La giunta di Beppe Sala si sarebbe rifiutata di avviare una campagna di sensibilizzazione sul nuovo Codice della Strada solo perché proposta da Salvini: la denuncia del consigliere
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La giunta di Beppe Sala si sarebbe rifiutata di avviare una campagna di sensibilizzazione sul nuovo Codice della Strada solo perché proposta da Salvini: la denuncia del consigliere
"Questa e tutte le altre sono tutte cose che si affrontano insieme, l'idea di soluzioni bilaterali e' quello che in fondo vogliono i nemici della Ue ma non sono per niente sicuro che sia quello che fa bene a noi. Anche come potere contrattuale, se si sta insieme si ha piu' potere contrattuale che stando da soli". Così Mario Draghi in audizione davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
“Sentite, io vedo che voi guardate l'orologio, quindi vi ringrazio moltissimo per l'attenzione. Grazie”. Così Draghi a conclusione delle risposte ai parlamentari durante l'audizione davanti alle commissioni riunite Bilancio, Attività produttive e Politiche Ue della Camera e del Senato sulla competitività europea. Senato (Alexander Jakhnagiev)
“Le decisioni a cui il Rapporto chiama l’Europa sono ancor più urgenti oggi quando la necessità di difendersi e di farlo presto è al centro dell’attenzione e delle preoccupazioni della maggioranza dei cittadini europei. Un’Europa che cresce finanzierà più facilmente un fabbisogno finanziario che ormai supera le previsioni del Rapporto. Un’Europa che riforma il suo mercato dei servizi e dei capitali vedrà il settore privato partecipare a questo finanziamento. Ma l’intervento dello Stato resterà necessario. Gli angusti spazi di bilancio non permetteranno ad alcuni Paesi significative espansioni del deficit, né sono pensabili contrazioni nella spesa sociale e sanitaria: sarebbe non solo un errore politico, ma soprattutto la negazione di quella solidarietà che è parte dell’identità europea, quell’identità che vogliamo proteggere difendendoci dalla minaccia dell’autocrazia. Il ricorso al debito comune è l’unica strada”. Così Mario Draghi in audizione davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
“La nostra sicurezza è oggi messa in dubbio dal cambiamento nella politica estera del nostro maggior alleato rispetto alla Russia che, con l’invasione dell’Ucraina, ha dimostrato di essere una minaccia concreta per l’Unione Europea. L’Europa è oggi più sola nei fori internazionali, come è accaduto di recente alle Nazioni Unite, e si chiede chi difenderà i suoi confini in caso di aggressione esterna – e con quali mezzi. L’Europa avrebbe dovuto comunque combattere la stagnazione della sua economia e assumere maggiori responsabilità per la propria difesa in presenza di un minore impegno americano da tempo annunciato. Ma gli indirizzi della nuova amministrazione hanno drammaticamente ridotto il tempo disponibile. Speriamo ci spingano con eguale energia ad affrontare le complessità politiche e istituzionali che hanno finora ritardato la nostra azione”. Così Mario Draghi in audizione davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
“Quando la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, mi ha chiesto di redigere un Rapporto sulla Competitività, i ritardi accumulati dall’Unione apparivano già preoccupanti. L’Unione Europea ha garantito per decenni ai suoi cittadini pace, prosperità, solidarietà e, insieme all’alleato americano, sicurezza, sovranità e indipendenza. Questi sono i valori costituenti della nostra società europea. Questi valori sono oggi posti in discussione. La nostra prosperità, già minacciata dalla bassa crescita per molti anni, si basava su un ordine delle relazioni internazionali e commerciali oggi sconvolto dalle politiche protezionistiche del nostro maggiore partner. I dazi, le tariffe e le altre politiche commerciali che sono state annunciate avranno un forte impatto sulle imprese italiane ed europee”. Così Mario Draghi in audizione davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
“È un grande piacere avere l’occasione di approfondire con voi i contenuti del Rapporto sul Futuro della Competitività Europea. Ringrazio i Presidenti per l’invito. E ringrazio tutti voi per l’interesse e per i contributi che sono certo arricchiranno un dibattito che ritengo decisivo per il futuro dei cittadini italiani ed europei. Tra l’altro, è la prima volta che torno in Parlamento dopo la fine del mio mandato da Presidente del Consiglio. Lo faccio con un po’ di emozione e con tanta gratitudine per quello che questa istituzione ha saputo fare in anni molto complicati per il Paese – e per quanto sta ancora facendo”. Così Mario Draghi in audizione davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
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