiara la strada da seguire: sostenere i giovani creando opportunità di lavoro, prospettive per il futuro e ponendo le condizioni affinchè possano nascere nuove famiglie. Abbiamo abbassato le tasse sul lavoro per aiutare le imprese, il pilastro della nostra economia e senza le quali non ci sarebbe sviluppo. Abbiamo investito risorse nella sanità senza precedenti perchè abbiamo a cuore la salute dei nostri cittadini". Per quanto riguarda il programma dei prossimi mesi, "in questo nuovo anno - conclude - dobbiamo proseguire questo lavoro e se è possibile con ancora maggiore impegno. Saremo in campo con l'energia di sempre, con la stessa voglia di fare, vi abbiamo chiesto fiducia, ce l'avete data e di una cosa potete stare certi: non la tradiremo mai. Se il 2023 è stato l'anno dei sacrifici, il 2024 sarà l'anno della svolta". (Alexander Jakhnagiev)

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Ronzulli (FI): "Rimesso in moto l'Italia, 2024 anno della svolta"

"Dopo l'incontro di oggi siamo ad un passo dallo scontro. Avevamo chiesto al Governo di assumere una scelta chiara, cioè l'assunzione di responsabilità con la salita del capitale pubblico. Ma nel corso dell’incontro di oggi ci sono state prospettate due ipotesi che non vanno nella direzione auspicata da lavoratori e sindacato. Il prossimo incontro è fissato per il 9 o 10 gennaio, dopo l'incontro con Mittal dell'8. Se per quella data non ci sarà almeno un elemento di condivisione, è evidente che sceglieremo le strade per far valere le nostre ragioni nei confronti dell'azienda. Ne discuteremo con gli altri sindacati e con i lavoratori. È a rischio la salute, sicurezza, ambiente e industria siderurgica. Siamo l'unico Paese che non riesce a costruire una vera transizione perché siamo ostaggio di una multinazionale. Bisogna rompere questo stato di cose e bisogna anche evitare l'amministrazione straordinaria" lo ha detto il segretario della Fiom, Michele De Palma, uscendo dall'incontro con il Governo sull'ex Ilva. (Alexander Jakhnagiev)

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Ex Ilva, De Palma (Fiom): "Vogliamo soluzioni altrimenti ci sarà lo scontro"

"Mittal fa quello che vuole, continua a umiliare migliaia di lavoratori, non fa investimenti ambientali, la produzione è ai minimi termini. Non ci sono le minime condizioni per poter puntare su questo gruppo industriale. Il Governo dice di voler verificare se ci sarà ancora disponibilità ad aumentare il capitale, cioè di metterci una parte non solo per superare il limite adesso di emergenza ma anche per acquistare l'azienda. Noi gli abbiamo risposto che 4 anni sono stati sufficenti per giudicare un gruppo industriale odiato da tutti. Odiato perché continua a prendersi libertà negative e non investe, va avanti senza tenere in considerazione le denunce delle organizzazioni sindacali e dei alvoratori. Una situazione drammatica, che non può essere affidata a un gruppo che non può più essere messo alla prova. Cosa altrod eve succedere perché il Governo capisca che Mittal è un gruppo industriale che non ha rispettato i termini del contratto?" lo ha detto il segretario della Uilm, Rocco Palombella, all'uscita dall'incontro tra Governo e sindacati sulla questione dell'Ex Ilva. (Alexander Jakhnagiev)

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Ex Ilva, Palombella (Uilm): "Il Gioverno continua a fidarsi di Mittal che umilia i lavoratori"

"Lavoro, impresa e famiglie: sono queste le priorità di Fratelli d'Italia e del Governo Meloni. Lo conferma la legge di bilancio appena approvata che prevede il taglio del cuneo fiscale, 4 miliardi in meno di tasse per i redditi più bassi, 1,6 miliardi di euro per le famiglie. Con il Governo Meloni l'Italia è ripartita" lo ha detto il senatore Salvatore Sallemi, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia al Senato. (Alexander Jakhnagiev)

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Manovra, Sallemi (FdI): "Con il Governo Meloni l'Italia è ripartita"

"Il Governo ci ha annunciato un incontro programmato con i vertici di Mittal per l'8 gennaio. Incontro nel quale secondo loro vanno risolti in via consensuale le prospettive di acceleri d'Italia il ruolo dei Mittal. Quel che preoccupa il Governo è soprattutto evitare contenziosi e vertenze. La situazione odierna è molto grave. E' un'emergenza per molti lavoratori che in queste ore rischiano di andare in cassa integrazione. Tre sono le ipotesi prospettate dal Governo. In primo luogo c'è quella di continuare con i Mittal, cosa che non è positiva. La seconda è la soluzione consensuale, con l'uscita di Mittal. Questa per noi è l'ipotesi da perseguire, ovvero trovare nuovi gruppi privati e prima ancora tornare ad aumentare la quota pubblica. Infine c'è l'ipotesi disastrosa dell'amministrazione straordinaria. Abbiamo chiesto al Governo di evitare quest'ultima possibilità " lo ha detto Roberto Benaglia, segretario di Fim Cisl, uscendo dall'incontro con il Governo sull'ex Ilva. (Alexander Jakhnagiev)

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Ex Ilva, Benaglia (Fim Cisl): "Bisogna aumentare la quota pubblica prima di trovare altri privati"

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